Mamme di figli bilingue!!!

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Mamme di figli bilingue!!!

Messaggio da Ospite »

Se non mi ricordo male, ci sono alcuni bimbi di voimamme che crescono bilingue...

premetto che con Lara (2 anni e mezzo) ho parlato sempre solo in tedesco fin dalla nascita e lei parlava senza problemi con gli italiani in italiano e con i tedeschi in tedesco. Ora sono circa 2/3 mesi che lei mi risponde quasi sempre soltanto in italiano.

Non ha problemi a capirlo, e nemmeno a parlarlo (visto che le rare volte che vede una mia zia che sa solo il tedesco ci parla tranquillamente in tedesco) ma non c'è verso, lei sembra che rifiutasse la lingua crucchese quando parla con me.

io ho letto già su qualche libro sul bilinguismo che c'è una fase nella quale i bimbi rifiutano la lingua che le persone intorno a lei (vedi bimbi all'asilo) parlano in minoranza...ma vorrei comunque confrontarmi con voi.

Che esperienze avete al riguardo???

thank



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Rie
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Messaggio da Rie »

Il figlio di mia cugina, che vive in Spagna, si rifiuta categoricamente di parlare il catalano, che pure è la lingua dominante nella zona in cui vive (guai a chiamarlo dialetto!).
Nel suo caso ci sono ragioni psicologiche: ha smesso di parlarlo quando ha avuto difficoltà di relazione all'asilo.

Ma aspetta... e vedrai che arriva Lela, la nostra esperta teorica e pratica dell'argomento!

Athina

Messaggio da Athina »

Presente.
Io parlo solo in italiano e il padre di Samuel solo in tedesco.
Samuel a me si rivolge sempre in italiano e se mi capita di dire una parola in tedesco, mi corregge e me la fa dire in italiano! Con il padre parla solo in tedesco.
Idem con tutta la parentela, separa perfettamente le due lingue.

Ha tre anni ora. A settembre andrá all'asilo. Quello italiano, ma ho giá visto che i bimbi sono sia tedeschi che italiani... io credo che lui continuerá tranquillamente cosí, perché l'alto adige é un paese dove senti quotidianamente le due lingue (quella tedesca di piú a dire il vero...ma lui fará le scuole italiane, quindi bilancia ahahahahah).

Poi lo sai, ho anche due nipotine acquisite, che sono bilingui (mamma italiana, padre tedesco) e anche loro non hanno mai avuto difficoltá o blocchi.


Di solito il bilinguismo continua quotidianamente se uno dei due genitori parla sempre nell'altra lingua, ma se poi in casa la lingua principale é una, anche il bimbo tende a seguirla, pur non dimenticando l'altra ovviamente.

Io credo che abitare in un luogo dove vengono parlate SEMPRE entrambe le lingue agevoli la quotidianitá del bilinguismo.
Non lo trovo anormale quindi, ora che sei in Italia, che il bimbo preferisca usare di piú l'italiano.
Ma non é detto che rimanga sempre cosí. Voi continuate ad usare entrambe le lingue. Lo sai, la cosa migliore é che ognuno dei due usi la propria madrelingua con il bimbo, sempre.

zizzia
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Messaggio da zizzia »

a me questa cosa del bilinguismo mi affascina tantissimo e penso che i bambini che imparano due lingue grazie a 2 genitori di lingua diversa siano molto fortunati

Athina

Messaggio da Athina »

Ieri mi é capitato tra le mani Focus Extra di dicembre.
C'è un articolo che parla di bilinguismo. Interessante.

Diceva che se le due lingue vengono imparate entro i 5 anni, vengono parcheggiate entrambe nell'emisfero sinistro (quello appunto dove memoriazziamo la nostra madrelingua) e che il bimbo quando si esprime in una delle due lingue, entrambe peró vengono mentalmente attivate, solo ch e quella non parlata viene parzialmente inibita, cosí come quando un bimbo monolingue fa la cernita delle parole da dire, pertinenti alla frase che vuol dire.

Mentre le lingue imparate dai 6 anni in su vengono parcheggiate nell'altro emisfero, una specie di quartier generale per le seconde lingue.

