Su spinta di Lenina vi parlo un po della mia famiglia italomaghrebina (o maghrebitaliana)...
Io e il mio compagno ci siamo conosciuti nel lontano 2003 su un autobus e da quel giorno la mia vita ha preso una strada inaspettata. Ero una sedicenne ufficialmente di sinistra e non razzista ma che ancora non sapeva di avere la testa piena di pregiudizi che andavano eliminati per il bene dell'umanità. :fing: Appena conosciuti, Hicham (mio marito, si pronuncia “isciam” o “iscièm”) mi ha detto di essere del Marocco (io ho pensato “e a me che me frega?”) e io non sapevo nemmeno che in Marocco la religione principale è l'Islam!!!!!Ma per evitare danni chiedevo ad ogni persona che conoscevo se credesse in Dio, così da evitare di farmi scappare qualche bestemmia. Lui mi disse di essere musulmano e io con il mio cervellino piccolo e nutrito solo dalla tv e da qualche giornale pensavo “ah, bè, quelli che stanno dalla parte dei Palestinesi” e la cosa mi piacque. Ma non sapevo nulla sull'Islam, sulle loro regole, sulle donne, il cibo ecc... :mumble:
Quando dopo un po di tempo che ci frequentavamo abbiamo cominciato a capire bene i discorsi che l'altro faceva (i primi giorni erano più un “non sto capendo un cavolo di quel che dici per cui è meglio se ci baciamo” :sticazzi: ) lui mi ha raccontato la sua “gita” in gommone dal Marocco alla Spagna e poi fino in Italia, il CPT, la vita per strada, la sua famiglia lontana (a quel tempo aveva qui solo zii e il padre) e la sua religione.
Vi dicevo che ero piena di pregiudizi a livello inconscio perchè pur non essendo razzista mi sentivo a disagio quando andavo in giro con lui e i suoi amici (se eravamo soli no) e dentro di me mi vergognavo di questo disagio. Poi fortunatamente ho imparato che marocchino non vuol dire sfigato come ti insegnano i compagni di scuola e che non me ne doveva fregare di quel che pensava la gente vedendomi con loro.
In ogni caso pure i suoi amici avevano (e hanno tuttora) una bella collezione di pregiudizi nei miei confronti :frusta: : Hicham mi ha lasciata ben 4 volte con motivazioni futili e son poi venuta a sapere che erano i suoi amici che lo spingevano a farlo perchè “tu devi stare con una marocchina non con un'italiana”. Ma come in una fiaba ha vinto l'amore e lui ha mandato a quel paese i suoi “amici” e siamo rimasti insieme.
Mi sono comprata il Corano e ho cercato di imparare un po di più della sua religione, col risultato che ora pur essendo atea io ne so più di lui!!ahahah :cisssss:
Dopo che ci siamo sposati, nel 2005, ho vissuto per 5-6 mesi a casa sua, con suo padre e i suoi 2 fratelli, con orrore di molti (“ma stai da sola con 4 marocchini!!!”) e felicità mia :sticazzi: . Non facevo la sguattera perchè ognuno si dava da fare in casa: io non sapevo cucinare (solo pasta e riso) per cui il padre e Hicham cucinavano, il fratello piccolo e io pulivamo casa, il grande quando c'era dava una mano, e la lavatrice la faceva chi la riempiva per ultimo. Io avevo 1000 volte più libertà di quando stavo a casa dei miei, potevo uscire la sera e ritornare (ubriaca, ma nessuno mi vedeva) alle 5 di mattina.
L'idea di fare un figlio l'avevamo da un bel po, ma io non avevo voglia di smettere di fumare e lui aspettava che io fossi pronta. Poi a forza di parlarne abbiamo fatto il grande passo e l'elfo è arrivato!!!
Il nome l'ho scelto io, è un nome arabo che non ha una traduzione in italiano. L'ho scelto apposta perchè non mi va che quando andrà a scuola gli storpino il nome (solo io posso storpiarglielo con nomignoli tipo elfo, iena, alieno..). Da quando è nato Yassin son venuti fuori alcuni problemi con la sua famiglia che prima non mi sfioravano. I problemi non sono gravi, alcuni derivano dall'avere culture diverse, altri dal fatto che spesso le donne sono pettegole (tutto il mondo è paese).
Io e Hicham siamo cresciuti insieme, abbiamo ancora tante cose da imparare l'uno dall'altra, abbiamo qualche momento di screzio come in qualsiasi famiglia ma MAI le culture diverse sono state un ostacolo. Penso proprio che l'avere una cultura diversa sia un di più, non un problema da risolvere. C'è chi dice che ho avuto coraggio, ma io non penso che sia questione di coraggio, non mi sono mica buttata da un ponte!!
Quello che posso dire è che sono felice della mia famiglia biculturale e che i problemi che abbiamo li abbiamo solo perchè lui è un uomo e non per la sua religione...
una storia italo-maghrebina
Moderator: Paola
- franceschina
- Utente Vip

- Posts: 1678
- Joined: Mon Apr 20, 2009 1:22 pm
Che bellissima storia, col trionfo dell'amore su tutta la linea!
E' bello scoprirsi e conoscersi già nelle famiglie monoculturali, figurati nella vostra!
Ed il fatto che viviate appieno la ricchezza che scaturisce dalle reciproche differenze è la cosa più bella!
Francesca
E' bello scoprirsi e conoscersi già nelle famiglie monoculturali, figurati nella vostra!
Ed il fatto che viviate appieno la ricchezza che scaturisce dalle reciproche differenze è la cosa più bella!
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