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Allattamento iniziato male e continuato benissimo (lungo)

Posted: Sun Mar 15, 2009 11:15 am
by Glorina
...continuato perchè allatto ancora.
Scrivo in questa sezione sperando di essere di aiuto a quante di voi hanno intenzione di allattare i propri bambini.
Tenevo molto all'allattamento e credevo che tutto sarebbe venuto naturalmente: il binbo nasce, si attacca al seno ed ecco fatto. Al corso di preparazione al parto ci avevano spiegato come funziona e ci avevano anche detto di preparare i capezzoli per allattare, in special modo chi aveva il capezzolo piatto o retrattile poteva utilizzare delle coppe che aiutavano a farlo uscire. Io avevo il capezzolo piatto, ma mi sono detta che avevo tempo e così....mi si sono rotte le acque 15 giorni prima della scadenza e non avevo fatto niente. Siamo partiti per Poggibonsi (dove avevo deciso di partorire), un'ora e mezzo di macchina. Siamo arrivati alle 6,30 e Andrea è nato alle 12,50: tutto naturale e bellissimo. Appena nato l'infermiera del nido me lo ha appoggiato sull'addome e ha fatto uscire un pò di colostro dal seno: Andrea lo leccava. Nel pomeriggio e durante la notte io, Andrea e mio marito siamo stati nella stanza del parto naturale e il piccolo continuava sempre a leccare, ma non si attaccava. Ogni poco andavo al nido, provavano in tutti i modi: gli facevano prendere il seno, abbiamo provato con i paracappezzoli, in tutte le posizioni, niente. Ad un certo punto sembrava che il paracapezzolo funzionasse, ma solo quello in silicone sottile sottile, sembrava che finalmente ciucciasse. La notte ha iniziato a piangere e così è stato per i successivi due giorni. Continuava a perdere peso e io mi sono praticamente trasferita al nido, nel lattario da quelle sante donne: tette al vento,poltrona e cuscino da allattamento. Dal secondo giorno ho iniziato a tirarmi il latte, a metterlo in una siringa e, con un cannello,versarlo piano piano all'interno del paracapezzolo. Il giorno delle dimissioni mi chiedono di rimanere un altro giorno perchè Andrea continuava a perdere peso, mi dimettono dall'ostetricia e mi danno una camera in pediatria dove mi trasferisco con mio marito, ma le cose non migliorano. La notte dopo che non ne potevo veramente più un'infermiera,vedendomi disperata, mi chiede se voglio dare ad Andrea il mio latte con il biberon, ma solo se sono convinta: è per me un grande fallimento, ma il bimbo doveva pure mangiare, aveva quattro giorni. Divora i miei 40g di latte. Il giorno dopo ci dimettono,chiedo alla pediatra di darmi il nome di un latte artificiale, nel caso il mio tirato non bastasse e lei mi dice: “perchè non dovrebbe bastare? Tirati il latte,anche di notte, e daglielo con il bibe, ma continua a provare ad attaccare il bimbo non si sa mai”. Vado avanti così per una settimana, torniamo al controllo a Poggibonsi, la pediatra (non quella che mi aveva dimesso,quindi lì sono tutte uguali), mi dice che ora il bimbo è cresciuto e che dobbiamo insistere affinchè si attacchi al seno. Mi fa comperare una siringa da riempire con il mio latte tirato, da collegare ad un piccolo cannello (come un catetere) da legare a sua volta con dello scotch medico al dito mignolo e provare a dargli il mignolo perchè impari a succhiare. Mio marito gira tutte le farmacie della mia città e, quando spiega a cosa ci serve l'”attrezzatura” lo guardano come fosse un alieno, ma noi andiamo avanti e passiamo una settimana a tirarsi il latte giorno e notte e a darglielo con la siringa e Andrea impara a succhiare, ma io sono distrutta, menomale che mio marito è in ferie. Intanto telefono a tutte le mie amiche che non hanno allattato o che hanno dato il bibe con il latte tirato, quasi per farmi rassicurare che andava bene anche in quel modo, come per assicurarmi che, in caso di fallimento,c'era pur sempre il latte artificiale.
Poi il venerdì prima che mio marito rientri dalle ferie scoppio, gli dico “ora ci mettiamo qui e proviamo ad attaccarlo a sfinimento, se entro oggi si attacca bene, altrimenti gli diamo il latte tirato con il bibe”. Dopo una mezzora di pianti Andrea ha iniziato a ciucciare con il paracapezzolo e io mi sono sciolta in lacrime. Dopo un po' di giorni ho tolto anche i paracapezzoli.
Credo che il mio sia stato un caso limite,ma sono sicura che senza l'aiuto delle infermiere del nido, dei pediatri di Poggibonsi e di mio marito non ce l'avrei mai fatta.

Posted: Sun Mar 15, 2009 11:20 am
by lenina
hai avuto una buonissima assistenza, mi complimento con la tua tenacia ma anche con il personale che ti ha seguita.

Io mi sono trovata in una situazione simile (lui in realtà si è attaccato subito ma poi era debolissimo a causa di un infezione e non ce la faceva) quello che mi hanno detto è stato "se entro un ora non mangia gli diamo il LA".

Se non avessi avuto la preparazione che avevo avrei mollato perchè nel reparto di pediatria non ho avuto aiuti anzi sono stata trattata da fanatica.

Comunque pure io me la sono cavata visto che allatto sempre (15 mesi)

Posted: Sun Mar 15, 2009 11:30 am
by MatifraSo
Sono felice che a tua tenacia ti abbia premiata, e soprattutto sono felice che tu abbia incontrato delle persone così brave ad aiutarti e sostenerti in queso inizio difficile.