Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

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Dilly
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Dilly »

micmar ha scritto:
renocchia ha scritto:Gabry no, io non credo che sia questo il punto.
Io credo ci sia una premeditazione anche nell'integrazione.
Non penso che gli attacchi siano la conseguenza della mancata integrazione, penso piuttosto che questi individui non si sentiranno mai l'arte integrante perché ci ritengono il nemico, e lo ritengono sin da bambini.


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Non credo, più che altro sono in una terra di mezzo, né carne né pesce, senza grandi prospettive vista la crisi economica. Un obiettivo facile facile per questa gentaglia.
Queste persone insegnano ai loro fogli che devono "inserirsi "nei paesi ospitanti per poi distruggerci e conquistarsi dall'interno eh.
Si sentono bambini delle elementari che lo dicono apertamente, in pubblico "tanto il mio papà ha detto che prima o poi vi ammazziamo tutti".

E come dice Mic, in un periodo in cui i giovanissimi sono bersaglio facile per gli estremismi più del solito, per via delle prospettive di vita e di futuro incerte legate alla crisi, crescere con questa educazione a cosa può portare?


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micmar
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da micmar »

Paola ha scritto:
micmar ha scritto:
questa sicurezza non l'avremo mai e non credo sia mai stata possibile
io non credo, e me ne frega anche poco di potere persuadere il califfo pinco pallo, vorrei venisse arrestato e isolato
ma credo che il ragazzino disperato sarebbe un obiettivo meno facile, se riuscissi a ridurre il suo livello di disperazione.
Cosa ti fa pensare che questi siano ragazzini disperati? Quelli di Hebdo non lo erano.
quelli di cui si parlava questa mattina che giocavano a calcio con le teste
i ragazzini palestinesi, tutti i ragazzi, musulmani e non che vivono le periferie più tristi, sono disperati.
Il "bacino di utenza" è quello mi pare, mica le scuole private del centro, almeno per quanto riguarda la manovalanza.

esempio sotto casa mia: ragazzi (italiani) con famiglie disastrate, molti parenti incarcerati con il maxiprocesso, altri per crimini comuni, gran parte degli amici che hanno iniziato a entrare e uscire dal Beccaria a tredici quattordici anni. Se riesci a costruirti una vita normale, a finire le scuole, in questa situazione sei eccezionale, tutti gli altri per me sono disperati, carne fresca e debole, facile preda di chiunque.
Non credo che nelle banlieu si viva meglio
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micmar
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da micmar »

Dilly ha scritto:
micmar ha scritto:
renocchia ha scritto:Gabry no, io non credo che sia questo il punto.
Io credo ci sia una premeditazione anche nell'integrazione.
Non penso che gli attacchi siano la conseguenza della mancata integrazione, penso piuttosto che questi individui non si sentiranno mai l'arte integrante perché ci ritengono il nemico, e lo ritengono sin da bambini.


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Non credo, più che altro sono in una terra di mezzo, né carne né pesce, senza grandi prospettive vista la crisi economica. Un obiettivo facile facile per questa gentaglia.
Queste persone insegnano ai loro fogli che devono "inserirsi "nei paesi ospitanti per poi distruggerci e conquistarsi dall'interno eh.
Si sentono bambini delle elementari che lo dicono apertamente, in pubblico "tanto il mio papà ha detto che prima o poi vi ammazziamo tutti".

E come dice Mic, in un periodo in cui i giovanissimi sono bersaglio facile per gli estremismi più del solito, per via delle prospettive di vita e di futuro incerte legate alla crisi, crescere con questa educazione a cosa può portare?
Però se io sentissi un bambino che mi dice una cosa del genere, convocherei il padre e gli farei uno shampoo che si ricorderebbe per tutta la vita
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Dilly »

micmar ha scritto:
Paola ha scritto:
micmar ha scritto:
questa sicurezza non l'avremo mai e non credo sia mai stata possibile
io non credo, e me ne frega anche poco di potere persuadere il califfo pinco pallo, vorrei venisse arrestato e isolato
ma credo che il ragazzino disperato sarebbe un obiettivo meno facile, se riuscissi a ridurre il suo livello di disperazione.
Cosa ti fa pensare che questi siano ragazzini disperati? Quelli di Hebdo non lo erano.
quelli di cui si parlava questa mattina che giocavano a calcio con le teste
i ragazzini palestinesi, tutti i ragazzi, musulmani e non che vivono le periferie più tristi, sono disperati.
Il "bacino di utenza" è quello mi pare, mica le scuole private del centro, almeno per quanto riguarda la manovalanza.

