Bambina di 4 anni che piange e vuole essere trattata come un bebè

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
Conchiglia
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Bambina di 4 anni che piange e vuole essere trattata come un bebè

Messaggio da Conchiglia »

Ciao a tutte, ho bisogno di un consiglio su come comportarmi. Premetto che sono la tata (sto sei ore al giorno con due bambini), non la mamma. Lavoro anche in una scuola Montessori 12 ore a settimana (bambini 2.5-5 anni).

Ho dovuto sintetizzare nel titolo. La situazione è questa:

Tengo due bambini, una bambina di 4 anni (domani) e un bambino di 7. I genitori sono piuttosto indulgenti, entrambi i bambini dormono nel lettone con loro, sono bravi bambini ma sono abbastanza abituati a non ascoltare, dato che i genitori promettono "punizioni", per poi rimangiarsele dopo un minuto e preferire sempre essere indulgenti. All'inizio entrambi si lamentavano con me perché non li imboccavo a colazione o nel pomeriggio.

La bambina di 4 anni piange veramente tanto, in particolar modo se non sta anche per ore abbracciata a uno dei genitori. Inoltre i genitori la prendono in giro dicendo che è un bebè e si comporta come un bebè. La imboccano, la vestono e via dicendo. Il fratello è competitivo e spesso nelle attività dice "io lo faccio meglio di lei/ io sono meglio di lei/ lei non è capace". Perciò dopo un paio di mesi ho deciso di parlare alla bambina solo in modo positivo, lodandola per gli sforzi che fa, quando fa qualcosa da sola, dandole fiducia e spingendo sul fatto che "è proprio una bambina grande", invece di biasimarla o forzarla a fare da sè (la tata non può fare troppo di testa sua, le linee educative le scelgono i genitori). Inoltre negli ultimi giorni ho notato (in ritardo, ok!) che non ha oggetti transazionali, cioè per lei esistono la mamma e il papà, non è mai esistito l'orsacchiotto, la bambola o un particolare rito. Quando piange che vuole la mamma o il papà piange veramente come una bambina piccolina. Non è nemmeno capace di esprimere desideri o spiegare come si sente.
Aggiungo che quando viene svegliata dal riposino pomeridiano, viene subito obbligata dai genitori a cambiarsi vestiti e a mangiare imboccata a forza (delle volte tossisce perché viene imboccata mentre piange), o il venerdì e sabato sera spesso piange dopo le 22.30 nel salotto con familiari o amici perché obbligata a stare sveglia anche fino a mezzanotte e biasimata dalla madre perché piange - questo per dire che secondo me lei non sente il diritto di poter esprimere come si sente ("ora non ho fame", "lasciami più tempo per svegliarmi, leggiamo un libro prima di cambiarmi vestiti", "voglio decidere io cosa mettermi", "è tardi, sono stanca" etc.).

Premesso che dovrei comportarmi come i genitori perché lavoro per loro, ammetto che io lavoro per i bambini e a me dispiace forzarla a mangiare mentre piange a dirotto e altre cose. Perciò vorrei chiedervi come dovrei comportarmi perché i genitori non si offendano e la bambina acquisti più fiducia in se stessa. Già lodandola e trattandola come una bambina grande, con me smette di piangere senza che la debba abbracciare a lungo (questo infastidisce la madre che è supercompetitiva, l'ho già notato...), vuole mangiare, vestirsi (e pulirsi il sederino :D ) da sola ed è contenta di farlo, si mette a fare i puzzle e tenta e ritenta finché non trova i pezzi giusti - e inoltre, invece di non dire niente o far finta di stare al gioco quando qualcuno le dice che è un bebè, non lo accetta più. Da qualche giorno ho provato a darle una bambola che le piace quando si sveglia, per crearle un oggetto transazionale, ma magari non è nemmeno necessario, non so...

Ho scritto tanto, ma spero che qualcuna risponda! Grazie mille in anticipo!


Conchiglia
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Re: Bambina di 4 anni che piange e vuole essere trattata come un bebè

Messaggio da Conchiglia »

Oggi è il suo compleanno ed eravamo noi due al tavolo per la colazione, mentre il padre si mette nell'altro salottino sul divano a fare colazione e il fratello stava in bagno. La bimba mi ha detto: "mio papà dice che sono un bebè, ma io sono una bambina grande", allora le ho detto: "Penso che quando qualcuno ti dica 'bebe'', questo ti fa diventare triste; se vuoi puoi rispondere che non ti piace sentirtelo dire perché sei una bambina grande e fai tante cose che le bambine grandi fanno". Spero di aver solo tradotto un suo pensiero, senza sovrappormi ai genitori, cosa che non mi interessa. Noto che queste piccole frasi per lei sono molto importanti, perciò le sto riportando; ha cambiato lei atteggiamento dopo che io ho cambiato atteggiamento trattandola SOLO come una "bambina grande", non l'ho forzata a fare nulla. (Sto traducendo i dialoghi nel forum dall'inglese, perché la famiglia non è italiana.).
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Pol&son
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Re: Bambina di 4 anni che piange e vuole essere trattata come un bebè

Messaggio da Pol&son »

Ci torno con calma… Ma io ho dovuto lasciarlo sempre meno ai miei perche lo imboccavano a 5 anni
I bimbi non vanno definiti grandi o piccoli ma trattati adeguatamente all'età
Conchiglia
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Re: Bambina di 4 anni che piange e vuole essere trattata come un bebè

Messaggio da Conchiglia »

Sì, capisco, è una consuetudine dire "big girl", " big boy" in Inghilterra quando i bambini mostrano indipendenza o fanno la pace da sé senza litigare etc. Non ho una traduzione in italiano, non sono sicura sia consuetudine in Italia, ma qui lo fanno tutti!


Quando la bimba si sveglia e piange e urla, si calma solo in posizione da bebè, ci manca solo la tetta! Penso non abbia mai dormito nel suo letto né con un pupazzetto, quindi immagino che dormire, per lei, significhi dormire e svegliarsi con mamma e papà, il resto la disorienta.
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Pol&son
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Re: Bambina di 4 anni che piange e vuole essere trattata come un bebè

Messaggio da Pol&son »

Conchiglia ha scritto:Sì, capisco, è una consuetudine dire "big girl", " big boy" in Inghilterra quando i bambini mostrano indipendenza o fanno la pace da sé senza litigare etc. Non ho una traduzione in italiano, non sono sicura sia consuetudine in Italia, ma qui lo fanno tutti!


Quando la bimba si sveglia e piange e urla, si calma solo in posizione da bebè, ci manca solo la tetta! Penso non abbia mai dormito nel suo letto né con un pupazzetto, quindi immagino che dormire, per lei, significhi dormire e svegliarsi con mamma e papà, il resto la disorienta.
Mio figlio ha dormito sempre e solo con me fino ai cinque anni e mezzo. Ma non aveva di queste reazioni esagerate… Fa la doccia da solo da quando a 18 mesi e comunque è indipendente per molte cose… Ora ne ha sette e finalmente dorme da solo anche se ci prova a tornare nel letto con me… Ma è comunque un bambino indipendente
Conchiglia
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Re: Bambina di 4 anni che piange e vuole essere trattata come un bebè

Messaggio da Conchiglia »

Allora sarà che non la lasciano decidere su nulla e viene presa in giro oppure deve ancora elaborare nuova scuola/nuova casa/nuova tata, ma son passati sette mesi ormai. Be' cambia atteggiamento se la incoraggi, io continuo e basta.

Ieri la mamma uscita dalla camera da letto, le ha fatto gli auguri di compleanno, io sono andata in camera mia e la bambina mi ha seguita. Poi per le due ore successive voleva giocare con me e non voleva stare coi genitori. Si è messa a piangere quando la madre l'ha obbligata a mettersi le mollette tra i capelli per le foto (non sopporta mettersi le mollette e legarsi i capelli). Magari si sente più a suo agio con me e mi vede come un'amica, ma sarebbe meglio che preferisse i genitori così questi non se la prendono con me :D
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Pol&son
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Bambina di 4 anni che piange e vuole essere trattata come un bebè

Messaggio da Pol&son »

Mi viene da pensare che non si sente rispettata dai genitori né nella sua età e quindi indipendenza ne nelle sue esigenze e gusti, siano solo le mollette
Conchiglia
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Re: Bambina di 4 anni che piange e vuole essere trattata come un bebè

Messaggio da Conchiglia »

In ogni caso non sono una psicologa, i genitori non mi chiedono alcun consiglio né ho diritto di dire niente, quindi faccio quello che viene.

Oggi la bambina continuava a piangere (si è svegliata che c'era la madre) e ad attaccarsi alla mamma o a voler stare in braccio, ad un certo punto la madre le ha detto che doveva correggere i compiti del fratello e l'ha mandata a cambiarsi con me (quindi la mamma si fida di me e non mi guarda con competività - fiuuu). In cameretta ho trattato la bambina come una bambina grande, poi piano piano le ho fatto dire che piangeva perché vorrebbe che la mamma fosse tutto il tempo a casa (lavora come medico in ospedale), l'ho confortata e ha smesso di piangere. Siamo tornate giù, me l'ha fatto dire alla mamma, l'ha confortata, e poi è diventata allegra e mi ha detto che non piangerà mai più :-) Infine le ho detto che ogni tanto va bene se ha bisogno di piangere, basta che ci dica perché, e se è triste la confortiamo. Mah, penso che fra qualche mese si stabilizzerà!

Fanno parte di una cultura per cui ci sono delle regole, perciò i genitori non lasciano alcuna libertà su certe cose. All'inizio dovevo dare la ciotola rosa alla bambina e quella blu o azzurra bambino, assolutamente no il contrario. Io lo faccio comunque :G Giusto per spiegare. Nella loro cultura i primi 36 giorni dopo la nascita di un bambino, il bambino non deve uscire di casa; le femmine vengono addobbate già da piccole e da grandi hanno tutte i capelli lunghi... Insomma, non sta a me decidere molte cose.

***Aggiorno - ogni volta che piange la madre la biasima e le dice di smettere e che non c'è nessun motivo per piangere. Mi sembra giusto che la bambina urli e pianga ancora di più di conseguenza! Immagino che sarà molto meglio quando imparerà a verbalizzare come si sente, almeno avrà modo di dirlo e farsi ascoltare!
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