ed era da due mesi che minacciava di nascere.. si era arrivati al 1 di febbraio col ginecologo che tenta di scollarmi le membrane (maledetto, gliel'avrei staccata a morsi quella manaccia) perchè il pupo è davvero grosso e forse nascere con qualche giorno d'anticipo avrebbe potuto essere carino per la sua povera povera mamma..
manovra fallita.
niente.
una settimana intera di passeggiate. io, che dal divano al frigo prendo l'autobus.
mi ero pure ridata ai doveri coniugali, seppur con l'ormone appiattito.
niente, sto bimbo enorme, che prima aveva tutta sta fretta, all'improvviso decide che il mondo è un ambiente ostile e che nel mio super pancione in fondo si sta bene..
lunedì 9 febbraio, ore 21.
mi butto sul divano a guardare x factor. quale timido dolorino. non prendo nemmeno il tempo, non avviso neppure il maritino, tanto è un dolorino lievissimo e irregolare.
finito x factor mi lascio pure andare ai piaceri della carne.
per niente assonnata me ne torno sul divano e inizio a smessaggiare col mio migliore amico.
alle 3 del mattino lui constata un po' stupito che sti dolorini ormai vanno avanti da 6 ore, e mi consiglia di farmi dare un'occhiata all'ospedale prima di ritrovarmi a partorire in salotto.
molto poco convinta vado a svegliare il consorte che, con una moglie incinta di 9 mesi, a notte fonda, che gli si presenta vestita di tutto punto ai piedi del letto, ha pure il coraggio di chiedere "ma cos'è successo?"
genio, cosa sarà mai successo?? avrà vomitato il cane?? magari voglio andare all'ospedale..
andiamo, parcheggiamo e decido di lasciare il borsone coi pigiami in macchina, perchè tanto son sicura che mi rimandano a casa.. voglio dire.. se i dolori del travaglio son tutti qui, io di figli ne faccio anche 10.
mi visitano e..
DILATAZIONE 4 CENTIMETRI!
mi ricoverano.
qualche dolorettino continua anche durante la notte, poi al mattino mi addormento un paio d'ore, e quando mi risveglio, la pace, niente più male.
il medico che passa per il giro di visite mi dice che se non ripartono entro sera mi manda a casa.
calma piatta tutto il giorno.
martedì 10 febbraio, ore 17.
ricomincia qualche doloretto, ma persino più leggero di quelli della notte passata, roba che le mestruazioni, al confronto, mi spezzano in due..
accompagnato al maluccio però c'è anche una sgradevole sensazione di spinta nel.. sedere..
.. ma la ignoro, che ne so io cosa significa?
arriva la cena e incredibilmente per essere all'ospedale, quel piatto di carne ha davvero un bellissimo aspetto.
non faccio in tempo a toccarlo però che passa l'ostetrica a chiedermi come sto.
la aggiorno sui miei dolorini e sulla sensazione di spinta.
lei sgrana gli occhi e mi porta subito a visitarmi.
DILATAZIONE 6 CENTIMETRI!
lei "vieni, andiamo in sala travaglio"
io "posso finire prima la cena?"
lei "sei pazza, tra poco partorisci!!"
io "va bè, la pipì posso andare a farla??"
lei "no! capace che poi dobbiamo raccogliere il piccino dal water!"
io "
"
lei "chiama tuo marito"
...
io "pronto amore, dovresti correre su in ospedale, ci siamo"+
lui "ma devo dare da mangiare ai gatti..."
io "
"
poco dopo arrivano il maritino (geniaccio) e mia cugina infermiera, che aveva promesso di stare in sala parto con me.
ore 21 calma piatta, resta in sala travaglio anche il consorte, io coi miei mini dolorini a passeggiare, mia cugina a chiacchierare con l'ostetrica A (ce n'era più di una, bisogna che le distingua!!!
