Il primo cucciolo, a 20 mesi, dopo gli opportuni segnali offerti alla mia intuizione ed essendo calato a una sola poppata al giorno, ha smesso da solo, dolcemente, con sua soddisfazione e mia tenera malinconia mista ad orgoglio per il mio ometto.
Il secondo...
Federico ciuccia con gusto e appagato abbandono due volte al giorno, se capita richiede pure una terza o una quarta poppata extra urlando "latteeeeeeeeeee!!!" e tirandomi la maglietta. Ovviamente, l'extra pare più consolazione che nutrimento.
La qual cosa non mi sconvolge, non mi dà problemi, non mi preoccupa... almeno finché a tre anni e mezzo andrà all'asilo ahahahah!
Perciò, credo proprio di essere costretta ad applicare ai due fratelli un principio di... democrazia della tetta sostanziale (a ciascuno secondo i suoi bisogni) e non formale (a tutti un'equa e pari quantità di tetta).
Eppure, c'è un sentimento che mi coglie di sorpresa e non riesco ad ignorare.
Mi sento "ingiusta" verso Alex svezzato prima.
Avrei voluto fare ad entrambi lo stesso tipo di dono, invece che due doni diversi, e quello di Federico in un certo qual modo "superiore".
Per come la vedo, continuerò su questa strada, seguendo il bimbo.
Ma datemi una botta in testa, vi prego, così smetto di sentirmi tett-iniqua, ahahaha!
E a proposito... a qualche plurimamma è successo, di soffrire nella disparità di due (o più) allattamenti?


