LETTONE SI, LETTONE NO

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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Paola
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Messaggio da Paola »

Chicca81 ha scritto:Bè, perchè è così da sempre, certo, il lettone è simbolo dell'unione tra due persone...però la sessualità credo che si sia "modernizzata", nel senso che il letto non è l'unico luogo dove una coppia fa l'amore..penso che sia quello preferibile, ma non l'unico..
Non c'entrerà molto, però nel lettone non ci dormono solo i coniugi.. io nel lettone ho dormito spesso e volentieri con mia madre, mia suocera, mia cognata, mia nonna, alcune mie amiche..ho due amiche, sorelle, che vivono nella stessa casa e dormono nello stesso letto..non certo a fini sessuali..
io riporto sempre un passo di un libro che non ha nulla a che vedere con la genitorialità, ed è "l'insostenibile leggerezza dell'essere".
Tomas, ha amicizie puramente erotiche, dopo che ha fatto l'amore desidera che queste donne se ne vadano, non sopporta l'idea di dormire con loro. Quando conosce Teresa, capisce che l'utilizzo del letto ha cambiato per lui valore e dice che se il desiderio sessuale è applicabile ad un diverso numero di persone, il desiderio di dormire accanto a qualcuno e risvegliarsi con questi è applicabile ad un numero limitatissimo di persone.

questo lo scrive NON uno psicologo, NON un pediatra.
UN UOMO.


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Lella
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Messaggio da Lella »

loffin ha scritto:
Lella ha scritto:
loffin ha scritto: Poi c'è tutto il resto dell'affettività FISICA da gestire, fuori dal lettone, il bagno, le coccole, i baci, ma davvero vogliamo dare a tutto ciò una valenza sessuale? davvero dobbiamo stare attenti alla fisicità AFFETTIVA coi nostri figli? ma non ti pare che sia solo l'ennesima maniera per trovare l'escamotage di condannare il sonno condiviso e basta?
ma a quale pro scusa condannare il sonno condiviso e basta?

Io ci sto riflettendo come voi, non dico che mi ha confinta, ma ci penso, la considero come un'eventuale verità, non la catalogo subito come una cazzata solo perchè Jacopo mi ci si infila nel lettone e nessuno si deve permettere neanche di ipotizzare che potrebbe avere difficoltà al distacco o addirittura disturbi sessuali!
perché il sonno condiviso è DA SEMPRE diatriba fra pediatri, psicologi, pedagogisti e mamme.
Pare un retaggio di una civiltà TRIBALE, tant'è che la rivista ufficiale pediatrica UPPA nell'arco di tre anni ha dovuto smentire e fare l'abiura a ciò che aveva detto.

Non parlo di psicologi, parlo di scienziati che hanno appurato un dato: nei paesi dove il sonno condiviso è ABITUDINE, non è messo in condizione, NON ESISTE la SIDS.

Ora stanno studiando il perché.
Questo è un problema CONCRETO, capire il perché.

E non è cosa da poco, e non lo so dicendo IO ma lo dice la rivista UFFICIALE dei pediatri.

Ora, possiamo mettere la testa sotto il cuscino, aggrapparci alle teorie di sedicenti psicologi, ma esistono degli studi SCIENTIFICI che stanno andando in questa direzione, cioè stanno cercando di capire, se il sonno NON CONDIVISO sia solo un processo CULTURALE della nostra società e non un REALE BISOGNO del bambino o del genitore.

Negli anni '70 ci stavano convincendo che i latti artificiali fossero più completi di quello di mamma, che l'attarci alla tetta fosse un gesto TRIBALE e ANIMALESCO con un impatto SESSUALE troppo forte, rappresentando il succhiare e la tetta fonte di PIACERE SESSUALE.

All'epoca erano le case farmaceutiche a SPINGERE in tal senso, perché vendevano L.A., in questi anni magari è stata l'IKEA che vende culli e lettini.

ti lascio un paio di link di UPPA

questo è il più bello
http://www.uppa.it/uppa/article/530

e poi questi che sono interessanti

http://www.uppa.it/uppa/article/531
http://www.uppa.it/uppa/article/532
http://www.uppa.it/uppa/magazine/27
http://www.uppa.it/uppa/special_issue/27
interessantissimo, ecco era proprio questo il confronto che cercavo.
Quindi tu pensi sia possibile che opinioni di psicologi siano influenzate e orientate anche per un motivo preciso? Cioè pilotate?

DOpo andrò a vedere i link che mi hai segnalato.
Teresa
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Messaggio da Teresa »

Guara per la prima molta faccio uno sforzo analitico
Cioe' ho cercato di leggere e di riflettere senza il preconcetto oramai radicato in me che il lettone e' anche un posto per stare insieme.
non solo per dormire, ma proprio un isola felice dove la famiglia si incontra,
un porto franco.
Mena dorme con noi, da sempre praticamente.
Carla e' troppo grossa e quindi non ci stiamo, ma lei se si sveglia di notte (capita sempre piu' di rado) viene di di diritto con noi.
Non necessariamente in mezzo, a volte di fianco a gianni, a volte di fianco a me.
Anche mena dorme spesso accuciolata nel mio braccio destro, quindi non al centro.
Sara' presunzione ma io mi fido del mio istinto e il mio istinto dice che va bene cosi', perche' siamo rilassati nella nostra scelta e lo facciamo in maniera naturale.

