Smettere di allattare e dormire nel lettino

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Lory P
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Re: Smettere di allattare e dormire nel lettino

Messaggio da Lory P »

Nn so cosa dire ..deve essere stato tremendo è difficile per te..mi sono commossa... Alla fine hai detto una grande verità ..L importante e amarli i nostri figli


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Lucia76
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Re: R: RE: Re: Smettere di allattare e dormire nel lettino

Messaggio da Lucia76 »

CisePunk ha scritto:ho pensato che fosse il caso di portare una testimonianza da bambina e non da madre.
A volte è difficile vedere con gli occhi dei figli perché siamo portati a usare i nostri occhi e le nostre esperienze. È normale, ma mettersi dall'altra parte è fondamentale. Tutti noi siamo sempre convinti di essere nel giusto, sempre. Purtroppo tutti possiamo commettere errori.
Io non colpevolizzo mia madre per come è stata con me. Adesso che è morta è più facile capire cosa sia andato male nel nostro rapporto e mi do meno colpe (al contrario di come succedeva da bambina) per questo rapporto "sbagliato".
Non è colpa sua. Non è nemmeno colpa mia. Non era pronta. Non ha saputo superare i suoi problemi. Non ha avuto nessuno a sorreggerla in modo adeguato. E poi vengo da quel periodo in cui tutti pensavano che bastasse comprare sempre tutto ai figli e loro erano felici. Beh, non è così. Avrei preferito meno regali, meno vestiti firmati e qualche carezza in più. Ma è andata così. Va bene lo stesso. Sono cresciuta lo stesso. Ho avuto qualche problema, ok, ma ora sono finiti. Ora sono libera e consapevole.
La cosa più buffa è che, morta mia madre, il giorno stesso, mio padre, col quale ho sempre avuto un rapporto molto conflittuale, mi ha abbracciata forte e non è più andato via da me.
Insomma c'è sempre il tempo per riprendersi e per andare avanti.
Come ha detto Paola: "Tornare indietro per andare avanti a me ha sempre dato la sensazione di prendere una bella rincorsa, nella vita"
Io sono dovuta tornare molto indietro ma ora sono lanciata in avanti e molte problematiche nelle relazioni sociali sono finite.
Che c'entra questo col thread? C'entra: qualsiasi cosa facciate, comunque la facciate, qualsiasi errore commetterete o vi sembrerà di aver commesso, i vostri figli vi ameranno comunque, anche quando diranno di non volervi bene perché non avete fatto questo o quell'altro.
Io ho sempre amato mia madre nonostante tutto.
Verissimo cinzia...
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CisePunk
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Re: Smettere di allattare e dormire nel lettino

Messaggio da CisePunk »

lory piazza ha scritto:Nn so cosa dire ..deve essere stato tremendo è difficile per te..mi sono commossa... Alla fine hai detto una grande verità ..L importante e amarli i nostri figli Immagine


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sì, è così. Gli errori non possiamo evitarli, perché nessuno sa cosa sia davvero meglio o peggio. Mi piace pensare che per un figlio può essere giusta una cosa e per l'altro no.
Ci sto provando a fare del mio meglio, ma sono sicura che appena arriverà l'adolescenza, mi sentirò accusare di chissà quali cose che non avevo nemmeno immaginato! E magari fino al giorno prima mi preoccupavo se non era sbagliato questo o quello e invece lui pensava proprio ad altro!
L'importante è che ognuno di loro non abbia dubbi sui miei sentimenti.
Questo almeno è il mio pensiero, appunto, in base alla mia esperienza pregressa con i miei genitori.
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Re: RE: Re: Smettere di allattare e dormire nel lettino

Messaggio da Tropical »

