La tredicesima storia

Gli svaghi delle Noimamme
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Ma dove lo trovate il tempo di leggere??? Io da un paio di anni leggo solo libri della Walt Disney...... :red:


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Rie
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Messaggio da Rie »

gaaga non barare ;)
Diceva Pennac che il tempo per leggere non esiste. E' tempo rubato.
Dipende solo dalla tua volontà: ai danni di chi o cosa perpetrare il furto?
Io, personalmente, lo rubo alla cura della casa e alla televisione, che guardo di rado.
Certo, mi capita di attraversare un periodo, come quello appena trascorso, dove la stanchezza è tanta che proprio non ce la faccio. Ma dopo un po' mi manca l'aria e allora... rubo di nuovo!
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[quote="Rie"]gaaga non barare ] NN ho tanto tempo libero,le bimbe sono sempre con me, lavo, stiro, cucino, pulisco..... andiamo al mare o, le porto ai giardini... il mio cervello è saturo, probabilmemte preferisco pulire 2 volte il bagno piuttosto che leggere, nn ce la faccio a stare ferma... sono una pila elettrica... :ahahaha: ti giuro la mia testa rifiuta di concentrarsi anche nella lettura delle bollette!!!
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Rie
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Messaggio da Rie »

gaaga ha scritto:probabilmemte preferisco pulire 2 volte il bagno piuttosto che leggere, nn ce la faccio a stare ferma...
decisamente non ti somiglio!!! :lol:

What's tempo libero??
Credo che da mamme, mogli, lavoratrici, ne abbiamo tutte pochissimo. Il tutto sta nella scelta su come usarlo...
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Valentina
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Messaggio da Valentina »

Mi è piaciuto tantissimoooooooooo!

La protagonista mi ha condotto con se nelle atmosfere, nella magia, nei paesaggi e nella storia di questo libro meraviglioso.
Mad, so che lo stai leggendo e ti aspetto, dopo la fine per commentare; lei mi ti ha ricordato un sacco!!!

Ragazze, ve lo consiglio di cuore.
Per me è stato bellissimo :-)
Promet, leggilo anche tu, che tra i libri ci vivi ;-) Ti piacerà!
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Rie
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Messaggio da Rie »

Vale, sono a metà, e sono assolutamente rapita da questo romanzo.
Non so se Miss Lea ricorda me, ma di sicuro vorrei fregarle il mestiere, cazzarola! ahahah!
(scrive biografie oscure, legge tutto il giorno e buona parte della notte, si gode un tempo lento e intenso fuori dalla frenesia del mondo).

Ormai è tardi: parto ed esco dal forum per un mesetto.

Ma se non sapete cosa leggere quest'estate, Vale vi ha dato un ottimo consiglio... e a settembre ci ritroviamo a discuterne.

Grazie ancora per la dritta, Vale!

:bacio:
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Rie
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Messaggio da Rie »

Ok, Vale, durante le vacanze l’ho finito!
Parliamone.

Chiarisco innanzitutto che tipo di lettrice io sia: poco “intellettuale”, di quelle che nella pagina scritta cercano il batticuore; capace di apprezzare la forma ma più interessata alla sostanza; in genere portata a preferire i libri lunghi, fino al ridondante purché coinvolgente, a quelli brevi e asciutti.
Questo era per avvertire i lettori più seriosi, razionali, puristi, di prendere la mia recensione favorevole di questo romanzo come una contro-recensione ahahahahaha!

Ho adorato questo libro.
Nulla di più, nulla di meno.
Anche per le sue debolezze. Che, per spirito di contraddizione, metto in luce per prime.
1) L’autrice saccheggia a man bassa atmosfere e meccanismi narrativi dalla letteratura del passato. Di più: dichiara pure il furto! (Vedi i continui riferimenti a Jane Eyre).
Ebbene, per quanto mi riguarda nulla toglie al valore dell’opera, sia perché l’originale a cui si ispira, ovvero il romanzo ottocentesco, è fra le mie grandi passioni, sia perché la penso un po’ come gli antichi, tipo i Romani emuli dei Greci quando ancora non avevano inventato il copyright: non importa scopiazzare, basta farlo con stile e originalità. Io ritengo che la Setterfield li possieda entrambi.
2) C’è un colpo di scena finale, di grande importanza per la comprensione della trama e della psicologia del personaggio di Vida Winter, che mi è parso un tantino stiracchiato. Intendo dire… usando le categorie logiche è al limite dell’inverosimile. (Tu che ne pensi, Vale? Se mai, per non spoilerizzare il post ahaha, dimmelo in pvt) Ma anche qui, a mio avviso la Setterfield è scusata. Licenza poetica, e chissà mai… magari può succedere: la vita è sorprendente!

Ciò detto, la trama è ben costruita.
I moti dell’animo delle persone, dai più delicati e sfumati ai più travolgenti e irrazionali, sono descritti con una cura e una sensibilità rara.
Le famose atmosfere ottocentesche sono state un balsamo per la mia nausea di modernità e vita frenetica. Intendo dire: esiste davvero, in epoca considerevolmente contemporanea, qualcuno che scrive lettere, di quelle su carta frusciante, con profumi di inchiostro e libri antichi d’intorno? Qualcuno che fa un lavoro profondo e lento, senza perdere il fiato? Qualcuno che ha tutto il tempo per scandagliare i moti del proprio animo? Questa è Miss Lea, la protagonista.
Vida Winter, che non saprei come definire… se co-protagonista, antagonista, deus ex machina… è un carattere da fiamma oscura che si incontra e si scontra con l’acqua cheta di Miss Lea, tuttavia non così cheta come sembra.
I loro due cammini si incrociano: Vida Winter passa da troppa vita, segreta e non, alla morte; Miss Lea dalla staticità e dal vuoto, pur rischiarato dall’evasione della letteratura e dal dolce rapporto con il padre, ad una possibilità di vivere per davvero.
E quella possibilità, in fondo, la deve a Vida Winter. Che ha scritto tutte le storie del mondo. Tranne una. E ora l’ha raccontata.

Anche per voi, se vi va…
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Gabry
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Lo voglio!
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