Forse ho un'idea un po' antica della comunità, ma vivo in un piccolo paese dove bene o male ci si conosce tutti e quando qualcuno vede il figlio/la figlia di qualcuno che fa qualcosa di sospetto, di pericoloso per sè e/o per gli altri o comunque di insolito, normalmente si tende a fare da "telecamere di sicurezza" e ad avvisare i genitori
io la trovo una cosa molto utile e positiva, soprattutto quando si hanno figli ormai grandini che cominciano a fare qualche giro con gli amici senza i genitori
sapere che comunque, volenti o nolenti, si è sotto l'occhio di qualcun'altro quando non si è sotto quello dei genitori per me è rassicurante
mi preoccuperebbe di più l'indifferenza delle persone
succede quindi che vengo a sapere da una persona che il figlio di un'amica è stato visto acquistare un pacchetto di sigarette con la tessera sanitaria di una diciottenne, la quale poi l'ha riferito a sua madre che l'ha riferito a questa persona che lo ha detto a me chiedendomi di dirlo alla mamma del ragazzino interessato e adducendo come ragione che probabilmente se glielo avessi detto io l'avrebbe presa meglio
ammetto che la persona che ha riferito a me questa cosa è una pettegola e a volte i suoi intenti sono un po' quelli del pettegolezzo fine a se stesso, ma in una caso come questo io vado oltre perchè ritengo che l'informazione che mi ha dato sia ben più importante del suo pettegolezzo che io tra l'altro ignoro, fermando così la sua inutile corsa
la mamma del ragazzino (11 anni) però non la prende affatto bene, anche se a dirglielo sono io
mi dice che sono loro che mandano il ragazzino a comprare le sigarette (io lo trovo diseducativo, ma sono loro i genitori e non discuto la loro scelta) e che quella persona deve farsi solo i cavoli suoi
chiudo la questione a questo punto, anche se il ragazzino è stato visto anche fumarle ma la madre sostiene che non è possibile, ma rimango sgomenta da questa reazione
io francamente avrei ringraziato e poi avrei verificato con mio figlio
questa mentalità da provinciale mi irrita francamente
sicuramente da oggi mi farò i fatti miei anche io, ma lo trovo pericoloso
molte cose, anche peggiori, accadono sotto gli occhi omertosi e indifferenti delle persone
per me è una responsabilità civile quella di segnalare, intervenire, denunciare se serve situazioni pericolose
se poi si tratta del figlio di un'amica lo trovo quasi doveroso
cosa ne pensate?
la responsabilità degli altri
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Re: la responsabilità degli altri
Fai un discorso che abbiamo affrontato più volte con i genitori nostri amici, abbiamo notato che quando eravamo ragazzini noi e ancor di più nelle generazioni precedenti c'era sempre un adulto che "buttava un occhio". Se eri per strada e facevi qualche bricconata c'era sempre qualcuno a strigliarti e pazienza se era un estraneo, stavi zitto e non ti lamentavi di certo, di contro se avevi bisogno di aiuto bastava che ti rivolgessi al primo che passava. il controllo del branco inteso come comunità più o meno grande è a mio avviso fondamentale ed è ciò che più manca al giorno d'oggi. perchè manca?
secondo me per una serie di ragioni: la prima è che non abbiamo tempo, passiamo di corsa, no le guardiamo neppure le persone intorno a noi troppo presi dai nostri casini e, ahimè, dai nostri smartphone. In più c'è il timore di intervenire, nella migliore delle ipotesi perchè si rischia quello che è successo a te Scilla ma anche perchè si ha paura delle conseguenze...mio marito mi ha confessato che quando passa la sera davanti alla fermata dell'autobus in auto e vede una ragazzina da sola gli verrebbe da fermarsi e chiederle se vuole un passaggio perchè gli fa specie lasciarla lì al buio e magari al freddo d'inverno ma poi si blocca per paura che magari lei possa mal interpretare il gesto. ecco, sarà sbagliato ma per paura di finire nei casini non si interviene più. Io in genere cerco di guardarmi intorno e se c'è qualcuno che ha bisogno intervengo o se proprio non mi fido chiamo chi di dovere, e nelle comunità di ragazzini siano scolastico o come ora al mare se c'è da dire qualcosa la dico, al ragazzino e al genitore se serve...
Fossi in te però continuerei a farlo, magari non con quella persona nello specifico ma in generale sì.
secondo me per una serie di ragioni: la prima è che non abbiamo tempo, passiamo di corsa, no le guardiamo neppure le persone intorno a noi troppo presi dai nostri casini e, ahimè, dai nostri smartphone. In più c'è il timore di intervenire, nella migliore delle ipotesi perchè si rischia quello che è successo a te Scilla ma anche perchè si ha paura delle conseguenze...mio marito mi ha confessato che quando passa la sera davanti alla fermata dell'autobus in auto e vede una ragazzina da sola gli verrebbe da fermarsi e chiederle se vuole un passaggio perchè gli fa specie lasciarla lì al buio e magari al freddo d'inverno ma poi si blocca per paura che magari lei possa mal interpretare il gesto. ecco, sarà sbagliato ma per paura di finire nei casini non si interviene più. Io in genere cerco di guardarmi intorno e se c'è qualcuno che ha bisogno intervengo o se proprio non mi fido chiamo chi di dovere, e nelle comunità di ragazzini siano scolastico o come ora al mare se c'è da dire qualcosa la dico, al ragazzino e al genitore se serve...
Fossi in te però continuerei a farlo, magari non con quella persona nello specifico ma in generale sì.
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vic
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Re: la responsabilità degli altri
la penso esattamente come te.
fossero i miei figli, ed è capitato che abbiano visto Edoardo fare lo scemo con l'auto o la piccola agitarsi eccessivamente ad un compleanno, vorrei saperlo e li metterei in punizione.
purtroppo, lo dico anche da insegnante, i genitori, di più le mamme, non riescono a vedere anche il lato meno "angelico e innocente" dei loro figli. se ci mettono in dubbio come docenti, figuriamoci come conoscenti o vicini di casa!
fossero i miei figli, ed è capitato che abbiano visto Edoardo fare lo scemo con l'auto o la piccola agitarsi eccessivamente ad un compleanno, vorrei saperlo e li metterei in punizione.
purtroppo, lo dico anche da insegnante, i genitori, di più le mamme, non riescono a vedere anche il lato meno "angelico e innocente" dei loro figli. se ci mettono in dubbio come docenti, figuriamoci come conoscenti o vicini di casa!
Mammabis