Comunque confermo, io conosco una bimba che ha papá italiano che parla italiano,tedesco e inglese, mamma ungherese che parla ungherese, tedesco,inglese e francese. Sta bimba a 5 anni parlava TUTTE queste lingue senza fatica. Una meraviglia. Una fortuna immensa.

Ospite

Messaggio da Ospite »

igloo70 ha scritto:Ieri mi é capitato tra le mani Focus Extra di dicembre.
C'è un articolo che parla di bilinguismo. Interessante.

Diceva che se le due lingue vengono imparate entro i 5 anni, vengono parcheggiate entrambe nell'emisfero sinistro (quello appunto dove memoriazziamo la nostra madrelingua) e che il bimbo quando si esprime in una delle due lingue, entrambe peró vengono mentalmente attivate, solo ch e quella non parlata viene parzialmente inibita, cosí come quando un bimbo monolingue fa la cernita delle parole da dire, pertinenti alla frase che vuol dire.

Mentre le lingue imparate dai 6 anni in su vengono parcheggiate nell'altro emisfero, una specie di quartier generale per le seconde lingue.

Comunque confermo, io conosco una bimba che ha papá italiano che parla italiano,tedesco e inglese, mamma ungherese che parla ungherese, tedesco,inglese e francese. Sta bimba a 5 anni parlava TUTTE queste lingue senza fatica. Una meraviglia. Una fortuna immensa.
WOW quante lingue...eh si che questa bimba è davvero fortunata! io infatti non capisco per niente i genitori "stranieri" che non parlano con i loro figli nella loro lingua madre per "non dare nell'occhio", così facendo derubano il figlio del grande vantaggio di sapere perfettamente minimo 2 lingue.

Ho letto che chi cresce bilingue ha anche maggiore facilità nell'apprendere non solo altre lingue , ma anche altre cose come la matematica, la fisica ecc...non mi ricordo più il perchè, mi sa che devo rileggermi quel libro.

Per quanto riguarda bimbi come tuo figlio, che crescono in un ambiente bilingue anche fuori da casa credo che è ancora più facile...qui purtroppo sono l'unica a parlarle in tedesco e quindi sono in netta minoranza :nononono:

ma non demorderò!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :soforte: :cisssss:

Athina

Messaggio da Athina »

Non demordere no!!!!!
E sempre su Focus avevo letto che questo bilinguismo porta grandi benefici al "cervello"... si si!
Quindi motivo in piú per non demordere.

Se ti ricapita di leggere quel libro, poi parlacene, mi raccomando. A me interessa moltissimo l'argomento.

Azur
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Messaggio da Azur »

Ciao Bià!
non so se ti ricordi di me, su forumfree ero Ariel/Lela.

Allora, mio marito è sudamericano, io italiana e viviamo in Italia.
Dei bimbi la grande (7 anni a maggio) ha un buon livello linguistico in entrambe le lingue (ottimo in italiano, buono in spagnolo),
il piccolo (3 anni a maggio).... diciamo sono qui che faccio salti di gioia perché finalmente da un paio di settimane parla davvero, per cui in che lingua lo fa in questo momento non m'importa :D
(scherzi a parte, come comprensione non ha problemi in entrambe le lingue, mentre come produzione linguistica appunto, ha appena iniziato ad essere comprensibile; il 50% di quello che dice potrebbe essere sia l'una che
l'altra lingua (il problema di avere due lingue simili!) ma presumo sia italiano ;) ; il 10% spagnolo, il 40% italiano.

Ok, fine della presentazione ;)

Per quanto riguarda Lara...
io ho letto già su qualche libro sul bilinguismo che c'è una fase nella quale i bimbi rifiutano la lingua che le persone intorno a lei (vedi bimbi
all'asilo) parlano in minoranza...ma vorrei comunque confrontarmi con voi.

Che esperienze avete al riguardo???
Da quello che ho letto (letteratura varia e soprattutto una mailing-list di famiglie bilingue, che "frequento" da quando è nata Sara, con situazioni estremamente eterogenee) pare che il rifiuto della lingua minoritaria avvenga con maggiore frequenza verso i tre anni e verso i 7.
Non ho letto studi sulle motivazioni di questo rifiuto, ma empiricamente sembra quasi sempre correlato all'ingresso alla materna e alle elementari, che (se ho capito bene) sembrerebbe proprio il vostro caso.

