Pellicce e inserti in pelo

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lenina
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Messaggio da lenina »

Cos73 ha scritto:
3. In base a cosa si sceglie? alla propria sensibilità mediata col proprio carattere, la capacità di adattamento, la pigrizia, la capacità di sentirsi bene facendo almeno qualcosa, la necessità di sentirsi coerenti...
ma se non è un argomento che ti interessa, perché ti interroghi?
se ti interessa, puoi partire dalle basi: uova di galline allevate a terra o meglio all'aperto, carne di polli ruspanti eccetera.
Si può, se è irrealistico pensare a un'alimentazione vegana per tutti gli uomini, almeno limitarne il consumo e chiedere come consumatori, con le scelte che facciamo, più qualità e attenzione alle condizioni degli animali, che quantità (che porta agli allevamenti intensivi).
Si può, come cittadini, chiedere leggi a tutela degli animali (ad esempio per i trasporti in condizioni decenti degli animali vivi), chiedere che vengano rispettate, segnalare eventuali presunti maltrattamenti eccetera.
Si può evitare quello che è superfluo (i piumini lo sono, a me non sembra che tengano più caldo, non significativamente almeno, le pellicce lo sono, la carne ogni giorno lo è).
quoto tutto.

è aggiungo che non è che i costi debbano aumentare basta diminuire i consumi di prodotti animali che fa anche bene alla salute.


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lenina
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Messaggio da lenina »

Simo72 ha scritto: quella stessa che comunque si tiene anche per molte alte atrocita', che io reputo ben piu' gravi e riguardano donne e bambini dei paesi del terzo mondo, che vengono lasciati morire di fame mentre noi stiamo qui a disquisire sulla fette di bistecca, o vengono martoriati e mutilati da orrende guerre.
Sai che diminuire il consumo di prodotti animali in modo significativo nei paesi industrializzati permetterebbe una produzione maggiore di nutrimento a livello mondiale?

Con quello che serve per avere una fetta di carne si possono fare in termini di grano almeno 5-6 pasti.

In brasile e argentina si toglie spazio all'agricoltura per allevare carne da portare negli stati uniti ma pure qua col risultato che i prezzi dei prodotti agricoli salgono (sono arrivati con tutte le terre che hanno ha doverli importare).
Hai latifondisti naturalmente conviene a livello economico ma che valga anche per i poveri questa convenienza come puoi capire non è vero.
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Daria
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Messaggio da Daria »

Cos73 ha scritto:Beh insomma Simo quei bimbi non li mangi tu... in fondo noi non abbiamo colpa per quello che accade e, peggio, non ci possiamo fare nulla, e più che essere coscienti del problema (anche per agire quel poco che si può), è inutile farsi del male.
Questo sui bimbi che muoiono nel mondo è usato spesso come argomento per non fare nulla in altri campi qui e ora e non lo trovo giusto.
purtroppo pero' e' anche vero che se c'e' poco da fare per questo altrettando vero e' che e' difficile intervenire sull'altro argomento ed evitare inutile sofferenza a questi animali, sono battaglie comunque perse in partenza e sicuramente non e' limitando l'uso di carne o rinunciandovi che finira' questa assurdita'. Se potesse essere cosi, sarei la prima a privarmi di questo. Non e' questione di usare il discorso della sofferenza umana per deviare altri problemi o peggio ancora come scusante per lavarsene le mani, almeno da parte mia e' una cosa molto sentita che mi da sofferenza tanto quanto a te o altre l'agonia di un'oca per strapparle le piume o ancora peggio per ricavarne pate', purtroppo non riesco a mettere sullo stesso piano animali e persone.
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Daria
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Messaggio da Daria »

lenina ha scritto:Sai che diminuire il consumo di prodotti animali in modo significativo nei paesi industrializzati permetterebbe una produzione maggiore di nutrimento a livello mondiale?

Con quello che serve per avere una fetta di carne si possono fare in termini di grano almeno 5-6 pasti.

