prima o poi doveva accadere...
Posted: Wed Jun 18, 2008 12:59 pm
In un post precedente avevo detto che mio figlio (seconda elementare), dopo aver cambiato scuola, ha cambiato sport e dal calcio è passato al nuoto.
Premesso che vi elencherei pro e contro dei due sport solo se ne foste interessate, volevo solo raccontarvi che stamattina ha preso il pullman con il resto della squadra e da Milano è partito per Riccione poiché dal pomeriggio di oggi ci sono i campionati italiani allo Stadio del Nuoto.
Lui gareggerà sabato pomeriggio e domenica mattina, con buone prospettive visto che due settimane fa ha vinto la “medaglia d’oro” nei 50m dorso per i bambini del 2000 in una manifestazione analoga.
All’inizio, quando mio marito venne a casa dopo un allenamento mi disse che C’ERA DA FARE L’ISCRIZIONE per Riccione, rimasi senza parole. Non ero pronta ad affrontare un distacco del genere, va bene fare qualche giorno al mare con la nonna….ma da solo…mi sembrava veramente tanto a nemmeno otto anni.
Ieri sera, per una serie di eventi (mio marito fuori per lavoro e mia figlia dalla nonna a dormire visto che la partenza stamattina era per le 6.00), siamo rimasti soli a casa io lui. Erano secoli che non capitava. Abbiamo mangiato un trancio di pizza, visto la partita e dormito nel lettone assieme. E’ stato molto bello. Io e il mio bambino… che ormai ovviamente tanto bambino non è.
Gli ho solo detto di comportarsi in maniera civile e credo di essere stata brava in questo. Lui sa cosa intendo. E poi, l’appello per due pullman pieni di ragazzini, da sei anni a quindici. Chiamano Marco e quasi neanche mi saluta, sale e subito va ad occupare i posti dietro, come i grandi, lui e tutti i suoi amici.
Lo salutavo dal vetro e che ha fatto? Mi ha scritto un biglietto “mamma non ci vediamo solo per due giorni”.
Ecco, questa è stata la prima prova tangibile che i bambini crescono. So che è banale dire così. Ma se ancora non lo avessi fatto, ora posso ancora di più immedesimarmi nei miei genitori, nelle loro ansie e nei loro divieti che “da ragazzi dovevamo sopportare”.
L’unica cosa che mi auguro è che al ritorno l’allenatore mi possa dire che è stato bello avere Marco tra loro. Sarebbe veramente una bella soddisfazione, sapere (oltre che in cuor tuo) che stai lavorando bene!
Vi farò sapere….
Per ora attendo con ansia il momento in cui potrò chiamare Davide (l’allenatore) e chiedergli come è andata…e sentire il mio Pacco Pacco anche se mi risponderà a monosillabi.
…occasione saltata. Ha chiamato la mia amica che sua figlia è al seguito e mi ha aggiornata su tutto. Sono arrivati, in pullman hanno visto “alla ricerca di nemo” e ora stanno sistemando le valige. Ed è stata così CARINA di dire che mi avrebbe avvertita……
Premesso che vi elencherei pro e contro dei due sport solo se ne foste interessate, volevo solo raccontarvi che stamattina ha preso il pullman con il resto della squadra e da Milano è partito per Riccione poiché dal pomeriggio di oggi ci sono i campionati italiani allo Stadio del Nuoto.
Lui gareggerà sabato pomeriggio e domenica mattina, con buone prospettive visto che due settimane fa ha vinto la “medaglia d’oro” nei 50m dorso per i bambini del 2000 in una manifestazione analoga.
All’inizio, quando mio marito venne a casa dopo un allenamento mi disse che C’ERA DA FARE L’ISCRIZIONE per Riccione, rimasi senza parole. Non ero pronta ad affrontare un distacco del genere, va bene fare qualche giorno al mare con la nonna….ma da solo…mi sembrava veramente tanto a nemmeno otto anni.
Ieri sera, per una serie di eventi (mio marito fuori per lavoro e mia figlia dalla nonna a dormire visto che la partenza stamattina era per le 6.00), siamo rimasti soli a casa io lui. Erano secoli che non capitava. Abbiamo mangiato un trancio di pizza, visto la partita e dormito nel lettone assieme. E’ stato molto bello. Io e il mio bambino… che ormai ovviamente tanto bambino non è.
Gli ho solo detto di comportarsi in maniera civile e credo di essere stata brava in questo. Lui sa cosa intendo. E poi, l’appello per due pullman pieni di ragazzini, da sei anni a quindici. Chiamano Marco e quasi neanche mi saluta, sale e subito va ad occupare i posti dietro, come i grandi, lui e tutti i suoi amici.
Lo salutavo dal vetro e che ha fatto? Mi ha scritto un biglietto “mamma non ci vediamo solo per due giorni”.
Ecco, questa è stata la prima prova tangibile che i bambini crescono. So che è banale dire così. Ma se ancora non lo avessi fatto, ora posso ancora di più immedesimarmi nei miei genitori, nelle loro ansie e nei loro divieti che “da ragazzi dovevamo sopportare”.
L’unica cosa che mi auguro è che al ritorno l’allenatore mi possa dire che è stato bello avere Marco tra loro. Sarebbe veramente una bella soddisfazione, sapere (oltre che in cuor tuo) che stai lavorando bene!
Vi farò sapere….
Per ora attendo con ansia il momento in cui potrò chiamare Davide (l’allenatore) e chiedergli come è andata…e sentire il mio Pacco Pacco anche se mi risponderà a monosillabi.
…occasione saltata. Ha chiamato la mia amica che sua figlia è al seguito e mi ha aggiornata su tutto. Sono arrivati, in pullman hanno visto “alla ricerca di nemo” e ora stanno sistemando le valige. Ed è stata così CARINA di dire che mi avrebbe avvertita……