La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

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Chiara
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Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da Chiara »

Cosetta ha scritto:
Trilli ha scritto:Poi non capisco il discorso del togliere la madre naturale a un neonato. Per me madre e padre non sono i donatori di spermatozoi e ovuli. Sono le persone che danno cure e amore.
A Presa diretta hanno intervistato una 'madre surrogata' californiana. Ha spiegato che per svolgere questo ruolo si deve dimostrare la propria indipendenza economica e superare controlli psicologici sia per la madre che per i suoi familiari. La donna non viene pagata ma le vengono rimborsate le spese mediche sostenute e retribuiti i mesi di forzata assenza dal lavoro. Non si fa per soldi, lì, ma solo per contribuire alla realizzazione di qualcun altro. Lei aveva tre figli suoi, e affermava che durante le gravidanze in surroga aveva ben chiaro nella mente che quelli non erano i suoi figli.

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L'ho vista anche io e ciò nonostante mi rimangono dei dubbi.
Ma sul discorso che genitore è chi dà cura e affetto concordo pienamente e non vedo questo dramma dello "strappare" alla madre naturale: per dire, se ti scambiano in culla all'ospedale non te ne accorgi nemmeno.
oddio, anche la vita prenatale conta, mi sa. A livello conscio non te ne accorgi nemmeno, ok, ma qualcosa rimane, di quel periodo.


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Cosetta
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Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da Cosetta »

Non so, le sensazioni sono completamente diverse compresi i suoni. Non credo ad ogni modo che sia vitale riconoscere qualcosa, soprattutto se hai comunque contatto e affetto, no? A quello ti abitui subito: al calore dell'abbraccio e a quello che i tuoi sensi sentono una volta che sono liberi dal liquido amniotico
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Chiara
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Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da Chiara »

Cosetta ha scritto:Non so, le sensazioni sono completamente diverse compresi i suoni. Non credo ad ogni modo che sia vitale riconoscere qualcosa, soprattutto se hai comunque contatto e affetto, no? A quello ti abitui subito: al calore dell'abbraccio e a quello che i tuoi sensi sentono una volta che sono liberi dal liquido amniotico
o beh ovvio che ci sono bambini "buttati via" che poi nella vita in qualche modo se la cavano, come ad esempio (racconto di mia comare che sta facendo il percorso di adozione) bambini che passano i primi anni di vita sedati a letto e che a fatica puoi recuperare, certo ci sono mille mila possibilità!

però il legame della gravidanza e del parto penso sia unico e irripetibile proprio a livello chimico, ormonale, oltre che psicologico. (tra un mese lo saprò dire meglio!)

la tizia che faceva da madre surrogata e diceva di avere ben chiaro che non fosse figlio suo e che poi non lo teneva e non lo accudiva... io dico boh... è totalmente contro le basi della biologia ecco.
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Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da Azur »

Cosetta ha scritto:Ma sul discorso che genitore è chi dà cura e affetto concordo pienamente e non vedo questo dramma dello "strappare" alla madre naturale: per dire, se ti scambiano in culla all'ospedale non te ne accorgi nemmeno.
Io non mi pongo tanto il problema della "coscienza" del neonato e dello stacco con la vita prenatale,
quanto della consapevolezza che il bambino acquisirà crescendo.
Non sarà la consapevolezza di essere stato rifiutato, come nell'adozione, dalla madre biologica,
ma quella di essere stato "commissionato" da una parte e comunque "rifiutato a priori" (non so neanche come definirlo) dall'altra... che una situazione di abbandono (blando finché vuoi, ma abbandono) sia stata creata deliberatamente, e nella maggior parte dei casi anche con un guadagno di mezzo.

Tra neonato scambiato in culla,
neonato nato da surrogacy e accolto da genitori che lo aspettavano
e neonato non riconosciuto in ospedale a adottato il giorno dopo
l'unico che non dovrà fare i conti con l'abbandono è il primo, solo perché e fino a quando gli mancherà consapevolezza di quel che è successo.
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Lella
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Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da Lella »

Azur ha scritto:
Cosetta ha scritto:Ma sul discorso che genitore è chi dà cura e affetto concordo pienamente e non vedo questo dramma dello "strappare" alla madre naturale: per dire, se ti scambiano in culla all'ospedale non te ne accorgi nemmeno.
Io non mi pongo tanto il problema della "coscienza" del neonato e dello stacco con la vita prenatale,
quanto della consapevolezza che il bambino acquisirà crescendo.
Non sarà la consapevolezza di essere stato rifiutato, come nell'adozione, dalla madre biologica,
ma quella di essere stato "commissionato" da una parte e comunque "rifiutato a priori" (non so neanche come definirlo) dall'altra... che una situazione di abbandono (blando finché vuoi, ma abbandono) sia stata creata deliberatamente, e nella maggior parte dei casi anche con un guadagno di mezzo.