), mio marito ad angosciarsi.
dopo di che ostetrica A e ostetrica B decidono di rompermi le acque, perchè nulla si stava smuovendo più..
caccio fuori il marito che da questo punto del racconto in poi sarà solo una voce in corridoio..
come vedo il "cosetto" per rompere le acque vado in panico e serro le gambe.
mi metto a strillare che non voglio.
non attacca, con la collaborazione di mia cugina mi bloccano al letto e iniziano ad aprirmi le gambe.
mi metto a piangere.
non attacca comunque.
le maledette raggiungono il loro obbiettivo e io muoio di vergogna..
non fa davvero male per niente! anzi, diciamo pure che non si sente nulla e basta!! va bè..
di liquido però ne esce una miseria, perchè il Nini premeva col suo testone sul collo dell'utero.
da quel momento i doloretti diventano doloroni.
no, doloronissimi. doloronissimissimi. e inizio a farneticare.
mentre io strepito ci sono altre 3 donne in reparto che stanno partorendo, e le MIE due ostetriche a volte mi abbandonano alle cure di mia cugina per andare ad aiutare. dannata me che mi sono portata dietro un'infermiera.
piango strepitando che sono un'idiota a non aver finito il corso preparto, che non so come si fa a partorire, e santo cielo, nemmeno so come si tira su un bambino!
ad un certo punto decido che voglio offrire il caffè a tutti.
mando la cugina in corridoio a dire a mio marito di andare a prendere i caffè.
da dentro sento un "starete scherzando spero.."
urlo "NO!!"
lo sento rassegnato incamminarsi alla macchinetta.
dopo pochi minuti mia cugina e le ostetriche si bevono un caffè schifoso alla mia salute.
mi sembra passata un'eternità, ma sono solo
le 22..
in sala parto entra un anestesista non so bene perchè (credo per chiedere qualcosa ad un'ostetrica, bo?).
lo chiamo vicino a me, con voce dolce gli domando come si chiama..
mi risponde col cognome, con voce ancora più dolce gli dico che no, è il nome che voglio sapere..
"massimiliano" mi risponde..
"TU FAMMI UN CESAREO E IO LO CHIAMO COME TEEEEEEEEEEEEE!!!" gli urlo in faccia.
l'anestesista fugge terrorizzato.
questo siparietto però mi fa ricordare che io ho fatto tutti gli esami per l'epidurale. "tenermi la porta aperta", lo chiamavo.
il travaglio silente che mi stava deliziando fino a poco prima non me l'avevano neppure fatta prendere in considerazione l'epidurale, ma ADESSO LA VOGLIO!!
l'anestesista di turno però è impegnato e per me devono chiamare quello che ha dato la reperibilità, e che in quel momento probabilmente è a dormire beato nel letto di casa sua..
ore 23
finalmente arriva l'anestesista per me, lo stesso con il quale avevo fatto il colloqui per la prenotazione dell'epidurale.
un signore simpatico ma estremamente logorroico.
devo porgergli la schiena per farmi bucare, ma non c'è modo, ho troppo male, in piedi mi rifiuto, seduta non ce la faccio.. si mettono di forza mia cugina e l'ostetrica B a girarmi su un fianco (ricordiamoci che peso circa quanto la mole antonelliana).
tempo mezzo minuto dalla puntura mi ritrovo col bacino e le cosce addormentate, un gran prurito in faccia e la testa nel pallone.
inizio a ridere come una drogata..
"ciccetta (è il soprannome di mia cugina) ma io adesso sto benissimoooo... mi sembra di essermi fumata un paio di canneeeeee... perchè mi fa prurito la facciaaaaaa???
tutti sono molto imbarazzati e io mi gratto la faccia senza nemmeno rendermene conto e rido come un'idiota, ma poi in dieci minuti l'effetto rincitrullente passa e ritorno lucida.. peccato
...
a questo punto il male delle contrazioni è annullato e inizio a sentire un gran bisogno di spingere. irrefrenabile, come il prurito di prima ma peggio..
la ginecologa che era entrata per supervisionare l'epidurale mi dice di non spingere, che vuole controllare..
io spingo lo stesso, lei si offende un po' (eh si, sono proprio una ragazzaccia), poi mi visita..
