Mamma in difficoltà

daba
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Messaggio da daba »

Cara Briciola,
mi hai fatto venire le lacrime agli occhi. Hai descritto così bene il tuo disagio.....vorrei poterti aiutare in qualche modo.
Condivido pienamente il consiglio di frequentare uno psicologo ed i farmaci.
Oltre ciò ti suggerisco di provare a rilassarti scaricando le ansie con l'attività fisica; palestra, corsa, nuoto, danza, yoga, qualsiasi attività purchè ti possa liberare la mente almeno per un'ora al giorno. Affida il tuo bambino ai tuoi per qualche ora, prenditi un'ora al giorno che sia oltre però un'eventuale lavoro part-time. Deve essere un'ora per te, solo per te.
Parla con tuo marito e vai subito al consultorio di zona, ... ti abbraccio forte,daba


susialle

Messaggio da susialle »

ciao briciola,
posso abbracciarti anche io????
anche per me i primi mesi sono stati infernali.... mio marito lo ha capito (per la seconda) e mi ha dato una grossa mano alzandosi lui la notte ogni tanto.... è vero, che poi dovevo allattarla io, ed io tenerla il giorno..... ma il suo gesto di alzarsi per me è stato importantissimo. Anche tu hai un marito che ti ama (si sente da ogni tua parola), non stancarti mai di chiedergli aiuto..... riuscirà a trovare il modo! Gli altri???? Ignorali!!!!!!!
poi voto per il consultorio anche io!!!!!!!!!!!!!!!
Forza, abbracciamoci tutte.... insieme ce la faremo!!!!!!!!!!!
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Cosetta
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Messaggio da Cosetta »

Briciola ti sono vicinissima, la mia esperienza con Irene è stata molto simile, ma intanto voglio chiederti una cosa: il bimbo è stato curato per il reflusso?
Dilly
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Messaggio da Dilly »

Briciola, per la depressione secondo me Lelia ti ha dato dei consigli fantastici; per quanto riguarda il fatto che il tuo bimbo abbia già 7 mesi, non è rilevante perchè la depressione post partum può anche durare anni (e soprattutto, non passa da sola col passare dei mesi, ma va curata).
Ha mai provato a metterlo nella fascia porta bebè invece che nel passeggino per uscire? Magari starebbe più buono e tu riusciresti a fare qualche passeggiata o la spesa..
Ti abbraccio
moon373

Messaggio da moon373 »

Ho letto il tuo post qualche giorno fà ma non ho risposto subito: perchè ogni parola che avrei detto sarebbe stata superflua, priva di significato, sicuramente avrebbe lenito un po' il tuo senso di disagio ma sarebbe scivolata via d lì a poco!
So cosa provi e nel leggerti mi sono sentita salire i brividi addosso!
io non mi sono curata subito: mi sono nascosta dietro a falsi sorrisi.
Ho provato vergogna per quei sentimenti che non credevo tipici di una madre.
Se solo mi avessero detto che poteva succedere, che faceva a volte parte del gioco forse sarebbe stato diverso!
Se ti dico che PASSA tu mi credi?
Lo so, è difficile ma ti garantisco che presto starai meglio!
Mio figlio era un bambolotto che mangiava e dormiva eppure io ero sprofondata in un tunnel scuro da cui credevo non sarei più risalita.
E invece ho rivisto la luce!
Credimi, passa e tu tornerai a sorridere!
Ora sei convinta che la tua vita sarà sempre così, difficile e triste ma non lasciarti andare a queste idee: non sarà così, TU STARAI PRESTO MEGLIO!
Lo psicologo che hai consultato è un emerito incompetente, lasciamelo dire, rivolgiti al più presto a qualcun altro!
Fatti aiutare più che puoi e DORMI, dormi ogni volta che ne avrai la possibilità.
Combatti, non sentirti una mamma degenere: NON LO SEI!
CREDICI, sei una donna che sta passando un periodo difficile: tutto quà!
briciola_79

Messaggio da briciola_79 »

