Bambini e Parolacce...

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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lenina
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Messaggio da lenina »

sbirulina ha scritto:lenì è ovvio che sono contro la violenza credo che la tua sia solo una domanda provocatoria per questo evitavo di risponderti. ma non ritengo la sculacciata uguale alla violenza di cui parli.

Siamo su due fronti opposti in questa discussione non credo sia il caso di andare avanti, tu non condividi il mio pensiero ed io non condivido il tuo. Io non voglio convincere te che il mio metodo è giusto ma tu vorresti convincere me che il tuo è quello migliore. Sicuro, non ne veniamo a capo.
Attenzione.

Io non parlo di metodi educativi.

Non voglio convincerti che il mio metodo educativo sia migliore del mio.

Voglio convincere il mondo che la violenza è sbagliate SEMPRE E COMUNQUE.

Che sia tanta o poca, forte e leggera.

Non discuto di metodi educativi, la sculacciata per me non rientra fra questi per fortuna.

Discuto di se è o meno giusto picchiare la gente se non capisce con le parole.



Giulia1970
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Messaggio da Giulia1970 »

Lauraretta91 ha scritto:La mia vicina di casa, giovane mamma 21 enne ha un bimbo di 1 anno e mezzo... questa mattina esco per andare a lavorare e trovo lei e sua sorella con il passeggino e il bimbo incavolato nero perchè non voleva uscire... ha cominciato a dire tonnellate di parolacce ha chiamato sua mamma Pu***na e poi ha continuato con una serie infinita di culo e c***o... io e il mio ragazzo letteralmente a bocca aperta... ci credo che le impara visto che la mamma lo porta sempre con lei.. il bello è che la mamma rideva...
A me non faceva ridere per niente... va bene che è piccolo però... ha un anno e mezzo e ne sa più di me :eeeeeeeeeee.
Tu scrivi in un forum.
Tu vuoi che la gente commenti.
Io ti dico quello che penso:
la scena che tu descrivi mi sembra alquanto fasulla.
Veramente non ho mai visto un bambino che a 18 mesi:
- conosca un numero di parole tali da includere le parolacce
-usi le parolacce "con proprietà" per esprimere la rabbia (un nipotino molto precoce in questo senso a due anni ripeteva "ulo, ulo!" a caso, solo per divertirsi alla reazione degli adulti)
- non voglia uscire la mattina con la sua mamma.
Mi sembra un classico esempio di post finto e messo ad arte, che però invece di suscitare danno provoca una discussione molto utile (riflessione sui motivi per cui si evita o non si evita di sculacciare i figli).

E.L.I.S.A
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Messaggio da E.L.I.S.A »

elenaniccolo ha scritto:Ad un anno e mezzo parlano a malapena e questo dice raffiche di parolacce?
Bho? Complimenti ai genitori che gli insegano queste belle cose
ecco anch'io sono rimasta così...a 1 anno e mezzo ha un vocabolario così ampio da includere anche le parolacce? complimenti ai genitori!! :frusta:

Dona

Messaggio da Dona »

Ora vado un po' OT.
Lenina vorrei che tu mi spiegassi come ti comporteresti in una situazione come questa.
Tuo figlio, a tavola decide che no il bicchiere che gli hai messo non gli piace, ne vuole un'altro,
allora tu glielo cambi, gli fai scegliere quale preferisce, ad un cenno affermativo gli dai quello che vuole lui,
dopodichè gli versi la bevanda
a quel punto tuo figlio decide che no, quella bevanda non è di suo gradimento
allora tu prendi e gli cambi la bevanda con una di suo gusto, ovviamente fra quelle disponibili in casa e "bevibili" a pranzo
ma tuo figlio decide che NO, non vuole neanche quello e ti rovescia la bevanda nel tuo piatto di pasta ancora intonso.

A questo punto Lenina che fai?
Perchè tutta la scena che ti ho raccontato è capitata a casa mia non più tardi di 2 settimane fa.
Io sinceramente non sapevo più che pesci pigliare.
Ci ho parlato, l'ho assecondata, ho capito che era stanca e nervosa per cui non l'ho sgridata e redarguita.

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chiccha
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Messaggio da chiccha »

laserman ha scritto:e quando il dialogo non basta più ?
dov'è il GONZOmanuale ? :cisssss:

tu cosa fai quando perdi le staffe ?
o quando non trovi più parole e/o metodi per spiegare al piccolo Lorenzo
che non si deve fare/dire quella determinata cosa ?