DILATAZIONE 10 CENTIMETRI!!
"ok, puoi spingere!"
grazie al cavolo, l'avrei fatto comunque.
non ero convinta di fare l'epidurale, perchè temevo di non sentire le spinte, invece le sento eccome!
resto sdraiata sul letto normale, e quando spingo premo i piedi nella pancia di mia cugina e dell'ostetrica A (gran ragazza, me la sarei portata a casa).
non mi rendo conto del tempo che passa, sono stanca morta e vorrei solo poter dormire, ma A inizia a dire che vuole mettermi sullo sgabello.
in automatico scoppio a piangere.
io "nuoooooooo, sullo sgabello nuooooooooo!!"
lei "allora in piedi!"
io "allora ok, sullo sgabello.."
solo che sto sgabello è bassissimo, io me lo immaginavo a misura adulto, non a seggiolina dell'asilo, e con le ginocchia in bocca non mi ci trovo molto bene a spingere..
così, dopo averci provato un po' torno sul letto.
spingo.. spingo.. spingo.. spingo.. spingo.. spingo..
niente, sto bambino non esce. l'avevo detto io che nel pancione si trova bene..
quando mi dicono che posso spostarmi sul lettino con le staffe quasi mi lancio dal letto normale e A mi dice dolce dolce "dai, almeno per camminare gli occhi aprili.." e io mi rendo conto che li sto tenendo serrati da almeno un'ora..
sul lettino è tutto più semplice, ma perchè diamine non mi ci hanno fatta andare prima?!?!
ancora un paio di spinte "a vuoto" ed ecco che.. mezza testa!!
ecco, questo non vorrei doverlo provare mai più.. l'epidurale cava il male delle contrazioni, ma il piccino che esce si sente tutto.. e sto super testone che resta bloccato a metà della mia sacra passerotta.. cielo...
mercoledì 11 febbraio, DPP, ore 02 e 55
altre due spintone e il Nini è fuori.
per un momento mi godo solo la sensazione di FINE che mi avvolge. ho fatto. missione compiuta. mi dimentico per un istante di aver partorito, di essere mai stata incinta, mi dimentico.
poi torno al mondo, non faccio tempo a chiedere come sta il mio bambino che lo sento non proprio piangere, ma frignare
!
non me lo danno subito però, passa prima dal pediatra, poi viene lavato..
lì per lì non mi fa strano, poi si, e il giorno dopo scopro il perchè..
tutte le acque che erano rimaste tappate dietro di lui erano super tinte.. ma per fortuna erano tappate bene, e lui non ne ha ingoiate nemmeno una goccia!! che paura però...
lo prende in braccio mia cugina e me lo mostra.. è bruttino da matti e allo stesso tempo meraviglioso..
lo porta al suo papà, che come negli anni 50 è rimasto da bravo ad aspettare fuori e angosciarsi sentendo i miei strilli disumani..
mi ricuciono, 15 punti solo fuori, dentro non l'ho nemmeno voluto sapere, d'altra parte 4 chili 250 grammi di figliolo dovevano pure farsi strada..
poi mi ristendo sul letto, ho i brividi e batto i denti, ho perso parecchio sangue mi dice l'ostetrica B che mi ha cucita, ma non è niente..
il mio amore grande mi porta il mio amore piccolo..
lo attacco alla tetta, incredibilmente so da sola come si fa..
mi fa un male cane, ma almeno ce l'ho qui vicino e mi passa il freddo..
basta, vi ho detto tutto.. vado a dargli la tetta, da quella notte gli è rimasto il vizio!!

