Il metodo EASY

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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Pandina
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Messaggio da Pandina »

JESSY75 ha scritto:da neonato Chris dormiva pochissimo, senza nessun metodo e con tanta tanta t anta pazienza a 6/7 mesi ha iniziato a dormire e adesso dorme 12 ore, Chris dorme in camera con noi nel letto sidecar(per nostra scelta)qualche volta viene in mezzo ma sempre più di rado, e un bambino attaccato a me , ma anche al padre, ma quando abbiamo bisogno di lasciarlo a qualcuno ci sta non fa una piega e non ha crisi isteriche, tutto questo seguendo i consigli di Lenina e altre mamme, con questo non voglio dire che tu hai sbagliato o altro, ma magari anche senza metodo si riesce ad ottenere qualche cosa no?? non credo che la mia sia solo una botta di culo!!!!
Non ci siamo assolutamente capite Jessy.

IO mi sto difendendo da chi si proclama assolutamente contrario al metodo e all'esistenza del libro.
IO non andrei mai in giro a dire che questo sia il sistema migliore per fare dormire bene il proprio bambino. Non ho mai detto una cosa del genere. Mai direi che questo sistema è meglio. Mai direi che funziona meglio. Mai lo suggerirei a prescindere. MAI.

Ho semplicemente portato la mia testimonianza per spiegare che non è giusto criticare sempre e comunque questo libro e il suo autore. NOn lo trovo corretto né nei suoi confronti né verso chi il metodo l'ha scelto in determinate situazioni ed utilizzato. Punto.

Se tu hai seguito un sistema diverso benissimo. Brava. Complimenti. Beata te. NOn so quali altri complimenti dirti.
Ognuno di noi tenta sempre quella come prima strada no?



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lenina
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Messaggio da lenina »

Pandina ha scritto: Il discorso sull'indipendenza davvero non l'ho capito.
Non stiamo parlando di bambini da rendere indipendenti. Stiamo parlando di bambini che vivono magari in maniera stressante l'addormentamento e che si vogliono aiutare in maniera che arrivino a vivere invece il tutto in modo sereno.
non è un discorso rivolto a te.
è un discorso più generale.
Quello che voglio dire io è che spesso si giustifica l'uso di alcuni metodi con il fatto che il bambino deve conquistare l'indipendenza.
Cosa obiettivamente falsa
Se qualcuno lo raggiunge con il metodo EASY bene, se qualcuno lo raggiunge tramite il cosleeping bene, se qualcuno tramite il metodo Ferber bene ancora. Dove sta il problema?
non c'è (anche se ritengo che usato alla lettera ogni metodo possa essere negativo)
Perché mi venite a dire che il libro va bruciato, bandito, che lui è uno stronzo e quant'altro?
te lo rispiego.
mi leggi per piacere? perchè ci ho già provato e penso che tu non mi abbia letta bene a questo punto

quello che contesto di "fate la nanna" non è tanto il metodo (che non approvo ma è un discorso)
Quanto che Estivill abbia giustificato con dati falsi un metodo già esistente.

Se credi nel metodo puoi usarlo senza bisogno che lui ti dica che se non lo usi crescerai figli disadattati non credi?
Senza bisogno che ti dica che NON è normale che i bimbi si sveglino di notte.
Senza che ti dica che è normale che un bimbo segua un ritmo perfettamente regolare

Non sono le pagine del metodo che contesto (anche se il metodo non mi piace) ma tutto il contorno.

Il fatto che lui si sia fatto i soldi dando la giustificazione (falsa perchè sappiamo sia io che te che è falsa) al metodo.

Lui lo giustifica dicendo che si fa per il bene dei nostri figli (e non parla di casi come il tuo ma di qualunque bambino che dai 6 mesi non abbia ritmo sonno veglia e pasti regolare)

Lui ti dice di non dare da bere a tuo figlio la notte (perchè dopo se no chissà cosa ti chiederà)

Si è fatto i soldi giustificando come metodo salutare per il bambino un metodo che nella maggioranza dei casi serve ai genitori.

Se lui avesse scritto "genitori se volete dormire in pace fate in questo modo" direi che non mi piace l'idea di mettere al centro il genitore ma non contesterei il libro in questo modo.

Contesto anche che dica che è normale che i bimbi arrivino a vomitare dal pianto.

Questo lo contesto fortemente perchè se un bimbo arriva a vomitare dal pianto sta soffrendo moltissimo.
E mi sembra pure abbastanza offensivo tentare di dissuadere altre mamme dal leggere il libro. Come se fossero delle cretine e non avessero capacità decisionale. Manco le pagine fossero intrise di una qualche sostanza allucinogena che ti piega alla propria volontà.
È un libro. Un libro per molte persone illuminante e di grande aiuto.