:mumble:
Anch'io mi sono chiesta le stesse cose, cosa si deve fare quando sei stanca, il bimbo sbraita o ha una mini crisi isterica e parlando non ottieni neanche la sua attenzione?

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lenina
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Messaggio da lenina »

Dona ha scritto:Ora vado un po' OT.
Lenina vorrei che tu mi spiegassi come ti comporteresti in una situazione come questa.
Tuo figlio, a tavola decide che no il bicchiere che gli hai messo non gli piace, ne vuole un'altro,
allora tu glielo cambi, gli fai scegliere quale preferisce, ad un cenno affermativo gli dai quello che vuole lui,
dopodichè gli versi la bevanda
a quel punto tuo figlio decide che no, quella bevanda non è di suo gradimento
allora tu prendi e gli cambi la bevanda con una di suo gusto, ovviamente fra quelle disponibili in casa e "bevibili" a pranzo
ma tuo figlio decide che NO, non vuole neanche quello e ti rovescia la bevanda nel tuo piatto di pasta ancora intonso.

A questo punto Lenina che fai?
Perchè tutta la scena che ti ho raccontato è capitata a casa mia non più tardi di 2 settimane fa.
Io sinceramente non sapevo più che pesci pigliare.
Ci ho parlato, l'ho assecondata, ho capito che era stanca e nervosa per cui non l'ho sgridata e redarguita.
Gli tolgo il bicchiere e gli dico che se ha sete gli do da bere dal mio.

ma soprattutto l'unica bevanda che entra sul tavolo è l'acqua se ha sete quella c'è.

Raccontavo l'altro giorno (vedi video sul mondo di france) di Lorenzo sabato al ristorante:

arrivano gli antipasti e vuole i crostini nel suo piatto ma naturalmente non li tocca.
France mangia un crostino e lui piange.
La cameriera porta via i piatti lui puange urlando pappa.

Siamo usciti un po' io e lui siamo tornati quando è arrivata la pasta e lui ha deciso che io non dovevo mangiarla e che la voleva tutta lui.

Avrei potuto (e forse dovuto) strozzarlo questa è stata la soluzione:

http://www.franceefamiglia.com/2009/11/ ... rante.html

Siamo riusciti mantenendo la calma a trasformare tutto sul ridere e si è calmato anche lui.

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lenina
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Messaggio da lenina »

chiccha ha scritto:Anch'io mi sono chiesta le stesse cose, cosa si deve fare quando sei stanca, il bimbo sbraita o ha una mini crisi isterica e parlando non ottieni neanche la sua attenzione?
ma non lo so chicca.
Io cerco di vivere serena.

Di prendere tutto dal lato allegro, anche quando Lorenzo è sdraiato urlante in mezzo a una strada.

Non di ridere di lui, ma di ridere con lui dell'inutilità della scena.

Se ne ha bisogno lo tengo con me vicino e lo lascio sfogare.

Se non vuole che lo tocchi mi siedo a fianco a lui e gli parlo con calma.

Non nego che per me sia facile perchè sono tranquilla di carattere ma comunque è proprio anche parte delle mie idee.

Vivo e affronto le cose con calma, e con la stessa calma affronto Lorenzo quando capita che ce ne sia bisogno.

Per rispondere a laser forse ho il vantaggio di non perderle le staffe.

Lo distraggo, gli impedisco di fare quella determinata cosa anche con la forza (nel senso bloccandolo fisicamente) se la ritengo pericolosa o fortemente negativa ma non mi verrebbe mai in mente di picchiarlo.

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chiccha
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Messaggio da chiccha »

Spero anch'io di essere calma il più possibile perchè mi rendo perfettamente conto che se sono nervosa ottengo un risultato opposto a quello desiderato.
La mia fortuna per ora è che quando sono alla frutta io Daniele ha più pazienza e interviene prendendo in mano la situazione, quando invece capita a lui la stanchezza ci sono io a calmare le acque.
Sicuramente lo sculaccione non è una soluzione.
Noi abbiamo già cominciato a parlarne prendendo spunto anche da altri post e mi piace molto che ci si ragioni prima di trovarsi in una situazione in cui potrebbe scappare.

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