Il metodo EASY

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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Paola
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Messaggio da Paola »

JESSY75 ha scritto:Lenina scusa ti faccio una domanda,(ancora Chris non ne ha bisogno ma io intanto cerco di capire poi come dovrò comportarmi)se Lorenzo fa i capricci per qualche cosa e tu gli spieghi la situazione però lui continua a fare i capricci e tu in quel momento non lo puoi accontentare, in questi casi disperati come ci si deve comportare secondo te?????(spero di essere stata chiara)

parti dal presupposto che son desideri e non capricci, e la prospettiva ti si cambia.


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Cosetta
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Messaggio da Cosetta »

Paola M. ha scritto:E dove vogliamo mettere la capacità di distacco materno? Fu uno dei commenti delle insegnanti che più mi piacque nelle griglie di osservazione, Jacopo una volta in classe quasi non mi salutava per mettersi subito a giocare e fare attività con gli altri segno di assoluta certezza di potersi staccare fisicamente dagli affetti.

Ma certo che è dura la vita di noi fortunate.
Si poi sarà fortuna, non so, fatto sta che anche Irene non mi guardava neppure e non l'ho mai lasciata in lacrime.
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lenina
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Messaggio da lenina »

Tanto per dire fra le manie attuali di Lorenzo c'è quella di farsi fare le varie cose da chi in quel momento lui decide che deve fargliele.

Così stamattina il body ha dovuto a tutti i costi metterglielo mio padre (che è qua da noi) ma l'acqua ho dovuto dargliela io (france non andava bene) e avanti così.

Poi ci sono le cose che vuole fare da solo (vedi mettersi le scarpe) a volte si lascia fare, altre volte bisogna uscire e si cerca di scendere a patti (una tu una io oppure ti aiuto) perchè da solo ci riesce pure ma ci vogliono 40 minuti e non sempre si può aspettare (ma lui questo mica può saperlo), c'è anche la volta che è tardissimo (colpa nostra) bisogna assolutamente uscire e le scarpe glie le dobbiamo infilare un po' a forza in mezzo ai pianti, però questo non toglie il spiegargli il motivo di questa scelta.

Avrei potuto decidere di non lasciarlo mai fare così evitavo il "problema" è la strada più semplice ma non sono convinta che sia una strada positiva. :mumble:
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Messaggio da JESSY75 »

Paola M. ha scritto:parti dal presupposto che son desideri e non capricci, e la prospettiva ti si cambia.
e come capisco se sono desideri o semplici capricci?
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lenina
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Messaggio da lenina »

JESSY75 ha scritto:Lenina scusa ti faccio una domanda,(ancora Chris non ne ha bisogno ma io intanto cerco di capire poi come dovrò comportarmi)se Lorenzo fa i capricci per qualche cosa e tu gli spieghi la situazione però lui continua a fare i capricci e tu in quel momento non lo puoi accontentare, in questi casi disperati come ci si deve comportare secondo te?????(spero di essere stata chiara)
Per me non sono capricci.
Sono desideri (magari dal mio punto di vista non sempre legittimi ma pur sempre desideri)
Personalmente lo prendo in braccio (se vuole) o gli sto vicino e continuo a parlargli finchè non si calma o non pone la sua attenzione su altro.
Più spesso cerco di prevenire la crisi.
Altre volte il pianto si dilunga ma di bambini che piangano per ore perchè non hanno potuto fare qualcosa non ne ho mai visti.
Può volerci un minuto o a volte anche 10 ma gli passa.

La mia strada non è mai ignorarlo.
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Polly
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Messaggio da Polly »

lenina ha scritto:Io non credo che le teorie siano necessarie, probabilmente non lo sono neanche i corsi sulla genitorialità (anche se Gordon ora che inizio a studiarlo mi piace molto)
no no credimi sono di molto aiuto.

Ho scherzato sul fatto della mia ignoranza, anche se è vero che non conoscevo certe cose istituzionalmente parlando.

Anche a me è successo di scoprire, attraverso questi corsi, che il mio "istinto" poi tanto istinto non è, e che la maggior parte delle volte si è rivelato come il miglior modo di affrontare il problema del momento e per questo devo sicuramente ringraziare me stessa, ma molto lo devo a questi corsi, al confronto con altri genitori (in questi corsi) che mi hanno formato e cresciuto come genitore, così come sta avvenendo in questo forum
e naturalmente al mio guro Gordon!!!!
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lenina
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Messaggio da lenina »

JESSY75 ha scritto:e come capisco se sono desideri o semplici capricci?
Rendendosi conto che il "semplice capriccio" è sempre in realtà un desiderio.

Non chiede di fare qualcosa per farti un dispetto.
Lo chiede perchè desidera realmente farlo e non capisce perchè non si possa fare.

Il bambino di due anni (ma secondo me anche quelli più grandi) non chiedono le cose per "capriccio" sono desideri reali.

Loro vorrebbero davvero arrampicarsi sulla libreria, strappare i libri, giocare con la carta igenica facendone coriandoli, correre in mezzo alla strada..........................................

Semplicemente sono cose che non possono fare ma non per questo sono capricci.

Non lo fanno per dispetto, non lo fanno "tanto per fare scena" lo fanno per qualche meccanismo che per loro rende importante quella cosa.

Riprendendo la scena di ieri.

Lorenzo voleva i crostini del babbo (che glie ne ha dato uno) ma non li mangiava.
Il babbo li ha presi e mangiati (giustamente)

Lui si è messo a piangere.

Tu potresti dirmi "stava facendo i capricci non voleva mangiare i crostini e allo stesso tempo rifiutava di farli mangiare a suo babbo"

io penso che desiderasse averli nel piatto per giocarci visto che ai suoi occhi sembrava probabilmente una pasta di quelle che usa per giocare.

Poco dopo la cameriera ha portato via il piatto (vuoto) e lui si è di nuovo messo a piangere.

Di nuovo potrebbe sembrare un pianto inutile.

La realtà è che secondo me visto che aveva ancora fame (ovvio eravamo agli antipasti che lui non mangia quasi) ha pensato che gli avessero portato via la pappa di conseguenza ha mostrato piangendo la sua delusione.

Se studi i "capricci" di un bambino scoprirai che dietro c'è sempre un desiderio reale che viene definito "capriccio" solo perchè per noi adulti è qualcosa di scarsa importanza.

Ma loro non sono noi.
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Messaggio da JESSY75 »

lenina ha scritto:Per me non sono capricci.
Sono desideri (magari dal mio punto di vista non sempre legittimi ma pur sempre desideri)
Personalmente lo prendo in braccio (se vuole) o gli sto vicino e continuo a parlargli finchè non si calma o non pone la sua attenzione su altro.
Più spesso cerco di prevenire la crisi.
Altre volte il pianto si dilunga ma di bambini che piangano per ore perchè non hanno potuto fare qualcosa non ne ho mai visti.
Può volerci un minuto o a volte anche 10 ma gli passa.

La mia strada non è mai ignorarlo.
bene grazie,
cerco di capire determinate cose, chiedo apposta per evitare di cadere nello sbaglio(se così si può chiamare)di ignorarlo
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