Ieri con Andrea per la seconda volta in due mesi sono andata al pronto soccorso perchè si è tagliato sotto il mento cadendo in bicicletta.
Questa volta niente punti, una colla speciale più cerottini a clips.
Io e Cesare abbiamo due razioni completamente diverse, non nascondo che la sua la trovo un pò esagerata e vorrei avere la vostra opinione perchè è probabile che sia io che sbaglio.
Lui si arrabbia, soprattutto si è arrabbiato questa volta perchè è stata ancora un'imprudenza proprio con la bicicletta (discesa dal box quasi senza freni, più o meno come l'altra volta).
Per me invece è solo un bambino e non riesco ad arrabbiarmi e a rimproveralro o a dargli un "castigo".
Ieri Cesare ha deciso che per 10 giorni non andrà in bicicletta e mi ha chiesto di non cedere alle sue lacrime per non contraddirlo.
Io mi adeguerò a questa sua richiesta, ma secondo voi questo tipo di punizioni servono a qualcosa?
Io ve lo chiedo perchè in effetti non sono abituata, mai da piccola ricordo certe azioni conseguenti a miei errori o imprudenze.
Io proprio non sono convinta che lui modificherà il suo modo di essere, bambino e un pò spericolato.
Voi cosa ne pensate?
REAZIONI DIVERSE
Moderator: Paola
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No comment.
A me magari scappa l'urlata, ma difficilmente la punizione per una cosa del genere.
Ultimamente ho problemi di conflitto di metodi educativi con mio marito, che si è sempre disinteressato, e tuttora si disinteressa di Fede, per quanto riguarda i bimbi "piccoli", modello "son cosa della mamma", ma con Alex interviene spesso a sproposito a rimarcare il principio di autorità, di cui la figura paterna dovrebbe essere portatrice.
Davanti al bimbo, cerco di ricomporre il conflitto.
Ma in privato conciliare le due posizioni è mission impossible
A me magari scappa l'urlata, ma difficilmente la punizione per una cosa del genere.
Ultimamente ho problemi di conflitto di metodi educativi con mio marito, che si è sempre disinteressato, e tuttora si disinteressa di Fede, per quanto riguarda i bimbi "piccoli", modello "son cosa della mamma", ma con Alex interviene spesso a sproposito a rimarcare il principio di autorità, di cui la figura paterna dovrebbe essere portatrice.
Davanti al bimbo, cerco di ricomporre il conflitto.
Ma in privato conciliare le due posizioni è mission impossible
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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