Mamma in difficoltà

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Lelia
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Messaggio da Lelia »

Quoto Chiaretta.
Io ho sofferto di depressione bipolare grave dai 18 ai 20 anni, rifiutando le cure e passando da tutti gli alti e i bassi che questa malattia prevede, in un ciclo infernale che non auguro a nessuno.
Ne sono uscita. Ne sono uscita per due motivi fondamentali:
- l'amore folle della mia famiglia, e in particolare di mio padre, che si è fatto tutti quegli alti e bassi con me e che ha creduto in me anche contro ogni ragionevole dubbio;
- la mia psichiatra e i farmaci.
Sono fermamente convinta che senza amore non guarisca nessuno, ma anche che l'amore da solo non basti.
A te l'amore non manca, hai un marito che ti sta accanto e che dimostra ogni giorno di amarti, e un bambino meraviglioso.
Per l'aspetto medico...non sempre i farmaci sono fondamentali. C'è chi ce la fa senza. Ma chi ce la fa non è più forte, quasi sempre ha solo la fortuna di soffrire di forme meno gravi di disturbi mentali. Non è un merito, è una fortuna appunto.
E non demonizziamo i farmaci. Prendo i sali di litio da 7 anni abbondanti. Ho messo su un po' di peso, che ora sto perdendo con una dieta tranquilla ma equilibrata. Non sono diventata uno zombie: in questi 7 anni ho preso una laurea triennale e una specialistica, sono andata a vivere da sola, ho messo su una storia importante sfociata in una bella convivenza, ho trovato un lavoro fisso. Eppure sono a tutti gli effetti una persona affetta da un disturbo dell'umore, e con tutta probabilità lo sarò sempre. Prendo psicofarmaci, e probabilmente li prenderò a vita.
Ma questo non dice niente di me. Non permettere mai ad una malattia, di qualsiasi tipo, di definirti. Tu sei mille cose, sei una persona, una donna, una mamma e sicuramente molto altro. Non sei la tua malattia. Non darle più importanza di quella che ha realmente, e al tempo stesso non sottovalutarla.



chiaretta_1974

Messaggio da chiaretta_1974 »

Lelia ha scritto:Ma questo non dice niente di me. Non permettere mai ad una malattia, di qualsiasi tipo, di definirti. Tu sei mille cose, sei una persona, una donna, una mamma e sicuramente molto altro. Non sei la tua malattia. Non darle più importanza di quella che ha realmente, e al tempo stesso non sottovalutarla.


:clap: :clap: :clap:

è proprio così.

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la Martina
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Messaggio da la Martina »

Lelia ha scritto:Ma questo non dice niente di me. Non permettere mai ad una malattia, di qualsiasi tipo, di definirti. Tu sei mille cose, sei una persona, una donna, una mamma e sicuramente molto altro. Non sei la tua malattia. Non darle più importanza di quella che ha realmente, e al tempo stesso non sottovalutarla.
:bacio: :bacio: :bacio:

emanuela1977

Messaggio da emanuela1977 »

Cara Briciola, anch'io ho passato quello che hai passato tu. Sono stata bene fino a 3 mesi dopo il parto e poi tutto è peggiorato:
- tutte le sere per 3 mesi aveva coliche forti e non sapevo più dove sbattere la testa
- il fatto di essere sola a casa non mi aiutava per niente: piangeva lei e piangevo anch'io
- ho avuto anche attacchi di panico e rifiuto di accudire Agata perchè pensavo di non farcela: mi tremavano le mani e mi pareva mi mancasse l'aria.
Dopo tutto questo ho decido di andare dal medico e mi ha un po' trascurato dicendomi di prendere vitamine. Sono andata avanti per una settimana e le cose andavano sempre peggio così sono stata spedita in pronto soccorso e la neurologa mi ha diagnosticato una brutta depressione post-partum. Mi ha prescritto degli antidepressivi e non li volevo prendere perchè mi sentivo in colpa. Alla fine non ne potevo più di stare male e ho decido (da sola) di iniziare la cura con i farmaci. Ne prendevo una dose alta perchè ero messa male e le cose sono iniziate ad andare bene già dopo un mese: vedevo un po' di luce in fondo al tunnel. La strada da percorrere è stata lunghissima: dopo un anno ho iniziato a calare la dose di gocce fino a un paio di mesi fa quando ho smesso del tutto. Ho preso i medicinale per due anni e mezzo e non mi vergogno del fatto di aver sofferto di depressione: non è stata una cosa voluta da me. Non si diventa dipendenti dagli antidepressivi: non volevo iniziare ad assumerli per paura che poi non sarei più stata in grado di smettere. Invece calando lentamente la dose un po' alla volta non mi sono accorta di niente. Ho ancora giornate caratterizzata dalla malinconia però adesso sto bene con mia figlia e sto bene in casa mia.
Ti mando tanti baci e tanti abbracci
emanuela

Stefania72

Messaggio da Stefania72 »

cara Briciola io non ho avuto una vera e propria depressione post partum o almeno non l'ho appurata ma mille difficoltà sì.
Spesso piangevo, avevo i bimbi in braccio e picchiavo i piedi per terra perchè vedevo la casa andare a rotoli e non potevo fare niente con loro sempre appiccicati, mi sono disperata tanto e quel che nessuno pareva capire è che avevo bisogno di aiuto.
Più ne chiedevo e meno ne arrivava e anch'io mi sono convinta che nessuno mi ascoltasse, che a nessuno interessasse.
Sì, tutti mi dicevano che ero brava, che con 3 figli facevo tutto da sola ed era normale essere stanchi, che l'importante era che stessero bene.
Ma io sentivo solo che gridavo aiuto e nessuno mi ascoltava.
Avrei voluto un giorno farmi trovare tramortita da tranquillanti perchè qualcuno si accorgesse di me ma poi stringevo i denti e resistevo.
Mi sono lodata spesso per tutto quello che ho fatto in questi anni, è una cosa strana, se mia suocera che non mi aiutava per niente mi diceva:eh, ma tanto tu sei brava, ce la fai ...miirritavo tantissimo perchè la vedevo come una presa per il culo, certo, era così che si liberava dai rimorsi di non aiutarmi mai.
Ma se a dirmi che ero brava ero IO era un grande conforto, mi sono nutrita della mia utostima.
E poco importa se la pazienza l'ho persa spesso, se la casa non era perfetta, se non ero la mamma perfetta, tutto quel che potevo fare l'ho fatto e il risultato sono 3 figli fantastici che ora sono cresciuti e che mi adorano.
Avere un bimbo col reflusso so che è molto pesante, è una malattia fastidiosissima per il cucciolo e quindi ci credo che fosse ingestibile!
L'unica cosa che ti posso dire è che ogni tanto dovresti lasciarlo a qualcuno e uscire, prendere aria, anche solo fare la spesa, preparare qualcosa di buono che ti faccia sentire utile dato che sento che il tuoproblema più grande è che credi di aver fallito in tutto.
Non è così!E' solo un momento, fai quel che puoi e quando passerà questo momento sarai di nuovo quella di prima, attiva più che mai.
Io vado anche dallo psicologo da 5 anni ormai, anch'io come te ho un rifiuto per i farmacie ho deciso di aiutarmi così...è quello della asl ma è bravo, certo, il limite è che non essendo in privato mi vede solo una volta ogni 3 settimane ma già con quella volta mi sento meglio.
Un altro consiglio:so che quando piange è difficile non agitarsi, però, respira, conta fino a 10, non scappare a casa di corsa, torna a casa se credi sia meglio ma tranquillamente, senza innervosirti, fregatene della gente che vede il bimbo disperato e pensa che tu non stia facendo nulla per aiutarlo, che ne sanno loro di quello che c'è dietro, di quante volte hai corso per aiutarlo?
Te lo dico perchè pure io ero così, se piangevano scattavo subito ma poi il mio nervoso non placava per niente il pianto, una mamma serena calma un bimbo piangente, una mamma agitata ci mette 3 ore e il circolo vizioso non si interrompe mai.
Lo so che non è facile, che quando ti alzi 6 volte per notte vorresti lanciarlo dalla finestra ma sono qui per testimoniarti che questo periodo è finito, che adesso che sono grandi per carità ci sono altri problemi ma almeno quello dello stress da mancanza di sonno lo abbiamo risolto.
Ti abbraccio.

Giulia1970
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Messaggio da Giulia1970 »

Quello che ti ha scritto Lelia nel suo primo messaggio era esattamente quello che avrei voluto scriverti io: la cosa migliore è assumere i farmaci e contemporaneamente fare una psicoterapia. Guarda che sei stata brava ad accorgerti subito che qualcosa non va: anch'io, col secondogenito piccino, con problemi s lavoro, vedevo tutto grigio. Quando finalmente ho chiesto aiuto, ho cominciato una cura e sono stata meglio da subito, ho dormito praticamente il primo sonno utile dopo sedici mesi. Anch'io, purtroppo, mi scontro coi pregiudizi verso i disturbi psichiatrici, se proprio mi arrabbio dico che riuscire a capire di aver bisogno di aiuto è un segno di lucidità.

PS Per MAGUI: evidentemente qualche pregiudizio (idea preconcetta) ce l'ho anch'io, non avrei mai immaginato che tu potessi aver avuto problemi di quel tipo!

caterina bigi

Messaggio da caterina bigi »

Ciao Mamma in difficoltà,
mi sono scese un pò di lacrime leggendo il tuo post ed alcune delle risposte. In piccola parte alcuni dei problemi che hai li sto vivendo anche io, seppure da meno tempo. Mio bimbo ha otto mesi e le nostre notti da un mese assomigliano alle tue. Io non riesco proprio a consolarlo, mio marito si. Vivo ciò un pò come un fallimento. Cerco di essere breve perchè ho poco tempo ma volevo dirti che Davvero ti sono vicina. Tanto! Vorrei tu abitassi nel mio palazzo e ti verrei a trovare. Potremmo uscire assieme e ti aiuterei quando il bimbo piange. Ci rideremo sopra! E ridendo in due .. sono sicura che ce la potresti fare. Io farei così: parla di nuovo con tuo marito, poi vai al consultorio, individua una persona di cui ti fidi e fatti trovare da lei una brava psicologa. Ti abbraccio forte

LAILA71

Messaggio da LAILA71 »

Non mi sento di dare consigli su depressione o farmaci per ignoranza ma una cosa voglio dirti...tutte le cose che fa' tuo figlio le ha fatte il mio e la cosa che mi faceva stare male di piu' era il non potere uscire mi sentivo in prigione,non indipendente e ovviamente stavo in pigiama,ogni 2 ore richiedeva il seno insomma un incubo!
Un bel giorno all'improvviso tutto cambia Manu si addormenta nel passeggino!
E da quel momento e' stato un progresso.
Per il sonno invece.....ha iniziato a dormire da poco ma se tu sarai un po' piu' serena riesci ad affrontare tutto meglio e ricordati che qui' c'e un grande gruppo sempre pronto ad ascoltarti :bacio:

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