Mi si viene a dire che io sono un caso a parte perché ho interpretato il metodo alla mia maniera. Ma che mi sta a significare?
Diamo un po' di fiducia a queste mamme. Pensate davvero che una mamma farebbe il male del proprio bambino?
E chi siete voi per deciderlo?
non dissuado nessuno dal leggerlo
Dissuado dall'usarlo
Dal prendere alla lettera quello che dice (vedi sopra)

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lenina
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Messaggio da lenina »

Pandina ha scritto: Ognuno di noi tenta sempre quella come prima strada no?
No Luisa.
Conosco genitori che andando contro a una delle basi fondamentali hanno applicato estivill dal ritorno a casa.
E molti che lo hanno applicato allo scoccare dei 6 mesi.

Senza provare altro perchè tanto il meglio è quello.

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Pandina
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Messaggio da Pandina »

lenina ha scritto:Parliamo sempre di neonati eh Luisa o comunque bimbi piccoli.

Quale bimbo viene SEMPRE accontentato dai?

Qualunque bimbo dal momento in cui inizia a muoversi riceve per forza di cose più no che sì.

Non è obbligatorio tenere i bimbi nel lettone, ma non è vero che questo faccia loro male.

Non è obbligatorio finchè sono neonati rispondere a ogni loro bisogno (anche se lo ritengo auspicabile) ma questo non toglie che crescono assolutamente autonomi.
Ma infatti io mi domandavo QUANDO si inizierà a porre dei limiti. Quando un bambino smette di essere neonato?
Era giusto per dire che non esiste un confine netto. I bambini da che nascono entrano a fare parte di questo complesso che è una società. Che all'inizio è ridotta a pochi membri, ma poi gli si allarga attorno sempre più. E attenzione, non sto dicendo che un neonato ha dei vizi preconcetti e bisogna dirgli di no. Ma piano piano dovrà pure imparare che non è che il mondo ruota intorno a lui e che tutto è dovuto e qualsiasi richiesta verrà assecondata. E siamo noi genitori che dobbiamo educarli ed insegnarli a convivere con le regole di questo mondo. La frustrazione è un processo anche importante da imparare a gestire. Cosa succederebbe ad un bambino, anche solo treenne, che per la prima volta arriva alla materna e gli si dice di no? Un bambino sempre assecondato, che non ha imparato a gestire al frustrazione...
Io sono dell'idea che non si faccia il bene del bambino assecondandolo in tutto. E non trovo così allucinante lasciare ad esempio un bambino urlante sul seggiolone per qualche minuto fintanto che la mamma finisce di mangiare.
Come se un po' di pianto fosse sempre la ragione di ogni trauma infantile. Il pianto è semplicemente il sistema più affinato che ha il bambino per comunicare. Ma a volte gli si vogliono attribuire chissà quali sentimenti e stati d'animo che se non vengono assecondati siamo assolutamente madri insensibili, degeneri e senza cuore.

Quando dici che non è obbligatorio tenere i bambini nel lettone, ma non è vero che questo faccia loro male capisco cosa vuoi dire. Ma in realtà il messaggio che troppo spesso qui dentro traspare è il contrario. Ossia che se NON lo fai o non sei propensa a farlo o se potessi ne faresti a meno sei una madre meno empatica, meno attenta, meno madre insomma.
Questo ci tengo a dirlo Lenina, perché veramente spesso mi ritrovo a dovermi quasi sentire sotto accusa perché alcuni metodi educativi qui dentro vengono talmente difesi a spada tratta mentre si denigrano gli altri, da trasformarli quasi in accusa.

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lenina ha scritto:No Luisa.
Conosco genitori che andando contro a una delle basi fondamentali hanno applicato estivill dal ritorno a casa.
E molti che lo hanno applicato allo scoccare dei 6 mesi.

Senza provare altro perchè tanto il meglio è quello.
Io invece ho sempre e solo incontrato gente che o non lo conosce o lo denigra come te.
Mai trovato qualcuno che lo consiglia ad un altro. Mai sentito qualcuno parlarne come cosa nota.

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Pandina ha scritto:Ma infatti io mi domandavo QUANDO si inizierà a porre dei limiti. Quando un bambino smette di essere neonato?
quando servono?
O bisogna inventarli prima che siano necessari?
Era giusto per dire che non esiste un confine netto. I bambini da che nascono entrano a fare parte di questo complesso che è una società. Che all'inizio è ridotta a pochi membri, ma poi gli si allarga attorno sempre più. E attenzione, non sto dicendo che un neonato ha dei vizi preconcetti e bisogna dirgli di no. Ma piano piano dovrà pure imparare che non è che il mondo ruota intorno a lui e che tutto è dovuto e qualsiasi richiesta verrà assecondata. E siamo noi genitori che dobbiamo educarli ed insegnarli a convivere con le regole di questo mondo. La frustrazione è un processo anche importante da imparare a gestire. Cosa succederebbe ad un bambino, anche solo treenne, che per la prima volta arriva alla materna e gli si dice di no? Un bambino sempre assecondato, che non ha imparato a gestire al frustrazione...
ma serve proprio inventarli sti limiti?
tu pensi davvero che esista un bimbo di più di 6 mesi a cui non sia mai stato detto no?
Io non penso proprio.
Non è umanamente possibile.
Io sono dell'idea che non si faccia il bene del bambino assecondandolo in tutto. E non trovo così allucinante lasciare ad esempio un bambino urlante sul seggiolone per qualche minuto fintanto che la mamma finisce di mangiare.
ripeto quale bambino viene assecondato in tutto?
Lo ritieni davvero possibile?
Ora sei tu che da della scema a me e ad altre.
Perchè se dici che li assecondiamo in tutti dici che li mettiamo in pericolo (perchè sarebber pericoloso) e io non metto mio figlio in pericolo.
La frustazione imparano a gestirla senza doverli inventare i no perchè i no fanno parte di una vita normale, perchè crearli appositamente?
Come se un po' di pianto fosse sempre la ragione di ogni trauma infantile. Il pianto è semplicemente il sistema più affinato che ha il bambino per comunicare. Ma a volte gli si vogliono attribuire chissà quali sentimenti e stati d'animo che se non vengono assecondati siamo assolutamente madri insensibili, degeneri e senza cuore.
ma se il pianto è evitabile perchè non evitarlo?
Quando dici che non è obbligatorio tenere i bambini nel lettone, ma non è vero che questo faccia loro male capisco cosa vuoi dire. Ma in realtà il messaggio che troppo spesso qui dentro traspare è il contrario. Ossia che se NON lo fai o non sei propensa a farlo o se potessi ne faresti a meno sei una madre meno empatica, meno attenta, meno madre insomma.
Non credo sia mai stato detto questo eh.
Spesso quando vengono posti problemi viene suggerita come una possibile soluzione.
Questo ci tengo a dirlo Lenina, perché veramente spesso mi ritrovo a dovermi quasi sentire sotto accusa perché alcuni metodi educativi qui dentro vengono talmente difesi a spada tratta mentre si denigrano gli altri, da trasformarli quasi in accusa.
ma a me pare che siamo tante e abbiamo tanti metodi diversi.
Io difendo le mie idee cosa c'è di strano in questo?

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maestrina78 ha scritto:Sì sì ha ragione...io mi riferisco a bimbi che capiscono e sanno parlare...
anche se prima di saper parlare arrivano ad un punto di capire lo stesso ma se ne approfittano ancora un pò :ahahaha:

I figli van sempre rassicurati e bisogna sempre esser presenti per loro...
ma non si potrà sempre farli vivere sotto una campana di vetro e prima iniziano a capire come funziona il mondo meglio è,non per i genitori che li aiutano in questo cammino ma per loro stessi....

pensate che le mamme che lasciano piangere i loro bimbi non piangono dentro?

Io quando la lascio piangere dentro mi esaurisco ma mica posso non cambiarle il pannolino no?O metterla nel seggiolino dell'auto no?Le parlo le spiego e piange poi smette si rassegna e che ci posso fare?
In alcuni frangenti lo devono fare....
Il fatto è che nessuna sta tenendo i figli sotto una campana di vetro, anzi.

Ma la mma ci sarà sempre, adesso e fra 30 (se sarò ancora viva, chiaramente) e voglio che mia figlia sappia di poter contare su di me ora come fra 30 anni.

Se una madre piange dentro lasciando piangere un bambino allora è chiaro che non è la cosa da fare, perchè se si sta male in due allora non vale la pena di fare così.

Anche Sveva piange a volte nel seggiolino dell'auto e quello non posso sempre evitarlo ma la coccolo e la accarezzo o le canto la sua ninna nanna e la consolo, alla prima piazzola mi fermo, la coccolo, magari l'allatto e poi la rimetto nel seggiolino.

E non è che ogni viaggio sia così, capita a volte io cerco di rispondere il più prontamente possibile.

Ma un conto è lasciar piangere "da solo", un conto è un bambino che piange ma con la sua mamma o il suo papà che lo coccolano e lo consolano.

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lenina ha scritto: non dissuado nessuno dal leggerlo
Dissuado dall'usarlo
Ma perché???
Vedi che io ti leggo ma comunque non riesco a trovarmi in linea nemmeno su questo?
Sono pure io d'accordo che il metodo è di Ferber e lui ci ha scritto un libricino di facile lettura che indica come applicare il metodo. Sono d'accordo che non sia giusto che lui spacci quello come IL sistema. L'ho già scritto.

Eppure continuo a ritenere che non vedo perché bisogna dissuadere la gente dall'utilizzare il metodo. Nessuno ha una pistola sparata alla testa. Uno legge e decide.
Che è? Mica uno legge che Estivill dice che se mio figlio non impara ad addormentarsi da solo da grande avrà sicuramente problemi d'insonnia e io gli credo! Ma dai!
Ripeto, diamo un po' di fiducia a queste mamme. Di librini cretini in fatto d'educazione ce n'è una marea. Mica sono Bibbia. Se uno lo legge e si convince che probabilmente quel sistema (puro o modificato) faccia al caso suo perché impedirgli di provare? Conoscerà pure suo figlio no? Conoscerà la situazione? E diamo per scontato che un genitore miri sempre al bene del bambino. Altrimenti pensi che perderebbe due ore di tempo per leggersi un libro? Passerebbe il bambino sul gas e buonanotte.

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