Il metodo EASY

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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Pandina
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Messaggio da Pandina »

JESSY75 ha scritto:guarda di solito io non ho la tendenza a giudicare, sicuramente io ho il mio metodo tu hai il tuo possiamo confrontarci,possiamo consigliarci,possiamo anche avere pareri discordanti ma io non sono di certo quella che è nella posizione di giudicare nessuno o di dire che qualcuno sbaglia, non che non porti avanti le mie idee o mi faccia forviare da tutti, semplicemente non mi piace imporre niente a nessuno,ma preferisco cercare di capire, magari imparare anche da chi non ha le mie stesse opinioni,cerco di avere la mente più aperta possibile(non che altre qui non c'e l'abbiano)
E io apprezzo tantissimo Jessy.


JESSY75
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Messaggio da JESSY75 »

Pandina ha scritto:E io apprezzo tantissimo Jessy.
o qualche cosa di giusto la faccio anche io vedi mo!!!! :cisssss:
GraziaG
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Messaggio da GraziaG »

Che bella discussione avete avuto, l'ho bevuta d'un fiato.
Ho comprato e regalato il libro... ultimamente chi lo ha ricevuto in dono mi ha chiesto se davvero da noi funziona... io ho dovuto rispondere di no.
Posso forse dire di essere in questo momento, in qualità di mamma con due anni di esperienza, completamente d'accordo con Lenina. Sul fatto che non è un metodo scientifico e sul fatto che se ti senti morire a sentilo piangere, il metodo non fa per voi.
Però... però.
Quando arrivi a sette mesi di stanchezza cronica, cerchi un modo per riprendere fiato. Ti hanno detto che il metodo funziona e lo applichi. Sei una madre che non dorme, non si lava, non riesce a guardarsi allo specchio (almeno era così per me, che mi sento come nuova solo adesso, al 22^ mese di mammitudine). Lo applichi per tre giorni e.. funziona. Hai respiro per riposare, al costo di un pianto che ogni sera diminuisce. per un periodo ha funzionato - io e il bimbo "ci siamo allontanati", per poi ritrovarci nelle lunghe notti di inevitabile febbre.
Ci sono tante cose che fanno comodo ai genitori, non ultimo anche il famoso ciuccio, eppure quello lo si usa quasi tranquillamente (perchè c'è il senso di colpa e la paura pure per quello).
Ci sono anche dei bimbi che sono abituati ad un rigore, ad una disciplina durante il giorno, che per loro questo metodo è del tutto naturale. Io sono stata tra questi ultimi, mia madre per forza di cose non poteva fare diversamente. Mi addormentavo da sola, sotto le coperte (altro annoso problema) senza mai lamenti o pianti, perchè per me era normale. Non ho avuto strascichi psichici per questo, per me era normale.
Forse se in qualche famiglia questo metodo "è per tutti i componenti normale", allora il metodo funziona.... passati i primi momenti di distacco difficile, diventa abitudine.
Se la prima a non essere convinta del metodo è la madre, che resta fuori della porta a piangere insieme al suo bambino, come può questo metodo essere legittimato dal bimbo stesso?? Loro capiscono tutto. Ho tante amiche che hanno tentato di applicare il metodo con zero convinzione e non ha affatto funzionato.
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Pandina
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Messaggio da Pandina »

GraziaG ha scritto: Se la prima a non essere convinta del metodo è la madre, che resta fuori della porta a piangere insieme al suo bambino, come può questo metodo essere legittimato dal bimbo stesso?? Loro capiscono tutto. Ho tante amiche che hanno tentato di applicare il metodo con zero convinzione e non ha affatto funzionato.
Ti quoto perché è assolutamente verissimo quello che dici.
È proprio così. Non ha assolutamente nemmeno senso provare se non si è convinti e determinati. Questo è verissimo.
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lenina
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Messaggio da lenina »

Pandina ha scritto: Però tu devi concedermi che non è giusto considerarlo un metodo crudele e da non consigliare mai. E lasciamo stare Estivill ma parliamo di Ferber. È un metodo valido e a seconda della situazione probabilmente può essere un sistema risolutivo di problemi davvero pesanti sia per il bambino che per il genitore. Fosse anche solo per il mio caso.
Esistono metodi ugualmente efficaci che però non prevedono di far piangere il bambino (vedi quelli proposti in "fai la nanna senza lacrime") pur basandosi sul discorso del riturale eccetera.

