Le poesie della memoria

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MatifraSo
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Re: Le poesie della memoria

Messaggio da MatifraSo »

Sapevi anch'io che imparare a memoria le poesie aiuta poi con lo studio.
E più si allena la memoria, più facilmente si ricorderanno mille altre cose.


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Laura
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Re: Le poesie della memoria

Messaggio da Laura »

Oddio, la motivazione è quella di esercitare la memoria,
ma la bellezza di un verso che ti torna alla mente,
la musica che ti senti nelle orecchie e sulle labbra non ha paragone.
Non è lo stesso ricordare l'argomento di una poesia e ricordarne i versi precisi.

Leggevo il post di Trilli e il De rerum natura e mi sono ritrovata a leggerlo sussurrandolo in metrica,
anche se non lo facevo da anni la musica ti resta dentro.
Trilli
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Re: RE: Re: Le poesie della memoria

Messaggio da Trilli »

Weinà ha scritto:Vi leggevo già ammirata, ma dopo i "Sepolcri" e il "De rerum natura" mi levo il cappello davanti a tutte voi. Li ho entrambi studiati al liceo con un'insegnante di italiano e latino che mi ha fatto odiare anche ciò che di mio avrei amato. Se c'è una cosa che rimpiango, è proprio non aver studiato bene la letteratura.
Io ricordo un sacco di incipit ma dopo tre-quattro versi già mi incarto. Forse so ancora tutto L'Infinito, ma solo perché l'avevo imparato per l'esame di terza media.
Mio padre, che ha la terza professionale, ne sa moltissime ma non ne ricorda i titoli. Tipo se gli chiedi L'infinito buio totale, ma se gli dici "Sempre caro" lui ti spara tutta la pappardella. Ci fa troppo ridere! Fa lo stesso coi verbi.


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Il mio professore di latino e greco ha tentato in tutti i modi di farmi odiare le lettere classiche; più valida quella di italiano, anche se la passione per la letteratura era dentro di me, non è stata instillata da nessuno.
Vinco facile per gli studi universitari, mesi e mesi matti e disperatissimi su Dante, meravigliosi corsi monografici in cui ho davvero imparato a "sentire" la bellezza del linguaggio letterario, l'universalità e l'eternità dei sentimenti, come un lunghissimo sentiero alla scoperta del significato dell'esistenza... Pensate al filo sottile ma resistentissimo che unisce il "Solo e pensoso" di Petrarca al Meriggiare pallido e assorto di Montale passando per Alla sera di Foscolo e l'Infinito di Leopardi...
Vinco facile anche perché un po' di letteratura (sempre meno, purtroppo) la propongo in classe!

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Trilli
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Re: RE: Re: Le poesie della memoria

Messaggio da Trilli »

Weinà ha scritto:Vi leggevo già ammirata, ma dopo i "Sepolcri" e il "De rerum natura" mi levo il cappello davanti a tutte voi. Li ho entrambi studiati al liceo con un'insegnante di italiano e latino che mi ha fatto odiare anche ciò che di mio avrei amato. Se c'è una cosa che rimpiango, è proprio non aver studiato bene la letteratura.
Io ricordo un sacco di incipit ma dopo tre-quattro versi già mi incarto. Forse so ancora tutto L'Infinito, ma solo perché l'avevo imparato per l'esame di terza media.
Mio padre, che ha la terza professionale, ne sa moltissime ma non ne ricorda i titoli. Tipo se gli chiedi L'infinito buio totale, ma se gli dici "Sempre caro" lui ti spara tutta la pappardella. Ci fa troppo ridere! Fa lo stesso coi verbi.


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Il mio professore di latino e greco ha tentato in tutti i modi di farmi odiare le lettere classiche; più valida quella di italiano, anche se la passione per la letteratura era dentro di me, non è stata instillata da nessuno.
Vinco facile per gli studi universitari, mesi e mesi matti e disperatissimi su Dante, meravigliosi corsi monografici in cui ho davvero imparato a "sentire" la bellezza del linguaggio letterario, l'universalità e l'eternità dei sentimenti, come un lunghissimo sentiero alla scoperta del significato dell'esistenza... Pensate al filo sottile ma resistentissimo che unisce il "Solo e pensoso" di Petrarca al Meriggiare pallido e assorto di Montale passando per Alla sera di Foscolo e l'Infinito di Leopardi...
Vinco facile anche perché un po' di letteratura (sempre meno, purtroppo) la propongo in classe!

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Martina
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Re: Le poesie della memoria

Messaggio da Martina »

Che bello leggere con la consapevolezza adulta... Ieri mi sono ripescata un vecchissimo libro di epica ed è apparso il de amicitia di Cicerone, e degli appunti di Quintiliano.. Manco sapevo di averli! Che tuffo al cuore..

Alle medie cosa si studia di letteratura? I programmi son gli stessi di sempre o sceglie il professore?
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Re: RE: Re: Le poesie della memoria

Messaggio da Trilli »

Martina ha scritto:Che bello leggere con la consapevolezza adulta... Ieri mi sono ripescata un vecchissimo libro di epica ed è apparso il de amicitia di Cicerone, e degli appunti di Quintiliano.. Manco sapevo di averli! Che tuffo al cuore..

Alle medie cosa si studia di letteratura? I programmi son gli stessi di sempre o sceglie il professore?
Il programma non esiste più.
Sui libri trovi epica classica in prima, epica cavalleresca e letteratura fino al Settecento in seconda e Otto-Novecentoi in terza.
Ma molti autori sono impensabili per gli undici-tredicenni di oggi. Io svolgo letteratura solo in aggancio con argomenti di storia ormai. Dovrei scriverci un post appost...

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CisePunk
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Re: RE: Re: Le poesie della memoria

Messaggio da CisePunk »

Trilli ha scritto:
Martina ha scritto:Che bello leggere con la consapevolezza adulta... Ieri mi sono ripescata un vecchissimo libro di epica ed è apparso il de amicitia di Cicerone, e degli appunti di Quintiliano.. Manco sapevo di averli! Che tuffo al cuore..

Alle medie cosa si studia di letteratura? I programmi son gli stessi di sempre o sceglie il professore?
Il programma non esiste più.
Sui libri trovi epica classica in prima, epica cavalleresca e letteratura fino al Settecento in seconda e Otto-Novecentoi in terza.
Ma molti autori sono impensabili per gli undici-tredicenni di oggi. Io svolgo letteratura solo in aggancio con argomenti di storia ormai. Dovrei scriverci un post appost...

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sì, mi interesserebbe. ^_^
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candyda
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Re: Le poesie della memoria

Messaggio da candyda »

Domanda: ma se è davvero così fondamentale per il futuro degli studi, perchè a scuola non imparano quasi più nulla a memoria?
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