In brasile e argentina si toglie spazio all'agricoltura per allevare carne da portare negli stati uniti ma pure qua col risultato che i prezzi dei prodotti agricoli salgono (sono arrivati con tutte le terre che hanno ha doverli importare).
Hai latifondisti naturalmente conviene a livello economico ma che valga anche per i poveri questa convenienza come puoi capire non è vero.
questo e' indubbiamente vero e interessante. Infatti io non sto contenstando una diminuzione del consumo di carne o prodotti derivati dagli animali, e' una delle piccole cose che cerco di fare anch'io per il bene mio personale e dell'umanita', dico solo che certi estremismi non portano comunque a nulla purtroppo e che certi problemi andrebbero risolti alla radice anche se e' sempre un passo in piu' che ogni singolo individuo puo' fare limitando certi eccessi

io comunque non faccio testo, come ho scritto non sento tanto il problema venendo da un posto in cui la maggior parte dei prodotti vengono dalla nostra terra e dalle nostre stalle per cui so come sono trattate le bestie dai contadini e so che c'e' il massimo rispetto .
Jersey

Messaggio da Jersey »

Cos73 ha scritto:1. ragni e cimici finché li ammazzi fanno la loro vita, a parte che non è necessario ammazzarli ma basta metterli fuori, spesso!
comunque non hanno vissuto nelle sofferenze a causa dell'uomo, la durata della loro vita è molto breve e anche a livello di somiglianza con noi, e quindi di empatia (si tende a immedesimarsi più in essere più vicini a noi) sono molto lontani. Anche la consapevolezza del dolore in un mammifero e in un insetto è ben diversa.
Anche dal punto di vista pratico schiacciare un insetto non è certo come uccidere un maiale, guardati qualche filmato di come vengono uccisi e capirai cosa intendo dire. Non ne linko perché sono scene davvero strazianti.
(io uccido solo le zanzare! quelle si, se non riesco a tenerle fuori dalla camera, ma prima di avere i bimbi, e in particolare Irene a cui le punture fanno molto fastidio, mi lasciavo anche pungere!)
Quindi se le mucche o i maiali fossero macellati senza sofferenze e vivessero dignitosamente, non sarebbe un problema mangiarli?
Cioè non è una questione di "anima" ma di metodologia dell'allevamento?
Quindi se vado nella cascina di un conoscente, che so che non maltratta gli animali, e mi prendo il mio bel salamotto va bene?

Cos73 ha scritto:2. dire si al piumino e no alla pelliccia è una tua scelta, fatta in base ai gusti e basta, quindi non può dirti nessuno come dovresti comportarti se ti piacessero le pellicce. probabilmente le compreresti, perché non hai una coscienza animalista

3. In base a cosa si sceglie? alla propria sensibilità mediata col proprio carattere, la capacità di adattamento, la pigrizia, la capacità di sentirsi bene facendo almeno qualcosa, la necessità di sentirsi coerenti...
ma se non è un argomento che ti interessa, perché ti interroghi?
se ti interessa, puoi partire dalle basi: uova di galline allevate a terra o meglio all'aperto, carne di polli ruspanti eccetera.
Si può, se è irrealistico pensare a un'alimentazione vegana per tutti gli uomini, almeno limitarne il consumo e chiedere come consumatori, con le scelte che facciamo, più qualità e attenzione alle condizioni degli animali, che quantità (che porta agli allevamenti intensivi).
Si può, come cittadini, chiedere leggi a tutela degli animali (ad esempio per i trasporti in condizioni decenti degli animali vivi), chiedere che vengano rispettate, segnalare eventuali presunti maltrattamenti eccetera.
Si può evitare quello che è superfluo (i piumini lo sono, a me non sembra che tengano più caldo, non significativamente almeno, le pellicce lo sono, la carne ogni giorno lo è).
Non ho una coscienza animalista, ma non per questo sono un mostro che ammazzerebbe tutte le forme animali.
Non ho nemmeno una coscienza ecologista, ma evito gli sprechi, faccio la differenziata, cerco di inquinare il meno possibile.
Si può far qualcosa per una giusta causa senza esserne pienamente convinti, solo perchè ci si rende conto che il proprio atteggiamento crea dei danni.
Allora, ripeto la domanda, appurato che non è possibile dire di no a tutto (come ha detto Lenina in un post precedente), in base a cosa si sceglie "questo si e questo no"?
In base a cosa preferisco il piumino sintetico, per la cui realizzazione si distrugge l'habitat di molti animali (e volendo possiamo considerare anche tutta la guerra per il petrolio), ad un piumino d'oca, per la cui realizzazione si ammazzano altri animali?
Allora la mia sensibilità mi dice "meglio spennare qualche oca che distruggere la terra di tutti -e le vite di molti-"... sono un mostro perchè non penso all'oca in sè, ma penso a tutta la specie?
Davvero, non riesco a capire.