Tra neonato scambiato in culla,
neonato nato da surrogacy e accolto da genitori che lo aspettavano
e neonato non riconosciuto in ospedale a adottato il giorno dopo
l'unico che non dovrà fare i conti con l'abbandono è il primo, solo perché e fino a quando gli mancherà consapevolezza di quel che è successo.
ecco particolare sicuramente importante e non così trascurabile
mi hai aperto un altro punto di vista importantissimo
il bambino scambiato in culla avrà comunque una mamma con tutte le caratteristiche femminile da puerpera, non un surrogato e per lui quella è la sua mamma biologica

Che poi Cosetta ci sono mamme naturali inadeguate è tutt'altro discorso!!
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Re: RE: Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da renocchia »

Tropical ha scritto:Mio marito passa l'aspirapolvere e lo straccio. Guarda un po'.
Preciso che non sono io che glielo chiedo.

Ah, se glielo chiedo, stende anche il bucato.

Ricordiamoci che ci sono già donne camioniste, scaricatrici di porto e piloti. Senza dimenticare che i migliori chef sono uomini, mentre chi occupa la cucina di solito è donna.
Tropical ma che centra?
Io parlo di appiattimento non di uomini che sanno cucinare.
Mica penso che un maschio tipo debba essere padre padrone e la donna muta a pulire?
Credo solo che ci siano comunque delle categorie a priori come diceva il buon Kant e che volerle eliminare per sembrare più moderni a me sa di perdita più che conquista

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Trilli
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Re: RE: Re: RE: Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da Trilli »

renocchia ha scritto:
Tropical ha scritto:Mio marito passa l'aspirapolvere e lo straccio. Guarda un po'.
Preciso che non sono io che glielo chiedo.

Ah, se glielo chiedo, stende anche il bucato.

Ricordiamoci che ci sono già donne camioniste, scaricatrici di porto e piloti. Senza dimenticare che i migliori chef sono uomini, mentre chi occupa la cucina di solito è donna.
Tropical ma che centra?
Io parlo di appiattimento non di uomini che sanno cucinare.
Mica penso che un maschio tipo debba essere padre padrone e la donna muta a pulire?
Credo solo che ci siano comunque delle categorie a priori come diceva il buon Kant e che volerle eliminare per sembrare più moderni a me sa di perdita più che conquista

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Quali categorie?

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Re: RE: Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da Trilli »

Chiara ha scritto:
Cosetta ha scritto:Non so, le sensazioni sono completamente diverse compresi i suoni. Non credo ad ogni modo che sia vitale riconoscere qualcosa, soprattutto se hai comunque contatto e affetto, no? A quello ti abitui subito: al calore dell'abbraccio e a quello che i tuoi sensi sentono una volta che sono liberi dal liquido amniotico
o beh ovvio che ci sono bambini "buttati via" che poi nella vita in qualche modo se la cavano, come ad esempio (racconto di mia comare che sta facendo il percorso di adozione) bambini che passano i primi anni di vita sedati a letto e che a fatica puoi recuperare, certo ci sono mille mila possibilità!

però il legame della gravidanza e del parto penso sia unico e irripetibile proprio a livello chimico, ormonale, oltre che psicologico. (tra un mese lo saprò dire meglio!)

la tizia che faceva da madre surrogata e diceva di avere ben chiaro che non fosse figlio suo e che poi non lo teneva e non lo accudiva... io dico boh... è totalmente contro le basi della biologia ecco.
Io credo che il legame sia personale, soggettivo.
Ci sono donne che dopo il parto non riescono più a separarsi fisicamente dal neonato neppure per pochi minuti
Donne che chiedono espressamente che il neonato sia allontanato, per stare sole (ex moglie di mio marito)
Donne che buttano il neonato nel cassonetto.
Fosse solo questione di biologia, non ci comporteremmo tutte allo stesso modo?

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