L'ho fatto anhce io.
Io ho dormito spesso con mia madre e mio padre, anche a 12 anni, contro il volere di mio padre, ma il placet di mia madre che mi faceva sempre posto accanto a lei.
Credo di avere avuto uno sviluppo sessuale che auguro con tutto il cuore alle mie figlie, perche' vivo la sessualita' senza devianze da sempre.
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Paola
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Messaggio da Paola »

Io credo che noi essere umani, in prima linea coloro che studiano la psiche, abbiamo la necessità di distinguerci PER FORZA dal mondo animale, per sottolineare la nostra supremazia.

In questo processo, giustissimo per altro (se non nelle intenzioni sicuramente in taluni risultati), ci siamo dimenticati di alcuni istinti primordiali, abbiamo addirittura cambiato la fisiologia del corpo per "adattarci" alle nuove mode, tendenze, qualsivoglia.

Il sonno NON condiviso, che non viene dalla nostra cultura latina ma viene da qulla più rigida anglosassone, ci sembra o ci è sembrato per anni una forma di igiene, di progresso culturale, non ci si ferma a chiedersi perché il 90% DELLA POPOLAZIONE MONDIALE dorme coi propri figli, quali DANNI PSICOLOGICI ha tutta questa gente, quali hanno avuto i nostri genitori che (spesso per forza avendo una sola stanza) hanno dormito coi loro padri.

Questo non vuol dire che per forza si debba dormire coi figli, ma mi pare assurdo lamentare problemi psicologici se avviene il contrario, quando ripeto per il 90% della popolazione della terra avviene il contrario.
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Lella
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Messaggio da Lella »

Credo comunque che la psicologa si riferisca soprattutto a bambini che dormano d'abitudine con i genitori, cioè che si addormentano e ci restano, effettivamente non so sui "viaggi notturni" se è così categorica nell'esprimere l'opinione.
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Lella
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Messaggio da Lella »

loffin ha scritto:ito coi loro padri.

Questo non vuol dire che per forza si debba dormire coi figli, ma mi pare assurdo lamentare problemi psicologici se avviene il contrario, quando ripeto per il 90% della popolazione della terra avviene il contrario.
Non è proprio così, nel senso che non parla di problemi psicologici quando avviene il contrario, ma della possibilità che possano insorgere in taluni bambini abituati così.

Poi per il discorso del 90% della popolazione (così tanto?) che dormono insieme bisogna anche vedere se è per necessità o per esigenza reciproca.
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Bibi
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Re: LEETTONE SI, LETTONE NO

Messaggio da Bibi »

Lella ha scritto:
“Spesso si pensa al bambino come a un essere angelicato, ancora estraneo alla sfera degli stimoli sessuali ed erotici. Invece non è così: già nel primo anno di vita il bambino è estremamente ricettivo alle percezioni sensoriali e a tutto ciò che evocano, anche sul piano delle emozioni.
E anche quando?
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Paola
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Messaggio da Paola »

Lella ha scritto:
loffin ha scritto:ito coi loro padri.

Questo non vuol dire che per forza si debba dormire coi figli, ma mi pare assurdo lamentare problemi psicologici se avviene il contrario, quando ripeto per il 90% della popolazione della terra avviene il contrario.
Non è proprio così, nel senso che non parla di problemi psicologici quando avviene il contrario, ma della possibilità che possano insorgere in taluni bambini abituati così.

Poi per il discorso del 90% della popolazione (così tanto?) che dormono insieme bisogna anche vedere se è per necessità o per esigenza reciproca.
Lella, se il dormire insieme provocasse nel bambino queste turbe sessuali, capisci che anche una volta ogni tanto, vale come sempre.

Il fatto poi che il 90% della popolazione (negli articoli che t'ho postato ci sono gli studi effettuati con le percentuali di paese in paese) applichi il sonno condiviso, al di là che sia una scelta o una necessità, se provocasse effettivamente tutte queste problematiche, di cui NON vi sono rilevanze scientifiche, vorrebbe dire che una buona percentuale dovrbbe avere turbe sessuali in età adulta.

Detto ciò, vale anche il CONTRARIO.

Ossia vi sono psicologi che sostengono che il sonno condiviso migliorerebbe l'intelligenza dei bambini, li renderebbe più sicuri perché si sentono protetti, avrebbero meno turbe e meno paure perché non vivrebbero l'abbandono, la solitudine il buio.

Ma anche queste son tutte supposizioni non supportate da rilevanze scientifiche , quindi valgono esattamente com le precedenti.

Gli unici dati che si hanno, e sono puramente statistici, non scientifici dicono che:
i bambini che dormono da soli nei primi mesi di vita vanno incontro più frequentemente alla SIDS (morte improvvisa in culla)
L'allattamento al seno è favorito dal cosleeping (ma non è obbligatorio)

Ora, io mi chiedo, come una vegetti Finzi, possa NON tenere conto di questi dati quando sono gli unici elementi che si hanno che hanno una quasi valenza scientifica.

detto ciò, ripeto, questo non vuol dire che è OBBLIGATORIO il cosleeping (che non VUOL per forza dire dormire nello stesso letto ma nella stessa stanza), però se ad una madre dici:
sono maggiori i casi di SIDS fra i bambini che non dormono coi genitori
l'allattamento può essere favorito dal cosleeping

credo che abia qualche elemento in più per scegliere, no?
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