CisePunk ha scritto:Sono giorni che vi leggo e penso che sia arrivato il momento di fare outing, ma prima... Paola, come dici tu le cose, nessuno mai!
Non ricordo di averlo mai detto sul forum o comunque su un forum perché non è qualcosa di cui vado orgogliosa, ma forse è il caso di raccontare come l'ho vissuta io la situazione di cui state parlando.
Attenzione: non intendo assolutamente dire che qualcuna di voi ha fatto o sta facendo la cosa sbagliata! Voglio sottolineare la frase usata da Paola: "Quel che mi preme dirvi è che i bambini patologici, comportamentali per questioni affettive (non per patologie di altro tipo) lo sono perché non hanno ricevuto amore e basta."
Ecco, come dicevo Paola lo dice sempre meglio.
Non sono mai stata allattata al seno. Non so, non ricordo il contatto con mia madre. Ricordo invece i nonni e mio padre.
Chi mi conosce sa che mia madre non ha mai avuto particolare affetto nei miei confronti prima dei 30 anni o poco più, anzi mi ha sempre colpevolizzata perché io ero figlia non desiderata, perché io l'ho fatta ammalare, perché io l'ho mandata in coma per un mese, perché io l'ho fatta soffrire per 40 ore di travaglio, eccetera.
Insomma la situazione già vi è chiara.
Non ero una bambina semplice. Sì, tranquilla, ma non ero serena.
Non mi è mai stato concesso di dormire nel lettone: quando potevo, scappavo dai nonni perché lì potevo dormire con loro.
Se provavo ad avvicinarmi al letto dei miei genitori, questi mi dicevano che non era possibile che una bambina volesse dormire con loro.
Io ne avevo bisogno. Ne avevo estremo bisogno. Avevo bisogno di quel contatto a 1 anno come a 10 anni.
Ho fatto la pipì a letto fino a 16 anni (sì, avete letto bene, non è un errore di digitatura: 16 anni).
Per questo, da grande, da madre, ho deciso che avrei assecondato le esigenze dei miei figli nei limiti della possibilità.
Come vi ho già detto, ognuno di loro ha avuto una risposta diversa e necessità assolutamente diverse.
Concludo con l'ultimo pensiero. Giuro che è l'ultimo.
Mia madre è morta il 29 ottobre 2014.
Ero a casa con i bambini. Avevo già preso le goccine per dormire. Squilla il telefono. Era mia zia. Mi dice: "Cinzia, corri in ospedale, tua madre sta morendo".
Panico. Che faccio? Sono sola. Non so come lasciare i bambini. Sono tutti in ospedale da mia madre.
Per fortuna, dopo parecchie telefonate, il mio ex marito mi risponde e in mezzora arriva a casa a stare con i bambini.
Io vado in ospedale. Aspetto fuori dalla porta di quel maledetto pronto soccorso che aprano e mi dicano di poterla vedere.
Passano le ore e niente.
Mio padre è dentro con lei.
Finalmente mio padre esce e mi dice: "vai tu".
Entro. Sono impaurita. Sento l'odore di morte che pervade la stanza.
Guardo mia madre e non sembra nemmeno lei. Riconosco il dolore della morte nel suo volto e capisco che è l'ultima volta che potrò vederla.
Mi avvicino. La accarezzo. Sto per piangere.
Lei mi guarda. Io la guardo. Le dico: "non ti preoccupare, mamma, sono qui io con te".
E già sono commossa. E già sto per piangere proprio come bambina.
Lei apre con dolore la bocca e queste sono le sue ultime parole verso di me: "vai via. Aldo, dov'è il mio Aldo? Vai via. Fai venire lui".
Sono uscita.
Il cuore piccolissimo, sgretolato.
Ho chiamato mio padre e l'ho pregato di andare da lei, perché non mi voleva.
Sono rimasta in ospedale fino a quando non l'hanno sedata.
Sono tornata a casa e ho pensato: "mai e poi mai i miei figli devono vivere quello che ho vissuto io stanotte".

Ora, ciota, Cinzia, tu hai fatto la tua scelta che è giusta e legittima e non mi permetterei mai di sindacarla. Segui il tuo istinto e stai certa che non sbaglierai, perché non sei questo tipo di madre. Sei altro. Lo leggo. Lo sento. Non c'è bisogno di dormire assieme o di allattare per anni per avere un bimbo felice e sereno e sicuro che chi ha al suo fianco gli vuole bene.
Devi soltanto fare le prove (lo ribadisco) per trovare la strada migliore e meno traumatica per entrambi. Magari ti stupirai e al primo tentativo tutto andrà benissimo e stiamo parlando di fuffa.
Sii forte e non preoccuparti, ok?
Ti abbraccio stretta stretta.
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nanny
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Re: Smettere di allattare e dormire nel lettino

Messaggio da nanny »

Paola ha scritto:Io non trovo in questa discussione toni offensivi, mi piace il fervore di Nanà, di cui condivido il pensiero su sonno condiviso, e mi piace la maniera di discutere di Renocchia perché anche laddove usa un termine importante come "patologico" poi lo circostanzia, dimostrando che non era un'offesa.

