LETTONE SI, LETTONE NO

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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Gabry
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Messaggio da Gabry »

ma allora tutta la poapolazione dall'ante guerra in poi che ha dormito in 10 nel lettone di mamma e papà?
perchè la stanzetta e i lettini singoli sono frutto del boom economico degli anni 60.
quelli di prima praticamente facevano le ammucchiate :eek: dovremmo essere di fronte a frotte di nonnetti sessualmente deviati



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Lella
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Messaggio da Lella »

si credo anch'io loffin, tra l'altro mi piacerebbe capire bene quale sarebbe la soglia di età passata la quale dei disturbi potrebbero essere causati da questo co-sleeping. Perchè anche per noi esiste la soglia, che credo coincida con l'età della pubertà, cioè quando lo stimolo sessuale è evidente e anche incontrollabile nel sonno nei maschietti.
Perchè il punto è questo che "sconvolge" un pò nella teoria, cioè la Vegetti dice che noi mamme vediamo il bambino come un essere angelicato.


Ah comunque non parla di turbe sessuali precisamente, parla di un'eventuale difficoltà al distacco anche emotivo dai genitori e nell'approccio con la sessualità al di fuori della famiglia, certo discutibile anche questo, perchp non provabile scientificamente.

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Paola
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Messaggio da Paola »

Io non so quale sia l'età giusta, so che io ho avuto libero accesso al lettone dei miei genitori e questo non m'ha provocato nessuna turbe, non ho nessun problema di distacco emotivo (mi sono fidanzata prestissimo), e sesso l'ho sempre fatto vivaddio al di fuori della famiglia.

Poi come Gaby credo che via siano "mode" del boom economico, di un'Italia che deve "dimenticare" la miseria della guerra, e quindi abbiamo triplicato le camere, ci siam messi a mangiare carne ogni giorno, non ci crediamo che l'acqua del rubinetto sia più buona di quella in bottiglia, e così via.

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Paola
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Messaggio da Paola »

Non solo, ma un motivo di turbamento in più per il bambino è l'enorme differenza fra il suo corpo, ancora così minuto, fragile, vulnerabile e quello dei genitori che gli appare gicantesco e provoca in lui un misto di attrazion e paura

tipo questa cosa.
Dimmi tu se il tuo ricordo bambina dei genitori, non è proprio che questa grandezza corporea rappresenti solo un rifugio di sicurezza.

Che poi è il colmo.

Quando i colleghi della vigetti Finzi analizzano la psiche delle mamme in sovrappeso come me, ci dicono che questa voglia di quantità, rappresenta la mammosità rotonda, il bisogno di proteggere, tant'è che per gli uomini a cui piacciono le donne in carne, si ipotizza un eventuale "carenza" affettiva materna dell'infanzia e si parla di donna RIFUGIO.

Però, se si "analizza" il bambino, si ipotizza che questo corpo faccia "paura", cioè non si dice che facciano paura il vuoto, la solitudine, l'abbandono, di cui i bambini ci parlano apena verbalizzano (se li stessimo ad ascoltare), no!!! fa loro paura il corpo della mamma se non quello del papà.

per me è ridicolo.

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Bibi
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Messaggio da Bibi »

A me dispiace che poi c'è qualche genitore che ci crede a ste cazzate.

zizzia
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Messaggio da zizzia »

gaby ha scritto:ma allora tutta la poapolazione dall'ante guerra in poi che ha dormito in 10 nel lettone di mamma e papà?
perchè la stanzetta e i lettini singoli sono frutto del boom economico degli anni 60.
quelli di prima praticamente facevano le ammucchiate :eek: dovremmo essere di fronte a frotte di nonnetti sessualmente deviati
ahahah quoto!!!

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Paola
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Messaggio da Paola »

E a me spiace che sia la Vegetti Finzi a perorare una causa che non ha fondamenti scientifici, Cioè finché lo fa il mio pediatra, credo abbia letto la metà di quel che ho letto io sull'argomento, se lo fa una psicologa e psicoterapeuta del suo livello, che si definisce una "bambinologa" strabuzzo gli occhi.

Ma li strabuzzo non perché ha teorie che vanno in contrasto con le mie idee, ma perché parla senza la valenza di studi scientifici alle spalle, che ripeto non ESISTONO né a favore, Né a sfavore del sonno condiviso.

Che poi, detto fra noi, tutti questi psicoterapeuti lavorano e "vedono" soprattutto bambini in difficoltà, per estendere i loro studi alla "normalità" dovrebbero passare PER FORZA dai racconti di noi mamme che hanno in famiglia situazioni senza disagi, ma provate voi a farVi ascoltare anche solo dal pediatra.

Io quando sono andata al corso organizzato dalla scuola materna di lapo, c'era una psicologa di questa scuola, quando ho raccontato il nostro menage famigliare, per forza doveva trovare dei punti di scontro, che io puntualmente smentivo, ma lei nulla, imperterrita per la sua strada a dirmi, lei ha visto UN bambino, il suo, ma io centinaia.

Allora replicavo che le sue centinaia, erano casi problematici, ma stava parlando a madri di bambini senza particlari "disturbi" se non quelli elencati da manuale nell'età evolutiva.

Niente, non mi cagava.

Non parliamo di quando me ne sono arrivata con le fotocopie di questi articoli, che per lo meno venivano da una rivista ufficiale, e con un'abiura del direttore stesso.

cioè per me queste sono parole intelligenti:

.......... Io stesso qualche anno fa, proprio sulle pagine di UPPA ho consigliato la lettura di un libretto, intitolato “Fate la nanna”, che insegna le tecniche cognitivo-comportamentali per abituare il bambino a dormire solo, senza rompere tanto le scatole; e in questi anni non ho cambiato parere (ho sempre detto alle mamme che me lo chiedevano che non ci sono prove né a favore né a sfavore della condivisione del letto); ma oggi, forse, non raccomanderei più di leggere quel libretto.
Dunque, a questo punto, ciascuno è quanto meno autorizzato a “andare dove lo porta il cuore”: a chiedere a se stesso (e non ad una “scienza del comportamento” ancora, e speriamo a lungo, assai fragile) come comportarsi, senza pentimenti e senza timore di condanne. In sostanza, nel suo “non conformismo”, questo “speciale” è autenticamente “scientifico”; non vi da prescrizioni, ma vi da materia e argomenti per pensare e per decidere.

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marika
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Messaggio da marika »

Non entro in merito alla discussione perchè sono come sempre di corsa. Ma vi lascio solo questo: nonostante l'amore sconfinato e l'ottimo rapporto con i miei, non mi è mai stato consentito dormire nel lettone. Al momento, non credo che mi sia posta grossi problemi al riguardo. Ma pensando oggi a quante volte avevo (ed ho) paura di star sola, di uscire di casa, di incontrare estranei, e alle notti in cui ci rimuginavo su nel mio letto, credo che se avessi potuto infilarmi in quello dei miei mi sarei svegliata lancia in resta e pronta a partire, altro che distacco difficle!

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