Il metodo EASY

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
Chloe83

Messaggio da Chloe83 »

Ma perchè, quando si parla di co-sleeping, o di disponibilità verso il bisogno di contatto di un figlio, si finisce a dire con tono accusatorio che le mamme "lo fannoperchè fa piacere a loro"? E' vero, è verissimo, a piacere anche alle mamme, ma cosa c'è di male se sono contente due persone invece di una sola? E cosa c'è di strano, nel sentirsi gratificate dal contatto col proprio figlio e dalla soddisfazione che lui può trarne? Un neonato è biologicamente orientato a ricercare il contatto fisico con la madre, la madre è biologicamente orientata a gioire nel soddisfarlo (il che secondo me spiega perchè tutte le madri, anche quelle che per una qualunque motivazione ritengono utile lasciar piangere i loro figli, nel farlo stanno male). E se una condotta educativa piace sia all'educando che ritengo le pedagogie "punitive" meno formative delle pedagogie "gratificanti" (che non consistono nel concedere tutto, solo nel non ignorare una richiesta perchè considerata "vizio", ma tra il non ignorare e il soddisfare ce ne corre!)


moon373

Messaggio da moon373 »

Tamy ha scritto:ma in quel frangente, voi del fronte "il bambino non si deve rassegnare" che fate allora? in piena notte vi mettete a dialogare con loro spiegando per filo e per segno che il pane con la nutella non si può mangiare e bla bla bla bla...? :occhiodibue:

...
Si.....................................c'è qualcosa di strano?????????
Un bel bicchiere d'acqua un bacio di mamma e stop!
moon373

Messaggio da moon373 »

Ho sotto gli occhi il libro "IL NUOVO BAMBINO"di Marcello Bernardi un pediatra morto qualche anno fa che nonostante i suoi 80 e più anni aveva idee molto avanzate riguardo alla naturalità del rapporto madre-figlio.
Vi riporto di seguito un passaggio:
"Molti dicono che se si prende un bimbo in braccio tutte le volte che piange gli si danno i vizi [...] Mettiamo subito in chiaro che i cosiddetti vizi NON ESISTONO.
Se un neonato piange un motivo c'è.
Può darsi che abbia fame, sete [...] E può darsi che abbia SOLO bisognodi compagnia.
Il bambino che piange e non sente arrivare nessuno finisce col perdere fiducia.
Se a un bimbo non si risponde egliprima o poi si rassegna e rinuncia a lanciare i suoi appelli verso un "esterno" che non lo ascolta.
A questo punto per molti il piccolo è diventato buono:ma non è diventato buono, ha solo accettato la sua sconfitta!
E francamente non mi pare un successo di cui ci si possa vantare....."
moon373

Messaggio da moon373 »

Tamy ha scritto:e chi pensa che le mie figlie siano degli oggetti, scusa? :mumble: (ammetto però che delle volte mi piacerebbe che avessero l'interruttore per poterle spegnere)

solo perchè la piccola la lascio frignare nel seggiolone anzichè tenermela in braccio mentre mangio? solo perchè penso che in alcune cose prima o poi si devono rassegnare?
boh...
Ma rassegnarsi di cosa scusa???????????
rita2

Messaggio da rita2 »

lenina ha scritto:Io so di bimbi che sono arrivati alle 2 ore di pianto (con i genitori che andavano avanti indietro a parlare) e per più sere.

In effetti prima o dopo si rassegnano tutti chi prima o chi dopo tutti i neonati se non si risponde loro si convincono di non saper comunicare e smettono di piangere.

Però personalmente non è quello che desidero
Sto leggendo adesso, scusate se intervengo senza aver letto tutto ma io ho letto Estivill e anche senza conoscere i miei figli (ero incinta della prima) ho capito che non faceva per me. I miei bambini a sei mesi e anche oltre mangiavano di notte, e volevano la mamma. Volevo che fossero sicuri, amati e lo voglio ancora. Il resto non importa. Estivill lo applica chi lo ha già dentro di sè, come qualsiasi teoria sull'educazione dei figli. I miei bambini hanno sempre avuto bisogno e hanno avuto la mamma senza condizioni, vicini, abbracciati in particolare in quel momento delicatissimo dell'addormentamento, che è il momento della separazione. Non ho mai voluto figli rassegnati a non chiedere aiuto a me, alla loro mamma, preferirei morire. Magari apparentemente starebbero bene se avessi dato retta a Estivill, ma con che aspettativa da piccoli e da grandi confideranno le loro paure a una madre che ha ignorato il loro pianto? Non dimentichiamo che si tratta di bambini molto piccoli che non capiscono il rapporto causa effetto, che vogliono solo essere amati senza condizioni. A me questo libro fa rabbia.
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val3nt1na
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Messaggio da val3nt1na »

sentir parlare di bambini e rassegnazione è terribile.
Mammatitta

Messaggio da Mammatitta »

maestrina78 ha scritto:Pensi sia solo merito tuo o anche che tuo figlio abbia un bel carattere?

Non vorrei sminuire il tuo lavoro anzi tanto di cappello ma per me è un pò così buono di indole
Tutti i bambini sono buoni di indole, basta sapergliela tirare fuori, non esistono bambini cattivi.
moon373 ha scritto:Ho sotto gli occhi il libro "IL NUOVO BAMBINO"di Marcello Bernardi un pediatra morto qualche anno fa che nonostante i suoi 80 e più anni aveva idee molto avanzate riguardo alla naturalità del rapporto madre-figlio.
Vi riporto di seguito un passaggio:
"Molti dicono che se si prende un bimbo in braccio tutte le volte che piange gli si danno i vizi [...] Mettiamo subito in chiaro che i cosiddetti vizi NON ESISTONO.
Se un neonato piange un motivo c'è.
Può darsi che abbia fame, sete [...] E può darsi che abbia SOLO bisognodi compagnia.
Il bambino che piange e non sente arrivare nessuno finisce col perdere fiducia.
Se a un bimbo non si risponde egliprima o poi si rassegna e rinuncia a lanciare i suoi appelli verso un "esterno" che non lo ascolta.
A questo punto per molti il piccolo è diventato buono:ma non è diventato buono, ha solo accettato la sua sconfitta!
E francamente non mi pare un successo di cui ci si possa vantare....."
Io adoro Bernardi e l'ultima frase è tutto ciò che c'è da dire.
moon373

Messaggio da moon373 »

Sapessi Mammatitta quanto mi ha aiutato quel libro!!!!!!!!!!!!!!!!
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