Il lavoro delle casalinghe? Non è riconosciuto!
Posted: Sat Mar 14, 2009 10:42 am
Dopo la nascita di mio figlio, constatando che riprendendo il lavoro avrei passato davvero poco tempo con lui a causa dei turni di lavoro anche nel fine settimana, io e mio marito abbiamo deciso che sarei rimasta a casa, almeno fino a che il piccolo sarebbe stato più grandicello.
In questi due anni mi sono dedicata anima e corpo alla cura della famiglia. Ho fatto la casalinga al meglio delle mie possibilità e capacità. Quando lavoravo spesso mi avvalevo di un aiuto per le faccende domestiche. Ma dopo la nascita del bambino ho fatto sempre tutto da sola, tenendo presente che non ho nessun aiuto da parte dei nonni. La mia casa è sempre perfetta, acquisto sempre verdure fresche, preparo molte cose in casa. Non ho mai comprato omogeneizzati. Insomma una casalinga a 360 gradi.
Oltre a ciò una mamma 24 ore su 24. Tutti i giorni porto il mio bambino al parco (tranne se piove). Tutti i giorni gioco con lui, gli ho insegnato a fare i biscottini, a dipingere (come può farlo un bimbo di 2 anni!), ha imparato tutte le lettere dell’alfabeto, conosce il nome di molti animali. Mi dedico a lui anima e corpo, come solo una mamma sa fare.
Con questo NON voglio dire che solo io sappia fare la mamma. Una mamma che lavora è da ammirare. Una mamma che compra gli omogeneizzati e il minestrone surgelato perché passa 10 ore fuori casa fa bene così. Una mamma che porta un bimbo piccolo al nido NON è da criticare. Tutte le mamme fanno il meglio che possono, e fanno delle scelte, che IO NON CRITICO!
Però succede puntualmente che il mio lavoro non venga minimamente riconosciuto. Quando lavoravo 8 ore al giorno avevo la pausa caffè, dove chiacchieravo con le colleghe. Ora ci sono dei giorni in cui parlo sono con l’insalata. Quando lavoravo avevo delle piccole grandi soddisfazioni, sia in denaro che sotto forma di riconoscimenti. Oggi molto spesso mi sento dire:”vabbè…tu stai a casa NON lavori”. Quando lavoravo avevo le ferie pagate, i permessi, le malattie. Adesso sono in servizio 24 ore al giorno, senza paga.
Una mamma che lavora si ammazza di fatica, certo, però quando è in ufficio “stacca” dalle problematiche casalinghe. Io sto con il mio bambino 24 ore al giorno, cosa che a volte è davvero molto stressante perché non ho mai un attimo per fare delle cose per me. MA VA BENE COSI’ perché è stata una mia scelta, però non ditemi che io non lavoro!
La cosa che mi fa imbestialire è che il mio lavoro dalla società e molto spesso dalle stesse donne viene considerato di serie B.
A settembre molto probabilmente il mio bimbo comincerà ad andare al nido mezza giornata. Questo significa che potrò ricominciare a lavoricchiare. Ma se non dovesse essere preso, pazienza! A tre anni andrà alla materna, e poi Dio vede e provvede.
Un bacio a tutte le mamme, che è il lavoro più duro del mondo!
In questi due anni mi sono dedicata anima e corpo alla cura della famiglia. Ho fatto la casalinga al meglio delle mie possibilità e capacità. Quando lavoravo spesso mi avvalevo di un aiuto per le faccende domestiche. Ma dopo la nascita del bambino ho fatto sempre tutto da sola, tenendo presente che non ho nessun aiuto da parte dei nonni. La mia casa è sempre perfetta, acquisto sempre verdure fresche, preparo molte cose in casa. Non ho mai comprato omogeneizzati. Insomma una casalinga a 360 gradi.
Oltre a ciò una mamma 24 ore su 24. Tutti i giorni porto il mio bambino al parco (tranne se piove). Tutti i giorni gioco con lui, gli ho insegnato a fare i biscottini, a dipingere (come può farlo un bimbo di 2 anni!), ha imparato tutte le lettere dell’alfabeto, conosce il nome di molti animali. Mi dedico a lui anima e corpo, come solo una mamma sa fare.
Con questo NON voglio dire che solo io sappia fare la mamma. Una mamma che lavora è da ammirare. Una mamma che compra gli omogeneizzati e il minestrone surgelato perché passa 10 ore fuori casa fa bene così. Una mamma che porta un bimbo piccolo al nido NON è da criticare. Tutte le mamme fanno il meglio che possono, e fanno delle scelte, che IO NON CRITICO!
Però succede puntualmente che il mio lavoro non venga minimamente riconosciuto. Quando lavoravo 8 ore al giorno avevo la pausa caffè, dove chiacchieravo con le colleghe. Ora ci sono dei giorni in cui parlo sono con l’insalata. Quando lavoravo avevo delle piccole grandi soddisfazioni, sia in denaro che sotto forma di riconoscimenti. Oggi molto spesso mi sento dire:”vabbè…tu stai a casa NON lavori”. Quando lavoravo avevo le ferie pagate, i permessi, le malattie. Adesso sono in servizio 24 ore al giorno, senza paga.
Una mamma che lavora si ammazza di fatica, certo, però quando è in ufficio “stacca” dalle problematiche casalinghe. Io sto con il mio bambino 24 ore al giorno, cosa che a volte è davvero molto stressante perché non ho mai un attimo per fare delle cose per me. MA VA BENE COSI’ perché è stata una mia scelta, però non ditemi che io non lavoro!
La cosa che mi fa imbestialire è che il mio lavoro dalla società e molto spesso dalle stesse donne viene considerato di serie B.
A settembre molto probabilmente il mio bimbo comincerà ad andare al nido mezza giornata. Questo significa che potrò ricominciare a lavoricchiare. Ma se non dovesse essere preso, pazienza! A tre anni andrà alla materna, e poi Dio vede e provvede.
Un bacio a tutte le mamme, che è il lavoro più duro del mondo!