Le poesie della memoria

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Martina
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Le poesie della memoria

Messaggio da Martina »

Si quelle che ci han fatto studiare per obbligo, ma che ogni tanto saltano alla mente... io ho scoperto di saperne a milioni!

Me l'ha fatto notare ieri mio marito con un "conosci pure questa?!?" e la mia memoria a lunghissimo termine funziona!

Inizio con un...

"Cantami, o Diva, del Pelìde Achille
l'ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco
generose travolse alme d'eroi,
e di cani e d'augelli orrido pasto
lor salme abbandonò (così di Giove
l'alto consiglio s'adempìa), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
il re de' prodi Atride e il divo Achille..."

per poi continuare con..

"Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare"

Queste le più lunghe.. ma poi ricordo pezzi di "A Silvia", Divina Commedia, Promessi Sposi, "S. Martino", "La spigolatrice di Sapri"... ero sempre a imparar qualcosa a memoria!!!

Oggi i ragazzi imparano ancora a memoria questi pezzi d'arte?


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Luna
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Re: Le poesie della memoria

Messaggio da Luna »

anch'io ricordo tutte quelle che hai citato...
credo che adesso ne diano molto meno da imparare, magari le leggono, fanno la parafrasi però a memoria poco....
daniela73
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Re: Le poesie della memoria

Messaggio da daniela73 »

Il sabato del villaggio con la sua donzelletta

S.Martino, la "Divina Commedia", A Silvia, le poesie degli ermetici

Sinceramente pensavo di essere l'unica a conoscere "La spigolatrice di Sapri" studiata alle elementari.
Poi alle volte mi ritornano in mente poesie della letteratura inglese anche se non le ho mai studiate a memoria (keats,Byron, Shelley e i poeti della guerra).
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candyda
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Re: Le poesie della memoria

Messaggio da candyda »

Io non riesco a capire che senso ha imparare a memoria le poesie.

Io per fortuna ne ho studiate poche. Ad oggi ricordo bene solo "San Martino" (è quello il titolo?). E qualche altro inizio, ma non tutta la poesia.
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Seem83
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Re: Le poesie della memoria

Messaggio da Seem83 »

candyda ha scritto:Io non riesco a capire che senso ha imparare a memoria le poesie.

Io per fortuna ne ho studiate poche. Ad oggi ricordo bene solo "San Martino" (è quello il titolo?). E qualche altro inizio, ma non tutta la poesia.
Come candyda. Non ne ricordo. E odio quando le danno da studiare alle mie figlie. Se qualcuno potesse piegarmi l'utilità sarei veramente feliceImmagine
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Babina
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Re: Le poesie della memoria

Messaggio da Babina »

A me a scuola ne fecero imparare pochine e di queste ne ricordo ancor meno!
(ma io sono vecchirella e la mia memoria inizia a tradirmi)

Comunque ricordo sempre L'infinito del Leopardi e Pianto Antico del Carducci ( 'na botta de vita, lo so)

Il sabato del villaggio me la ricordo a tratti.

E San MArtino la ricordo solo perchè ci ha fatto la canzone Fiorello :G :eusa-snooty:

Martina, hai una memoria eccezionale!!
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CisePunk
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Re: Le poesie della memoria

Messaggio da CisePunk »

beh, la memoria oggi viene allenata molto poco.
Imparare una poesia o un testo, sebbene nell'immediato possa rivelarsi apparentemente inutile, perché non se ne capisce il senso, a lungo andare invece ha la capacità primo di allenare il cervello, secondo di sbloccare emozioni.
In che senso?
Nel senso che, vi sarà capitato di passare per le campagne e vedere un cocchio o ogni volta che succede qualcosa a un bambino, magari vi è balenata "la cavalla storna". A me purtroppo succede sempre e provo dolore.
Ad ogni 11 novembre ecco comparire alla mente San Martino, accompagnata anche dal pezzo di Mahler canzonato dal Fra Martino campanaro.
Di fronte alla risacca del mare, "e il navigar m'è dolce in questo mare".
E tutte le volte che abbiamo detto: "mi illumino d'immenso" fino alla parafrasi "m'illumino di meno" per la campagna per non sprecare energia elettrica.
I campanili di Leopardi, la festa del villaggio, il passero solitario, la ginestra... Potrei continuare all'infinito.
Inoltre la poesia fissa la musicalità, la metrica, insegna parole che altrimenti non ti verrebbe in mente di usare.
Non c'è differenza tra poesia e musica: la logica è la stessa.
Troviamo normale imparare a memoria una canzone del nostro cantante preferito ma non imparare una poesia e invece la base è quella.
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Martina
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Re: Le poesie della memoria

Messaggio da Martina »

Trilli, vic e company magari lo spiegano meglio, ma imparare a memoria è la base per apprendere! Non è solo nozionismo fine a sè stesso. E' un esercizio importantissimo per il cervello, non per niente ai bambini si insegnano filastrocche, canzoncine, poi passano per le poesie, le tabelline...

Io ho una pazzesca memoria fotografica. Ricordo all'università che quando andavo ad un esame, quando il professore mi faceva una domanda, mi ritornava alla mente la pagina dove era scritta e ricordavo di quella pagina cosa avevo studiato. E non studiavo a memoria a quei tempi, però, credo che l'imparare a memoria mi abbia aiutato tanto in questo.

Poi aggiungici che ai tempi delle elementari/medie studiare l'Iliade poteva essere una palla immensa, col passare degli anni scopri la magia che c'è dietro. Sono convinta che la maggior parte dei bambini studia perchè deve, soprattutto la letteratura italiana, ma scopre solo in età adulta il prezioso regalo che ha ricevuto in dono!!
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