Il comune dove abitiamo ha organizzato insieme ad altri comuni limitrofi, una serie di incontri con specialisti , incontri per "crescere insieme" ovvero per aiutare la formazione dei genitori, facendo quindi collaborare le strutture scolastiche, gli specialisti del campo e i genitori in modo diretto.
L'anno scorso non ho partecipato a tutti perchè Leo era piccolo e non sempre riuscivo ad andare..quest'anno invece mi sono ripromessa di non mancarne neanche uno ,visto che fare i genitori è difficilissimo e se c'è qualcuno che ti aiuta non fa male !!!

Ieri sera c'è stato il primo incontro , c'era una psicologa-psicoterapeuta infantile , argomento : "le regole educative".
E' stato molto interessante.
Innanzitutto perchè non si parlava delle regole in sè, cioè quali sono quelle giuste e quali quelle sbagliate, perchè giustamente ogni famiglia ha le proprie regole , in base ad uno schema prioritario che è del tutto personale
(ad esempio la famiglia A può mettere al primo posto il rispetto per gli altri, mentre la famiglia B può insistere sull'educazione a tavola...).
I punti fondamentali che voglio condividere con voi , ciò che "mi sono portata a casa" ieri sera è questo :
- definire e decidere quali sono le regole che devono essere rispettate all'interno della famiglia , ma è importante siano poche e ben definite : su queste non si dovrebbe mai cedere;
- quando si tratta di stabilire una regola, oppure un divieto, cercare sempre di impostarla in modo positivo, perchè il bambino la vive meglio
(ad esempio : non si mangia sul divano potrebbe diventare si mangia solo a tavola, oppure non si parla se gli altri stanno parlando diventa aspetta il tuo turno per parlare..ecc...)
- tra i genitori non ci deve mai essere incoerenza , specie su queste regole fondamentali, altrimenti il bambino si trova in difficoltà
- è importante che le regole ci siano, i bambini hanno BISOGNO di regole, perchè hanno bisogno di sicurezze e di certezze : ha fatto l'esempio delle linee che delimitano la carreggiata stradale : in caso di bel tempo,se va tutto bene, che ci siano o meno non interessa, spesso non ci facciamo nemmeno caso ..ma se c'è nebbia, se ci sono dei problemi, queste linee guida servono al bambino (e poi all'adolescente) per seguire la strada corretta.
- quando si tratta di porre un divieto, dare sempre una motivazione al bambino, anche se pensiamo che non possa capirla, perchè altrimenti lui potrebbe autoincolparsi e/o innescare un processo che allontana dal riconoscimento di sè
- non nascondere mai i propri sentimenti ai bambini perchè questo servirà loro per identificare e poi riconoscere i diversi stati d'animo (rabbia, tristezza,noia, felicità, delusione ecc...) ; inoltre in questo modo evitiamo che lui pensi sia colpa sua nel caso che so, ci veda particolarmente arrabbiate magari per il lavoro..
-quando si tratta di "sgridare" perchè si è infranta una regola, criticare solo il comportamento del bambino, non il bambino (non dire ad esempio :sei maleducato, ma il tuo comportamento è stato maleducato)
sottolineando anche lo stato d'animo che ci ha creato
(la mamma si è sentita triste per questo tuo comportamento)
-infine ricordarsi sempre che il dolore che ci procura imporre un divieto,
procura al bambino un dolore che gli insegnerà che non può avere tutto ciò che desidera..piccole frustrazioni gli insegneranno a crescere come adulto.
tutto qui (mi pare)
se volete vi terrò aggiornati per gli altri incontri