Il metodo ferber usato alla lettera (bambino che piange ANCHE fino al vomito) mi spiace ma non riesco ad accettarlo mentalmente

Mi sento male e mi viene il magone all'idea che ci devo fare?
GraziaG
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Messaggio da GraziaG »

Me ne sono resa conto... quando ero stanca, ero molto convinta, avevo bisogno di dormire, ero determinata. Ha funzionato. Si svegliava al mattino con il sorriso, zero risvegli intermedi. Ha acquistato la fiducia che al mattino sarei tornata.
Poi però ha cominciato ad ammalarsi (otiti medie) e a passare le notti in braccio a me, ci siamo riavvicinati. Questa cosa è durata tutto l'inverno. Poi mio marito ha realizzato di avere un figlio (altro annoso problema) e ha cominciato ad aiutarmi.
Abbiamo cullato e addormentato il bimbo con canti e coccole, non abbiamo più nemmeno pensato al metodo, anche se alcune volte ci siamo stramaledetti per aver interrotto l'abitudine (la stanchezza è mortale).
Infine ha scavalcato le sbarre, cadendo rovinosamente (sotto l'effetto del cortisone era euforico). Non potendolo più contenere nel sicuro lettino, abbiamo dovuto studiarci un altro metodo.
Attualmente lo addormentiamo abbracciati nello stesso letto e poi lo spostiamo nel suo lettino con sponda.
Questo è il metodo che ci lascia a posto con la coscienza familiare: lui è accompagnato dolcemente, noi ci godiamo il momento di tenerezza.
Ogni famiglia è a sé. Ogni famiglia ha il suo metodo... non si deve mettere al centro solo il bimbo o solo le esigenze dei grandi, ma bisogna giocare insieme... e trovare un equilibrio.

Questo è il mio pensiero e vi adoro per il fatto di avermi accolta tra voi.
GraziaG
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Messaggio da GraziaG »

Pandina ha scritto:Ti quoto perché è assolutamente verissimo quello che dici.
È proprio così. Non ha assolutamente nemmeno senso provare se non si è convinti e determinati. Questo è verissimo.
Me ne sono resa conto... quando ero stanca, ero molto convinta, avevo bisogno di dormire, ero determinata. Ha funzionato. Si svegliava al mattino con il sorriso, zero risvegli intermedi. Ha acquistato la fiducia che al mattino sarei tornata.
Poi però ha cominciato ad ammalarsi (otiti medie) e a passare le notti in braccio a me, ci siamo riavvicinati. Questa cosa è durata tutto l'inverno. Poi mio marito ha realizzato di avere un figlio (altro annoso problema) e ha cominciato ad aiutarmi.
Abbiamo cullato e addormentato il bimbo con canti e coccole, non abbiamo più nemmeno pensato al metodo, anche se alcune volte ci siamo stramaledetti per aver interrotto l'abitudine (la stanchezza è mortale).
Infine ha scavalcato le sbarre, cadendo rovinosamente (sotto l'effetto del cortisone era euforico). Non potendolo più contenere nel sicuro lettino, abbiamo dovuto studiarci un altro metodo.
Attualmente lo addormentiamo abbracciati nello stesso letto e poi lo spostiamo nel suo lettino con sponda.
Questo è il metodo che ci lascia a posto con la coscienza familiare: lui è accompagnato dolcemente, noi ci godiamo il momento di tenerezza.
Ogni famiglia è a sé. Ogni famiglia ha il suo metodo... non si deve mettere al centro solo il bimbo o solo le esigenze dei grandi, ma bisogna giocare insieme... e trovare un equilibrio.

Questo è il mio pensiero e vi adoro per il fatto di avermi accolta tra voi.
Mari1977

Messaggio da Mari1977 »

una tra le mie più care amiche ha due figli non ha letto
il libro di Estivill, ma ha agito così, il bambino vomitava dal pianto
e lei lo lasciava dormire con il vomito addosso (consigliato dal pediatra)
fino a che si è abituato.
Scrivo questo per far capire che ci sono persone che si comportano in questo modo pur non conoscendo il libro.
io non condivido il suo modo di fare
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