A noi con la materna è andata bene, quest'anno invece con l'inizio delle elementari abbiamo avuto un rifiuto in piena regola, motivato apertamente da:
"Nessuno dei miei amici parla spagnolo"
"Ma in spagnolo non posso parlare con nessuno di interessante" (vabbé, ho cercato di non prenderla sul personale :D)
"Non mi piace/mi vergogno perché perché loro non capiscono"
"Ma così mi dimentico l'italiano" :cisssss:
e cose simili.

In passato Sara ha avuto dei periodi in cui come Lara passava prevalentemente alla lingua maggioritaria (ML),
non per un rifiuto vero e proprio ma semplicemente perché era la strada più semplice (per quanti sforzi facciamo, l'esposizione alla ML è sempre nettamente superiore, tanto più che non abbiamo molte opportunità di andare in paesi di lingua spagnola)

In tutti questi casi abbiamo "semplicemente" fatto noi degli sforzi per aumentare l'esposizione allo spagnolo:
- più libri/video/CD;
- ricerca di altre persone "interessanti" che parlassero spagnolo (famiglie emigrate con bambini, anche se alla fine i bambini tra di loro finiscono sempre per parlare italiano)
- cambiamento della strategia linguistica famigliare (inizialmente seguivamo il modello più diffuso, mio marito spagnolo/io italiano, poi, dato che ero io che passavo più tempo con la bambinia, sono passata anch'io a usare lo spagnolo, prima solo in certe situazioni, poi sempre quando la conversazione è solo tra di noi e non coinvolge persone italiane)
Con questi accorgimenti il problema è sempre rientrato gradualmente nel giro di un mesetto.


Quest'anno abbiamo adottato le stesse strategie (sottoscrizione del digitale in spagnolo; amichetti che si sono lasciati convincere a imparare qualche parola di spagnolo; nonni che per una fortunata coincidenza si sono iscritti a un corso di spagnolo e richiedono la sua consulenza come tutor per i compiti, cosa che ovviamente le piace un sacco e la fa sentire molto importante (non gli lascia passare mezzo errore! :lol: )
In più ora ci si può fortunatamente ragionare (sul non essere in grado di parlare con zii/cugini se si scorda lo spagnolo)

... per tornare all'entusiasmo avremmo bisogno di una lunga vacanza con bambini simpatici ispanoablanti :)
ma per lo meno il rifiuto vero e proprio è stato superato
(utilissima una mini-vacanzina dai parenti in Spagna con una cugina che, trasferitasi in Italia a 4 anni, ha avuto difficoltà con la lingua e ora a 7 anni parla solo italiano e non più spagnolo, per cui Sara ha potuto vedere che davvero questa bimba restava esclusa da giochi e conversazioni...
molto più "forte" di mille discorsi)

Nel tuo caso, dato che Lara è piccola, non forzerei troppo la cosa (poi dipende dal carattere, e solo tu la conosci, ma se è testarda nella media dei duenni "obbligarla" a rispondere in tedesco potrebbe essere controproducente ;) )

Io continuerei semplicemente a parlarle in tedesco come sempre, magari buttandola un po' sul ridere facendo finta di non capire quando ti parla italiano, ma solo qualche volta, per non enfatizzare troppo il problema (un po' lo stesso consiglio che danno i logopedisti quando i bambini piccoli balbettano),
soprattutto dato che avete spesso l'opportunità di stare in Germania (ho capito bene? scusa, non ho ben presente la vostra situazione!)


Il caso di Monica è decisamente particolare perché la spinta/il supporto della comunità (e i compagni di gioco, che sono la cosa più importante!) sono presenti contemporaneamente per entrambe le lingue, è il sogno di tutti i genitori nella nostra situazione! (invidia, invidia, invidia Monica! :D)

PS: scusa la prolissità, ma è un argomento che mi appassiona! si nota?? :ehhh:

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