un'ora tutta per me

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Avatar utente
nove
Ambasciatore
Ambasciatore
Messaggi: 3106
Iscritto il: lun ago 20, 2007 4:06 pm

Messaggio da nove »

Ho avuto il tuo stesso problema; mio figlio è nato d'inverno e quelle rare volte che uscivo nessuno mi rivolgeva verbo... Ho lasciato il mio paese per quello di mio marito e non conoscevo nessuno. Le mie vicine di casa fanno come dici tu: non vogliono intromissoni. Dapprima ci soffivo, poi bisogna tirare fuori i denti. :frusta: :frusta: :frusta:
E che cavolo, non mi vogliono? E io esco e vado da un'altra parte! Ho cambiato giardinetto. Qualche conoscenza l'ho fatta dal pediatra, qualche altra ai vaccini, ecc. ecc. Non che siano chissà quali amicizie, ma almeno quando esci hai qualcuno da salutare e qualcuno con cui condividere qualche esperienza. Poi il bimbo cresce, attira più l'attenzione, diventa curioso e va verso gli altri bimbi, allora attaccar bottone diventa più facile, e anche le mie vicine, quando Marco va incontro ai loro bimbi, si vedono costrette a fare conversazione... :ahahaha:
Non ti scoraggiare, esci più che puoi, se hai bisogno di consigli qua mi sembra che siano tutte molto disponibili, piano piano il resto verrà da sé. Se ti può consolare anch'io non ho tempo per le docce! :sticazzi: Vabbé, esagero, ora va meglio, quando era piccolo era tremendo, anche lui aveva un lieve reflusso e voleva stare sempre in braccio, ma poi i ragazzi crescono: alcuni problemi si affievoliscono, ne arrivano di nuovi... E' così, un'avventura stressante ma bellissima. Una mia collega 50enne mi diceva l'altro giorno di aver avuto due figli e per entrambi è stata 9 mesi a letto, poi travaglio e infine cesareo! Una sofferenza immensa. Ora è in crisi perché la figlia grande ha preso la patente e quello piccolo il motorino... Una preoccupazione... Ma prima di andare a casa mi ha detto: sono le cose più belle della mia vita. E le credo!



Rispondi