deformazione professionale
Posted: Wed Apr 09, 2008 12:45 pm
Ho letto i topic su Luna, cui non mi sento di intervenire perchè ho davvero poca conoscenza dei fatti, però visto che ho la deformazione professionale di chi con bambini più o meno "impossibili" ci lavora tutti i giorni, mi è venuto in mente un bellissimo libro, che tra l'altro è snello e scorrevole, che lessi all'università molti anni fa.
Si intitola: star bene insieme a scuola e tratta proprio dei rapporti socio-affettivi alunno-insegnante, alunno-alunno e gruppo classe-insegnante dalla materna alla scuola media inferiore.
mi rendo conto che il tema può interessare a livello pratico di più un insegnante di un genitore, ma vi sono spiegati metodi di dialogo utilissimi anche da applicare a casa con il proprio figlio.
L'autrice ne spiega alcuni, a seconda del tipo di problema insorto: già, pechè non tutti i problemi si affrontano allo stesso modo. in particolare, trattando con i bimbi che visto che crescono hanno e danno per forza dei problemi (se non altro quelli classici di sviluppo), bisognerebbe sempre chiedersi se il problema è del bambino (ovvero il bambino lo vive come un problema) o dell'adulto(ovvero per il bambino non è un problema, ma per l'adulto sì). c'è una grandissima differenza. e a seconda della risposta, si possono usare tipi di comunicazione diversa per trasmettere contenuti ed emozioni.
inoltre il testo illustra chiaramente tutta una serie di messaggi negativi da non dare mai ad un bambino, e sono anche essi utilissimi per i genitori. io ho provato ad applicare alcune tecniche del libro sia a scuola che in famiglia e devo dire che mi hanno dato grandi risultati.
anche mamme si diventa, e si impara piano piano...e se possiamo migliorare il nostro modo di comunicare con i figli, perchè no?
vi lascio il link del libro: http://www.maecla.it/BibliografiaDidattica/pagine_biblio/francescato1.htm
e se ne vogliamo parlare, sono qui.
Si intitola: star bene insieme a scuola e tratta proprio dei rapporti socio-affettivi alunno-insegnante, alunno-alunno e gruppo classe-insegnante dalla materna alla scuola media inferiore.
mi rendo conto che il tema può interessare a livello pratico di più un insegnante di un genitore, ma vi sono spiegati metodi di dialogo utilissimi anche da applicare a casa con il proprio figlio.
L'autrice ne spiega alcuni, a seconda del tipo di problema insorto: già, pechè non tutti i problemi si affrontano allo stesso modo. in particolare, trattando con i bimbi che visto che crescono hanno e danno per forza dei problemi (se non altro quelli classici di sviluppo), bisognerebbe sempre chiedersi se il problema è del bambino (ovvero il bambino lo vive come un problema) o dell'adulto(ovvero per il bambino non è un problema, ma per l'adulto sì). c'è una grandissima differenza. e a seconda della risposta, si possono usare tipi di comunicazione diversa per trasmettere contenuti ed emozioni.
inoltre il testo illustra chiaramente tutta una serie di messaggi negativi da non dare mai ad un bambino, e sono anche essi utilissimi per i genitori. io ho provato ad applicare alcune tecniche del libro sia a scuola che in famiglia e devo dire che mi hanno dato grandi risultati.
anche mamme si diventa, e si impara piano piano...e se possiamo migliorare il nostro modo di comunicare con i figli, perchè no?
vi lascio il link del libro: http://www.maecla.it/BibliografiaDidattica/pagine_biblio/francescato1.htm
e se ne vogliamo parlare, sono qui.