Fiducia e sicurezza - Come ridurre le situazioni a rischio?

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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Fede
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Messaggio da Fede »

grazie Anna di averlo tirato su allora ;)



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Cosetta
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Messaggio da Cosetta »

Mi si pone un problema. SOno venuta a rileggere Lela perchè Irene è appunto molto socievole ed estroversa come Sara e le basta poco per farsi "amici" adulti.
Il problema con lei è che io posso farle mille raccomandazioni ma poi fa come le pare, questo in una svariata serie di casi.. cioè sa benissimo quel che le ho detto ma quando si trova nella situazione fa di testa sua.
Quindi per adesso gli elenchi e le spiegazioni, nonchè le simulazioni di situazioni, non mi danno nessuna sicurezza... devo lavorare più sottilmente, su quel che riesco, e vigilare bene finchè non la vedrò più affidabile. :boh:

Azur
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Messaggio da Azur »

Cos, anch'io in realtà tutto il lavoro di spiegazione/simulazioni l'ho sempre fatto come investimento per il futuro, di base restava che cercavo di non perderla mai d'occhio....
A lasciarla davvero "sola" in una situazione a rischio (festa di compleanno all'oratorio, che anche durante le feste resta un ambiente "pubblico", a cui hanno accesso anche persone esterne) mi sono fidata per la prima volta solo due settimane fa, a 7 anni compiuti... (e, confesso, obbligata dal fatto che Luchi era malato, non avevo nessuno a cui lasciarlo e la festa era quella del suo miglior amico per cui lei ci teneva tantissimo)

:bacio:

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Cosetta
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Messaggio da Cosetta »

AH ecco, questo mi rassicura. ;)

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Lella
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Messaggio da Lella »

Ad esempio ora Andrea sta frequentando l'oratorio estivo, io la considero una situazione a rischio, ho da poco affrontato con lui proprio l'aspetto sessuale, gli ho apertamente detto, partendo dal concetto di amore e di sesso, che ci sono adulti che hanno strane attenzioni verso i bambini.

Azur
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Messaggio da Azur »

E Andrea come ha reagito?
Noi stiamo parlando delle varie situazioni pericolose,
e di come deve reagire (ci siamo anche allenate a gridare insieme ;) )
però a parlarle apertamente di pedofilia non ci sono ancora riuscita....
aspetto che mi dia lei uno spunto, ma non succede...
mumble.... dovrei introdurre io la cosa?

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Lella
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Messaggio da Lella »

Il mio timore effettivamente era di spaventarlo, l'ho presa molto alla larga, con il sorriso sulle labbra usando termini più soft possibili.
Praticamente gli ho chiesto se sapeva cosa volesse dire far sesso, lui qualcosa già aveva sentito, gli ho spiegato che quando due ragazzi o due adulti si amano sentono il desiderio di toccarsi e darsi piacere fisico reciproco. Quindi gli ho detto che è qualcosa che lui scoprirà con la sua fidanzatina quando sarò ragazzo.
Gli ho detto però che ci sono degli adulti, un pò malati, che vorrebbero amare i bambini e che se mai dovesse incontrarli gli ho detto di dimostrare subito il suo rifiuto.
E' rimasto stupito e mi ha detto "davvero mamma? che cosa strana!".
Non mi è sembrato nè spaventato nè traumatizzato e non mi ha posto ulteriori domande al riguardo.
Guarda ho voluto essere esplicita in modo che capisse subito certe attenzioni sbagliate.

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