Poi vorrei sapere perchè tutte le volte che scrivo mi devi attaccare senza rispondere alle mie domande, come se scrivessi solo per provocare e non per ragionare...se chiedo un consiglio è perchè mi interessa.... altrimenti invece che perdere tempo mi metterei a lavorare.
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Daria
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Messaggio da Daria »

Dimenticavo, per fare un esempio di estremismo a cui mi riferisco

L'altro giorno leggevo un articolo sui vegan, e sono innoridita scoprendo che esiste una sottocategoria i vegansessuali che rifiutano di aver rapporti con persone non della loro categoria:

Alcune loro affermazioni:

Anche se provo attrazione, mi ripugna sapere che il loro organismo è letteralmente fatto di altri corpi. Morti per tenere loro in vita, «perché sono come cimiteri ambulante di animali».
Jersey

Messaggio da Jersey »

Cos73 ha scritto:Beh insomma Simo quei bimbi non li mangi tu... in fondo noi non abbiamo colpa per quello che accade e, peggio, non ci possiamo fare nulla, e più che essere coscienti del problema (anche per agire quel poco che si può), è inutile farsi del male.
Questo sui bimbi che muoiono nel mondo è usato spesso come argomento per non fare nulla in altri campi qui e ora e non lo trovo giusto.
Questo però non è per nulla vero.
Possiamo aiutare quei bambini e le loro famiglie.
Possiamo adottare bambini e genitori, possiamo fare delle offerte costanti (e non solo l'euro che si da il 24 di dicembre all'unicef o chi per esso, per lavarsi la coscienza).
Non cambia le cose radicalmente, ma aiuta.
Il problema è che lo stato si interessa molto di più a procurarsi il petrolio con cui fare i nostri bei vestiti sintetici, con cui scaldarci le case, con cui mandarci a lavoro comodi tutti i giorni; piuttosto che di intraprendere guerre con quei "governi" che permettono di lasciar morire di fame delle tribù solo perchè hanno una religione diversa da quella imposta.
Tu sai che a tre km da Malindi c'è un villaggio in cui non arriva nemmeno l'acqua potabile, a 3 km dal "villino" del caro Briatore?
In quel villaggio un mio concittadino, un povero cristo qualunque, mica un supermegapolitico, ha fatto costruire dei pozzi per l'acqua, un asilo e una scuola elementare.
Ha costruito un orfanotrofio, ha dato vestiti a chi non ne aveva.
Un povero cristo che era a Malindi in vacanza, ha scoperto per caso questo villaggio e ha promesso a quella gente che li avrebbe aiutati.
E' tornato a Vigevano, ha iniziato una raccolta fondi, è andato là con il materiale per edificare, una squadra di muratori e ha insegnato a quelle persone come lavorare, così la volta dopo ha dovuto portare solo il materiale, risparmiando i costi dei muratori.
Un uomo qualunque, ripeto.

Quindi non è vero che non possiamo fare niente, possiamo fare tante cose, ma fa più figo dire "eh non è possibile fare niente" piuttosto che "preferisco pensare alle mucche che a quei bambini".
Mi spiace Cos, dici tante cose belle e giuste, ma qui prendi proprio un granchio.
"non si può fare niente" è una scusa, non quello che dici tu.
Jersey

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Simo72 ha scritto:Dimenticavo, per fare un esempio di estremismo a cui mi riferisco

L'altro giorno leggevo un articolo sui vegan, e sono innoridita scoprendo che esiste una sottocategoria i vegansessuali che rifiutano di aver rapporti con persone non della loro categoria:

Alcune loro affermazioni:

Anche se provo attrazione, mi ripugna sapere che il loro organismo è letteralmente fatto di altri corpi. Morti per tenere loro in vita, «perché sono come cimiteri ambulante di animali».
No questa non l'ho capita :occhiodibue:
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