esempio sotto casa mia: ragazzi (italiani) con famiglie disastrate, molti parenti incarcerati con il maxiprocesso, altri per crimini comuni, gran parte degli amici che hanno iniziato a entrare e uscire dal Beccaria a tredici quattordici anni. Se riesci a costruirti una vita normale, a finire le scuole, in questa situazione sei eccezionale, tutti gli altri per me sono disperati, carne fresca e debole, facile preda di chiunque.
Non credo che nelle banlieu si viva meglio
Sono pienamente d'accordo Mic...
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Paola »

micmar ha scritto:
sono d'accordo con te
anche se non credo che qualcuno abbia detto che tutti i musulmani debbano essere respinti
e la paura è anche comprensibile e sicuramente i media ci mettono del loro
Anche perché sarebbe impossibile, respinti dove se sono cittadini europei?

Detto ciò io però capisco che il
L'Islam faccia paura (premesso che a me fa paura anche il cristianesimo laddove uccide la democrazia, la libertà e la cultura se non le
Persone) perché Oggi in nessun altra religione ti viene chiesto di uccidere nel nome di dio e se chiedessero nessuno sarebbe disposto a farlo.
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Paola »

micmar ha scritto:
quelli di cui si parlava questa mattina che giocavano a calcio con le teste


esempio sotto casa mia: ragazzi (italiani) con famiglie disastrate, molti parenti incarcerati con il maxiprocesso, altri per crimini comuni, gran parte degli amici che hanno iniziato a entrare e uscire dal Beccaria a tredici quattordici anni. Se riesci a costruirti una vita normale, a finire le scuole, in questa situazione sei eccezionale, tutti gli altri per me sono disperati, carne fresca e debole, facile preda di chiunque.
Non credo che nelle banlieu si viva meglio
Michela tu però continui a mischiare tutto.

Non credo che nessun bambino a Parigi sia cresciuto prendendo a calci una testa.
Ciò non toglie che ti sto appunto dicendo che quando un bambino arriva a scuola e dice: mio papà ha detto che vi ammazziamo tutti si apre un'inchiesta, si intercetta il padre, si prendono precauzioni si allontana il figlio.

Questo dico io per controllo più severo e sì nelle banlieu si vive meglio che sotto casa tua o ai quartieri spagnoli a Napoli. Perché la Francia ha investito molto di più ma molto molto di più nell'integrazione e nello stato sociale.
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micmar
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da micmar »

Paola a me non risulta e mi é stato raccontato da persone che nelle banlieue ci sono state, comunque sarei davvero contenta di sbagliarmi.
E continuo a mischiare tutto perché ci vedo tante affinità.
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Dilly »

Paola ha scritto:
micmar ha scritto:
quelli di cui si parlava questa mattina che giocavano a calcio con le teste


esempio sotto casa mia: ragazzi (italiani) con famiglie disastrate, molti parenti incarcerati con il maxiprocesso, altri per crimini comuni, gran parte degli amici che hanno iniziato a entrare e uscire dal Beccaria a tredici quattordici anni. Se riesci a costruirti una vita normale, a finire le scuole, in questa situazione sei eccezionale, tutti gli altri per me sono disperati, carne fresca e debole, facile preda di chiunque.
Non credo che nelle banlieu si viva meglio
Michela tu però continui a mischiare tutto.

Non credo che nessun bambino a Parigi sia cresciuto prendendo a calci una testa.
Ciò non toglie che ti sto appunto dicendo che quando un bambino arriva a scuola e dice: mio papà ha detto che vi ammazziamo tutti si apre un'inchiesta, si intercetta il padre, si prendono precauzioni si allontana il figlio.


Questo dico io per controllo più severo e sì nelle banlieu si vive meglio che sotto casa tua o ai quartieri spagnoli a Napoli. Perché la Francia ha investito molto di più ma molto molto di più nell'integrazione e nello stato sociale.
Secondo me questo è poco fattibile Paola, perché abbiamo concesso agli stranieri di "fare le vittime"(passatemi il termine) per qualsiasi cosa. Non pagano le tasse, vai ad indagare e ti accusano di razzismo, e per scendere nel quotidiano, metti ai loro bimbi il cambio dell'asilo perché non hanno più vestitini puliti (può succedere a chiunque al nido perchè i bimbi si sporcano più volte al giorno), e gli chiedi gentilmente di riportarli, e ti accusano di discriminare perché a un genitore italiano non l'avresti mai chiesto. Figurati andare a togliere figli a genitori che "li educano"nella loro fede...
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