Quando l'asilo è in vacanza...
Posted: Fri Mar 23, 2007 7:40 am
Com'è noto, in estate non c'è scuola. Neanche la cosiddetta "scuola dell'infanzia", asilo, materna, insomma ormai non si capisce bene come dobbiamo chiamarla ma ci siamo capiti.
Posto che questo sistema poteva funzionare così com'era negli anni 60, con le mamme quasi tutte casalinghe, le vacanze lunghe e meno costose, e forse neanche allora, hanno pensato bene di introdurre a vantaggio delle mamme lavoratrici una cosa che si chiama "centro estivo", che almeno copre il periodo di luglio, lasciando fuori giusto agosto, che in qualche modo si può gestire.
MA.
Entusiasta per natura delle iniziative della pubblica istruzione, ho fatto i conti senza l'oste.
Mi informo bene, e viene fuori che il centro estivo è un disastro.
Esperienze agghiaccianti di bimbi non curati a sufficienza, servizio appaltato ad una cooperativa che recluta ragazzine alle prime armi (che per carità possono essere bravissime, ma comunque pare siano mal coordinate e mal motivate), spazi inadeguati, uscite in piscina dove l'attenzione era scarsa.
Questo detto da diverse mamme. Mi sembra strano che sia una persecuzione immotivata.
Aggiungiamo il problema fisiologico del centro estivo: raccoglie bimbi di classi, addirittura di scuole diverse, una piccola minoranza non altrimenti collocata. Il bimbo non ritrova i suoi amici, ha altri educatori, e siccome si fa a rotazione per il luogo dove si tiene, può anche non avere la sua scuola. Insomma: un altro inserimento, per un servizio quanto meno di dubbia qualità e per un solo mese.
Secondo voi che faccio con Alessandro?
Lascio un sondaggio ma il commento è gradito, e soprattutto sono gradite le vostre esperienze: che farete? Come funziona da voi?
Grazie, ciao!
PS: se votate l'opzione del mese dai nonni sappiate che non vi cago perché sono fortemente contraria alle vacanze lunghe lontano dai genitori ahahahah!
Già i tre giorni previsti a Pasqua mi danno il mal di pancia :tongue:
Posto che questo sistema poteva funzionare così com'era negli anni 60, con le mamme quasi tutte casalinghe, le vacanze lunghe e meno costose, e forse neanche allora, hanno pensato bene di introdurre a vantaggio delle mamme lavoratrici una cosa che si chiama "centro estivo", che almeno copre il periodo di luglio, lasciando fuori giusto agosto, che in qualche modo si può gestire.
MA.
Entusiasta per natura delle iniziative della pubblica istruzione, ho fatto i conti senza l'oste.
Mi informo bene, e viene fuori che il centro estivo è un disastro.
Esperienze agghiaccianti di bimbi non curati a sufficienza, servizio appaltato ad una cooperativa che recluta ragazzine alle prime armi (che per carità possono essere bravissime, ma comunque pare siano mal coordinate e mal motivate), spazi inadeguati, uscite in piscina dove l'attenzione era scarsa.
Questo detto da diverse mamme. Mi sembra strano che sia una persecuzione immotivata.
Aggiungiamo il problema fisiologico del centro estivo: raccoglie bimbi di classi, addirittura di scuole diverse, una piccola minoranza non altrimenti collocata. Il bimbo non ritrova i suoi amici, ha altri educatori, e siccome si fa a rotazione per il luogo dove si tiene, può anche non avere la sua scuola. Insomma: un altro inserimento, per un servizio quanto meno di dubbia qualità e per un solo mese.
Secondo voi che faccio con Alessandro?
Lascio un sondaggio ma il commento è gradito, e soprattutto sono gradite le vostre esperienze: che farete? Come funziona da voi?
Grazie, ciao!
PS: se votate l'opzione del mese dai nonni sappiate che non vi cago perché sono fortemente contraria alle vacanze lunghe lontano dai genitori ahahahah!
Già i tre giorni previsti a Pasqua mi danno il mal di pancia :tongue:
