Tribuna politica. Taglio stipendio parlamentari: immuni e felici, la casta non ci pensa proprio a ridursi l’indennità

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maxxime
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Tribuna politica. Taglio stipendio parlamentari: immuni e felici, la casta non ci pensa proprio a ridursi l’indennità

Messaggio da maxxime »

Deprimente lo spettacolo del Pd che in Parlamento urla contro il M5S accusandolo di «populismo» solo perché lo addita a sperperatore di denaro pubblico.

Pare proprio che il Pd abbia perso la bussola della democrazia e del popolo, ingannando questo Paese senza più ritegno. Occorrerebbe far provare ai nostri Parlamentari, come vivono persone e famiglie con 290,00 euro al mese che è la pensione di invalidità, e invece loro che lavorano circa tre giorni a settimana , ovverosia dodici giorni al mese, non prendono nemmeno in considerazione di ridursi una piccolissima parte dei privilegi della casta.

Al contrario, continuano a premiare gli evasori e a provvedere loro favore, con la speranza che siano costoro a salvare il loro «posto»- ma sull’immoralità e il torna conto personale non si costruisce nulla, e alla fine gli italiani vi sbugiarderanno, come già stanno facendo pian piano.

Su Youtube (link :https://www.youtube.com/watch?v=bF8C8puMuCE)è stato pubblicato un video con gli interventi di diversi parlamentari alla camera, che smaschererebbe il sistema del Movimento 5 Stelle sui rimborsi.

Tra i primi interventi nel video , un Onorevole che considera ingiustificate le spese di alcuni deputati grillini per usare le sue parole «come si giustificano 21.000 euro per pagare l’alloggio a Roma nel 2015 rendicontato da un deputato 5 Stelle» e poi prosegue…« ….e come si giustifica il fatto che c’è un parlamentare 5 Stelle che ogni 4 mesi rendiconta rimborsi per spese di viaggio di 3.323 come se avesse esattamente un misuratore che dice quanto spostarsi o meno per farla risultare la stessa cifra» e alla fine conclude «…col potrei finire con questa battuta o potrei finire anche con un’altra e cioè quella di dire per esempio che se credi che un professionista costi troppo perché non hai idea di quanto ti costa un incompetente per esempio coloro che hanno mostrato inesperienza e incompetenza nella rendicontazione di questi costi , ma siccome io ho molto rispetto di questo luogo delle battaglie civili che ha ospitato , delle storie delle persone …. motivo di orgoglio, motivo essere onesti….».

Col dovuto permesso, Le rispondo io Onorevole del Pd.

Il tutto si giustifica semplicemente col fatto che per LEGGE ( legge n.1261 del 1965 di cui sotto meglio si dirà) NON occorre giustificare nulla; dunque non è dato capire come si possa denigrare in questo modo un movimento avversario che fa gli interessi del suo popolo e offendere l’intelligenza degli italiani.

Ma veniamo al punto. Ad oggi lo stipendio mensile di un parlamentare si contraddistingue delle seguenti voci :

1) indennità fissa € 5.000 netti (al lordo di € 10.435, a cui vanno detratte le addizionali e altre imposte)
2) Diaria € 3.503,11 (in sostanza è un rimborso spese che viene concesso per il soggiorno a Roma del parlamentare e si riduce di circa € 200 per ogni giorno di assenza )
3) rimborsi spese per l’esercizio del mandato € 3.690 ( La metà di questa somma viene concessa per spese che devono essere formalmente documentate - retribuzione dei collaboratori, consulenze, ricerche, sostegno delle attività politiche. L'altro 50% è un forfait che arriva direttamente nelle tasche dei deputati senza bisogno di alcuna documentazione)
4) rimborso spese telefoniche € 258 (3.098,74 annui)

E , per quanto qui di interesse, quelle spese di viaggio che il deputato non capisce come si giustificano - pari a 3.323 euro.

Glielo spieghiamo noi dal forum di noimamme; si giustificano col fatto che sebbene ogni deputato usufruisce di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale, gode anche di rimborsi legati alle spese di trasporto. Dette spese sono pari ad euro € 1.107,90 se tale spostamento è di almeno 100 km, mentre il rimborso sale a € 1.131,70 in caso di distanza superiore. E quindi € 1.107,90 X 3 fanno esattamente 3.323 euro che il deputato considera anomale.

Orbene, se questi importi vengono distribuiti a forfait e solo (ripeto SOLO) il 50 % delle spese per l’esercizio del mandato (V. punto 3 sopra) va giustificato come espressamente previsto dalla legge sopra richiamata , cosa dovevano giustificare i deputati grillini?

http://leg16.camera.it/383?conoscerelacamera=4

Vi chiedo scusa se intervengo con questi dibattiti politici, ma questi veramente stanno offendendo l’intelligenza degli italiani.

Dicano semplicemente che è «innaturale» che qualcuno si riduca lo stipendio, soprattutto se questo qualcuno è un governo distante anni luce con le sue politiche dai problemi del Paese, in un’epoca in cui la disoccupazione è a livelli allarmanti e l’industria italiana continua a perdere terreno.

Un provvedimento come quello proposto dal Movimento 5 Stelle di ridurre solo indennità (una sola voce dell’intera busta paga) è stato puntualmente respinto con motivazioni prive di alcun pregio.

Un’indennità che si ricorda è circa 4 volte lo stipendio netto di un operaio e che è in ogni caso – a mio modesto avviso- ancora poca cosa se confrontata con il compenso complessivo, che assieme alle altre voci di spesa è pari a circa dieci volte lo stipendio dello stesso operaio.

Un saluto e buona giornata,
Maxxime


Talita
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Re: Tribuna politica. Taglio stipendio parlamentari: immuni e felici, la casta non ci pensa proprio a ridursi l’indennit

Messaggio da Talita »

Ciao Maxxime! Grazie dell'analisi, scritta magistralmente, perfino io, utente medio di noimamme l'ho compresa!
Anche Paolo Farinella sul fatto quotidiano del 26 ottobre la pensa come te!
https://www.google.it/amp/www.ilfattoqu ... id-samsung
Un caro saluto!
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Lucia76
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Re: R: Tribuna politica. Taglio stipendio parlamentari: immuni e felici, la casta non ci pensa proprio a ridursi l’inden

Messaggio da Lucia76 »

Ma pensa! Ahahahahah
maxxime
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Re: Tribuna politica. Taglio stipendio parlamentari: immuni e felici, la casta non ci pensa proprio a ridursi l’indennit

Messaggio da maxxime »

Talita ha scritto:Ciao Maxxime! Grazie dell'analisi, scritta magistralmente, perfino io, utente medio di noimamme l'ho compresa!
Anche Paolo Farinella sul fatto quotidiano del 26 ottobre la pensa come te!
https://www.google.it/amp/www.ilfattoqu ... id-samsung
Un caro saluto!
Ciao Talita, Grazie a Te per aver letto il mio post che difatti è proprio una rielaborazione del pregevole articolo di Paolo Farinella.

Purtroppo questa è la politica italiana, e ho preferito risparmiarvi quel triste spettacolo dell'intervento di Brunetta che propone di parametrare lo stipendio dei parlamentari alla media dei redditi dell'ultimo triennio, e conclude dileggiando i parlamentari 5 Stelle giovani entrati in politica senza attività lavorative pregresse nei confronti dei quali ammette di voler provare il reddito di cittadinanza.

Per quanto l'On. Brunetta sembra ormai godere di poca credibilità assieme al partito che rappresenta - e anche a voler prescindere che nella sua più alta qualifica di professore ordinario docente titolare di cattedra il cui salario dopo 20 anni di servizio pare essere pari a 4065 euro netti e dunque sicuramente non ne uscirebbe certamente impoverito da una proposta di legge che propone un taglio di euro 5.000 lordi che tuttavia con tutti i benefit sopracitati è comunque abbondantemente superiore allo stipendio di un professore ordinario – occorre rammentare all’Onorevole in questione l’art. 3, primo comma, della Costituzione Italiana nella parte in cui dice che «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». Il che non vuole certo dire che siamo tutti uguali anzi sulla diversità di ciascuno si basa la realtà della vita di tutti i giorni: esistono ricchi e poveri, maschi e femmine, bianchi e neri, cristiani e mussulmani, italiani e stranieri, e chi più ne ha ne metta. Non è pertanto questo il senso della norma, essa piuttosto dice la legge è uguale per tutti, il che vuol dire «regole uguali per tutti». Ciò considerato, appare di tutta evidenza una violazione dell’art. 3 della Costituzione nel momento in cui si farebbe prescindere un trattamento diverso a cittadini che si trovano in eguali situazione; una discriminazione irragionevole senza alcun ragionevole motivo.

Il parlamentare non è altro che un dipendente dello Stato e, diversamente opinando, dovremmo ammettere ragionevole anche una legge, nello stesso senso che permetterebbe salari diversi alla professoressa di Voghera, rispetto a quella di Milano; oppure come nel caso in specie a quella che ha già svolto attività lavorativa pregressa, rispetto a quella appena assunta e puta caso a quest’ultima elargire il reddito di cittadinanza.

Li considero ragionamenti veramente avvilenti e mi fermo qui perché veramente ne va del mio benessere psicofisico. :-)

Non mangio di politica, non ho amici , conoscenti parlamentari dei 5 Stelle, per cui la mia non è campagna elettorale ma solo voglia personale di approfondire le tematiche del diritto connesse ai miei studi e i grovigli politici malessere del nostro paese.

Sono anche volontario della Caritas, a volte distribuisco cibo basilare ad alcune famiglie, la maggioranza delle quali sono italiane. Ho conosciuto un ingegnere che dopo tanti anni di brillante carriera è stato licenziato a seguito di una malattia che lo ha colpito, in pratica è diventato un pochino obeso, ed è costretto a ricorrere agli aiuti della Caritas.

E quindi , ascoltare i «nostri» rappresentanti arrampicarsi sugli specchi con argomentazioni fittizie e pretestuose, mi fa capire quando è povero questo mondo, perso nel buio dell’effimero e del materialismo, che trascura qualcosa che ci accomuna e dalla quale non si può proprio scappare.
E prima o poi, che lo desideriamo o meno, saremo tutti tenuti a dare conto del nostro operato.

Grazie a Voi, un abbraccio caloroso e buon fine settimana.
Maxxime
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