caterina bigi ha scritto:Ciao Mamma in difficoltà,
mi sono scese un pò di lacrime leggendo il tuo post ed alcune delle risposte. In piccola parte alcuni dei problemi che hai li sto vivendo anche io, seppure da meno tempo. Mio bimbo ha otto mesi e le nostre notti da un mese assomigliano alle tue. Io non riesco proprio a consolarlo, mio marito si. Vivo ciò un pò come un fallimento. Cerco di essere breve perchè ho poco tempo ma volevo dirti che Davvero ti sono vicina. Tanto! Vorrei tu abitassi nel mio palazzo e ti verrei a trovare. Potremmo uscire assieme e ti aiuterei quando il bimbo piange. Ci rideremo sopra! E ridendo in due .. sono sicura che ce la potresti fare. Io farei così: parla di nuovo con tuo marito, poi vai al consultorio, individua una persona di cui ti fidi e fatti trovare da lei una brava psicologa. Ti abbraccio forte
Grazie Caterina, davvero piacerebbe anche a me condividere con qualcuno le mie difficoltà e poterci ridere su, fare due passi insieme e vedere che non sono l'unica al mondo a soffrire per quello che mi succede, ma anche la vicinanza virtuale mi sta aiutando moltissimo, e spero possa aiutare anche te che stai vivendo questi problemi. Ti capisco in pieno quando dici che vivi come un fallimento il fatto di non riuscire a consolarlo. So benissimo che non dovremmo assolutamente vederlo così, ma quando il senso di inadeguatezza ti assale, è difficile essere perfettamente razionali. Andrea è leggermente migliorato rispetto a novembre scorso, quando ho scritto il primo post. Eppure, capita ancora spessissimo che si svegli la notte, e piange piange anche in braccio e non capisco cosa gli prenda. E allora mi prende un gran nervoso. La scena tipica è: notte fonda, io che lo sto cullando in braccio in soggiorno mentre piange disperato, mio marito si alza e io inizio a chiedergli:"perchè piange, cos'ha, perchè non capiamo? ha fame? ha mal di pancia? Cosa devo fare? domani chiamo la dottoressa, perchè tutti fanno progressi e noi siamo sempre qui che non riusciamo a trovare una spiegazione?" Allora mio marito, con la sua meravigliosa pazienza, me lo prende dalle braccia e mi sussurra solo tre parole: "vai a letto". Poi se lo tiene con sè per tutto il tempo che ci vuole, possono essere 20 minuti, può essere anche più di un'ora, e torna a letto, stanco, ma non angosciato come me, che nel frattempo ho riempito un cuscino di lacrime. Perchè il mio problema numero 1, oltre a quello di drammatizzare tutto fino all'esasperazione, è quello di pretendere di controllare alla perfezione anche quello che non riusciamo a controllare. I bambini piangono, penso che ci sia sempre un motivo, ma noi non possiamo sempre riuscire a saperlo, e neanche i dottori, che danno goccine e sciroppini contro le "coliche", ma spesso sanno anche loro che sono palliativi per cercare di far star tranquilli i genitori. Spesso mi sono ritrovata a pensare per scherzo: perchè insieme alla placenta non è uscito anche un sacchettino di cellophane con il libretto d'istruzioni, che mi dica cosa fare in caso di malfunzionamento?? Il fatto è che non si tratta di robottini (e per fortuna!), ma di personcine in miniatura, ma quando sei davvero stanca tendi a dimenticartene, e vorresti che filasse sempre tutto liscio senza intoppi e sorprese. Quanto è dura...
Eve
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Messaggio da Eve »

visto che i vostri mariti sembrano disponibili, perchè non provate a riposarvi un po' così: se il sabato e la domenica non lavorano chiedetegli di "fare la notte loro", il venerdì e il sabato, e voi andate a dormire sul divano.
così avrete la possibilità di farvi anche solo poche ore di sonno ben fatto e lui recupera poi la domenica notte così il lunedì è di nuovo pronto per lavorare.
certo che se i bimbi si mettono a piangere disperati anche voi vi sveglierete e vi darete da fare, però magari non sarà necessario e voi riuscirete a dormire un po' meglio.
noi l'abbiamo fatto solo 2 o 3 volte ma era già molto.
oppure il sabato e la domenica lasciate i bimbi a loro e voi uscite 2 ore e fate quello che volete, anche solo dormire, tranquille che i bimbi sono al sicuro.
recuperate qualche ora di sonno e vedrete che riuscirete a ritrovare quel pochino di forza che vi permetterà di fare un altro piccolo passo.
e poi CHIEDETE AIUTO.
è vero che sembra che i genitori (nonni) non possano capire, ma vi assicuro che una mamma è una mamma, e se andrete dalla vostra a dirle che STATE MALE non vi riderà in faccia. Io l'ho fatto solo quando Irene aveva 7/8 mesi, è stata dura ma poi sono stata contenta di vedere mia mamma aiutarmi.

:bacio:
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alce
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Messaggio da alce »

Cara Briciola, ti capisco... ho passato tutto quello che racconti con la fortuna di avere un buon umore! quindi la forza per recuperare sempre e andare avanti... ed è stata... è dura comunque molto! Mia figlia dorme pochissimo, ha sofferto di coliche e di reflusso... anche io passavo le notti alzata a cullarla, anche io mi chiedevo sempre cosa avesse... ora la capisco un po' di più... e poi ho avuto la fortuna di non cadere in depressione. Probabilmente perchè ero preparata, visto che ho sofferto di disagio mentale tutta la vita e credo ne soffrirò a modo mio sempre.... ho trovato il mio equilibrio, e le cose che aiutano sono le persone, le relazioni, quindi NON ISOLARTI! Poi i farmaci in questo momento possono essere d'aiuto supportati da una psicoterapia adeguata... non c'è proprio niente da vergognarsi! Però fatti aiutare, non restare sola e di a chi ti vuole bene che ti sostenga. Meriti di vivere bene questa esperienza!
ho detto poco e niente... sono stanchina anche io sta sera! però ti abbraccio tanto!

ps... mi avete commosso tutte... così vere!


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