Io ho ormai bambini grandi 12 e 8 anni. Jacopo ha coslippato finché ha voluto, sui 6/7 anni mi pare, manco ricordo.
A fasi alterne perché a 4 anni, quando è nata la sorella ebbe un guizzo di autonomia.
Maddalena coslippa ancora, con chiunque capiti a tiro, basta avvinghiarsi a qualcosa di caldo e morbido nella fase dell'addormentamento, poi si stacca dorme tutta notte, anche in giardino.

Jacopo ha smesso di prendere latte sull'anno, e beveva litri di bevande terribili zuccherate di notte, ha tolto il pannolino tardissimo, vi rassicuro che non ha nessuna patologia, è jndipendente è una media del 9 e mezzo a scuola.
A Maddy ho tolto io la tetta, dato che la snobbava, verso i 10 mesi, anche lei sta bene anche se coslippa.

Quel che mi preme dirvi è che i bambini patologici, comportamentali per questioni affettive (non per patologie di altro tipo) lo sono perché non hanno ricevuto amore e basta.

Che averli svezzati col piermarini o averli lasciati nel letto fino a 10 anni non fa di loro dei serial killer (altrimenti poveri bambini africani, indiani, cinesi, sudamericani ecc costretti al sonno condiviso dai pochi spazi e dalla grande povertà).

Che tra 10 anni manco vi ricorderete quel che è stato a meno che patologiche siate voi.

E che ad una mamma stanca che dice nel primo post: io sono stanca, non resta che da dire, fai quello che rende felice te, e nient'altro, perché la sua felicità vale più di qualsiasi altra teoria o disciplina.

Una mamma stanca ha sempre ragione.
AMEN!!!
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Re: Smettere di allattare e dormire nel lettino

Messaggio da ciota81 »

Inizio col dire che mi spiace non essere più entrata a leggere, ma oggi avevamo il parentame per il compleanno di Francesco
Ho letto tutto ora però
Intanto Cinzia ti abbraccio, da bimba che ha passato i primi 4 anni di vita in istituto ti capisco
E sono convinta che il mio mai sentirmi a casa in nessuna parte del mondo dipenda molto da quello
Su Francesco che dire?
So che parità perché è un ciuccione coccolone mammone
So che patiró io perché il dormire abbracciati mi piace
Mi piace io guardarlo che dorme col visino sulla retta e la manina aperta
Ma
Ma io ho la schiena a pezzi
Dormire storta non aiuta ma non posso neanche prendere antidolorifici di contino
E a luglio per forza di cose dovrà stare coi fratelli
Credo che aver regalato a lui e a me stessa un anno di coccole e momenti esclusivi sia comunque bello e sufficiente
Ma io sono esausta



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CisePunk
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Re: Smettere di allattare e dormire nel lettino

Messaggio da CisePunk »

ciota81 ha scritto:Inizio col dire che mi spiace non essere più entrata a leggere, ma oggi avevamo il parentame per il compleanno di Francesco
Ho letto tutto ora però
Intanto Cinzia ti abbraccio, da bimba che ha passato i primi 4 anni di vita in istituto ti capisco
E sono convinta che il mio mai sentirmi a casa in nessuna parte del mondo dipenda molto da quello
Su Francesco che dire?
So che parità perché è un ciuccione coccolone mammone
So che patiró io perché il dormire abbracciati mi piace
Mi piace io guardarlo che dorme col visino sulla retta e la manina aperta
Ma
Ma io ho la schiena a pezzi
Dormire storta non aiuta ma non posso neanche prendere antidolorifici di contino
E a luglio per forza di cose dovrà stare coi fratelli
Credo che aver regalato a lui e a me stessa un anno di coccole e momenti esclusivi sia comunque bello e sufficiente
Ma io sono esausta



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Mi sembra che tu abbia detto tutto.
Lo era anche Ruggero ciuccione coccolone mammone. In parte lo è ancora e viene continuamente a chiedermi: "mamma, mi vuoi bene?"
Li accettiamo per come sono, li aiutiamo per quello che possiamo.
Non conosco la tua storia però mi rendo conto che anche per te questo distacco di 4 anni possa aver influito e non poco nelle scelte che farai oggi.
Stai serena perché se la mamma sta bene, sta bene anche il bimbo.
Quindi prima cerca di stare bene tu.
Prenditi il tempo necessario. Fallo gradualmente o istantaneamente, ma fallo. E' il momento.
Sicuramente quando dormirà con i fratelli, tutto sarà più semplice.
Andrà tutto bene e sei tu la prima a doverci credere.
Trilli
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Re: RE: Re: Smettere di allattare e dormire nel lettino

Messaggio da Trilli »

CisePunk ha scritto:
ciota81 ha scritto:Inizio col dire che mi spiace non essere più entrata a leggere, ma oggi avevamo il parentame per il compleanno di Francesco
Ho letto tutto ora però
Intanto Cinzia ti abbraccio, da bimba che ha passato i primi 4 anni di vita in istituto ti capisco
E sono convinta che il mio mai sentirmi a casa in nessuna parte del mondo dipenda molto da quello
Su Francesco che dire?
So che parità perché è un ciuccione coccolone mammone
So che patiró io perché il dormire abbracciati mi piace
Mi piace io guardarlo che dorme col visino sulla retta e la manina aperta
Ma
Ma io ho la schiena a pezzi
Dormire storta non aiuta ma non posso neanche prendere antidolorifici di contino
E a luglio per forza di cose dovrà stare coi fratelli
Credo che aver regalato a lui e a me stessa un anno di coccole e momenti esclusivi sia comunque bello e sufficiente
Ma io sono esausta



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Lo era anche Ruggero ciuccione coccolone mammone. In parte lo è ancora e viene continuamente a chiedermi: "mamma, mi vuoi bene?"
Li accettiamo per come sono, li aiutiamo per quello che possiamo.
Non conosco la tua storia però mi rendo conto che anche per te questo distacco di 4 anni possa aver influito e non poco nelle scelte che farai oggi.
Stai serena perché se la mamma sta bene, sta bene anche il bimbo.
Quindi prima cerca di stare bene tu.
Prenditi il tempo necessario. Fallo gradualmente o istantaneamente, ma fallo. E' il momento.
Sicuramente quando dormirà con i fratelli, tutto sarà più semplice.
Andrà tutto bene e sei tu la prima a doverci credere.
Io riparto da qui.
Perché sono fortemente convinta che la serenità della madre sia la chiave per quella del figlio.
Io non ho mai dormito con i miei genitori, e ricordo molto bene che mia madre, con un marito spesso assente, bene faceva a lasciarmi dormire in camera mia, visto che nella sua ci fumava alcune sigarette davanti alla TV prima di dormire.
Smessa quest'abitudine perniciosa (io avevo ormai 9 anni), qualche volta mi chiese se volevo dormire con lei, ma io non volli, ero troppo gelosa della mia privacy notturna, nella quale coltivavo sogni e fantasie.
Tanto amavo dormire sola che a soli 8 anni trascorrevo sei settimane sola nella mia tendina canadese accanto alla roulotte dei miei, dove potevo leggere fino a tardissimo e sfuggire al terribile russare di papà.
Mai ho avuto il minimo sentore di non essere amata da quella madre che per me ha rinunciato tanto.
E così penso di mia figlia. Anche se non dormiamo assieme il nostro legame è profondo. Capita che io dorma nel letto di sua sorella, quelle rare volte che sta poco bene e me lo chiede (1/2 notti l'anno) ma capita pure che, passata qualche ora, sia lei stessa a dirmi: mamma, torna pure di là, io sto meglio.
Ma fosse stata un altro tipo di bambina, avrei comunque cercato di portarla a una maggiore autonomia, perché ne sarebbe andato della mia serenità, diversamente.
E mi sento di dire che, se una mamma non è convinta che il figlio possa farcela a fare qualcosa -qualsiasi cosa- sarà ben difficile che lui ci riesca. La nostra paura che loro non ce la facciano gli taglia le gambe, perché loro la sentono.

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