Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

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Paola
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Paola »

Se si unisce anche la Germania alla Francia la vedo grigia per il califfato.


renocchia
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Re: RE: Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da renocchia »

Paola ha scritto:Se si unisce anche la Germania alla Francia la vedo grigia per il califfato.
Si è già unita la Russia, giusto?

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MatifraSo
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da MatifraSo »

In classe di Sofia, quarta elementare, ne hanno parlato.
Mi è piaciuto che le maestre abbiano puntato al fatto che sia una guerra economica, per il petrolio, e non una guerra di ideologia come fanno pensare inneggiando ad Allah.

Anche in classe di Matilde, prima media, l'hanno fatto e anche se hanno accennato al fatto che fossero musulmani, che dicevano di agire in nome di Allah è stato chiarito che la religione non c'entra nulla con tutto questo.

Io non ho paura, su queste cose sono molto fatalista, complice anche il fatto che abito in un paesino. Di certo un attentato qui non farebbe scalpore come farebbe in una grande città.

Ho letto anch'io l'articolo di Gramellini, quella lettera è stata molto toccante, e credo che il "dispetto" maggiore che possiamo fare a questa gente sia vivere. Vivere come prima, continuare a sperare e sognare.
renocchia
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da renocchia »

http://mobile.tgcom24.it/checkexistpage ... 502a.shtml


Per me questo è alla stregua dell'apologia al nazismo

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Paola
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Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Paola »

È un po' stucchevole ma dà buoni spunti, per parlare con i bambini che hanno saputo, è di Alberto Pellai, www.tuttotroppopresto.it

COME SPIEGARE AD UN BAMBINO L’ORRORE DELLE STRAGI E LA FOLLIA DEL FANATISMO CHE UCCIDE E CI RENDE VULNERABILI

“No, figlio mio non so spiegarti perché a Parigi la follia fanatica di pochi uomini ha spento la vita di centinaia di persone che stavano ascoltando un concerto oppure che erano a cena al ristorante con gli amici. Hai ragione quando dici che le immagini della Tivu e le parole della radio ti mettono tanta paura. E no, io non posso assicurarti che a noi non succederà mai, che la nostra vita resterà indenne da tutto questo.
Però, io e te possiamo fare subito qualcosa per rendere il mondo un posto bello in cui vivere. Possiamo abbracciarci, così i nostri cuori che battono, l’uno contro l’altro, faranno capire alla nostra mente che non siamo soli. Che io e te possiamo contare l’uno sull’altro quando qualcosa ci spaventa. E sappi che io non sarò mai stanco di regalarti la forza protettiva del mio abbraccio.
Possiamo cercare una stella, lassu nel cielo, e immaginarci che le anime di tutte le persone che hanno perso la vita per una strage così violenta e ingiusta ora sono là, dentro quella luce, a guardare il mondo dall’alto. A parlare in una dimensione che non ha più spazio e nemmeno tempo, di quanto piccolo è il cuore dell’uomo quando pensa che impugnare un’arma e sparare sia un buon modo per fare giustizia su questa terra. E possiamo anche immaginarci che su quella stella dove c’è luce, ma non c’è spazio e nemmeno tempo, a parlare con chi è morto c’è anche chi quella morte ha provocato. E lì, mentre sono tutti in cerchio, a quelle persone che hanno seminato morte, ora un papà sta mostrando dal cielo il viso di suo figlio che piange sulla terra, perché è rimasto solo e ha paura. Perché la sua mamma è anche lei rimasta sola, e si sta domandando se avrà la forza di far crescere quel bambino con la capacità di continuare a credere che vale la pena avere speranza nel domani. Chi ha causato quelle lacrime e tutto quel dolore a quel bambino e alla sua mamma, improvvisamente capirà la follia del suo gesto. E stando lassu sulla sua stella, ne proverà un rimorso così profondo da non riuscire a fare altro: rimarrà dentro alla luce meravigliosa di quella stella affogando nel dolore implacabile della vergogna per ciò che ha fatto.
Quando domani tornerai a scuola e nella tua classe troverai Amina, Abdul, Abed e Asif , continua a cercare nei loro volti lo sguardo e il sorriso di un potenziale fratello e nei loro corpi la voglia di giocare di un amico a cui tirare la palla. Non ti posso salvare da un fanatico religioso che vuole affermare la sua follia mettendo una bomba in un centro commerciale oppure che entra in un teatro e comincia a sparare. Quello io non lo so fare. E come hai visto in Tivu, non ci riesce a volte nemmeno la polizia e la politica che dovrebbero rendere il mondo un posto bello e sicuro in cui vivere. Ma ti posso insegnare la forza della solidarietà, la dignità della cooperazione, il desiderio di costruire, il bisogno di continuare a credere che l’uomo – ogni uomo – indipendente dal colore della sua pelle e dal Dio che prega al mattino e alla sera, è un mistero che chiede solo di essere accolto e amato. E nell’amore, nella solidarietà e nella cooperazione, io e te insieme possiamo costruire un mondo migliore. E possiamo dire ad Amina, Abdul, Abed e Asif che loro possono fare lo stesso insieme a noi. Se tutti insieme ci riusciremo, tra qualche anno Amina, Abdul, Abed e Asif insegneranno a chi pensa di affermare la superiorità del proprio Dio attraverso la forza delle armi, che quella è una via sbagliata. E che qualsiasi religione si basa sulla forza dell’amore. E non sulla forza della forza.
Perché se c’è una cosa che la vita mi ha insegnato è che chi è amato, impara ad amare. Mentre chi odia, impara ad odiare. E allora, anche se qualcuno ti verrà a dire che adesso c’è bisogno di vendetta, perché nessuno ha il diritto di farci provare così tanto terrore e paura, tu non crederci. Perché nel bisogno di vendetta si nasconde l’odio. E l’odio non porterà mai alla pace. E alla giustizia.
Abbraccia Amina, Abdul, Abed, Asif, domattina. Porta un pallone a scuola e andate tutti insieme in cortile a giocare. Fagli assaggiare la tua merenda e di che vuoi assaggiare la loro. Continua a vivere non col terrore che qualcuno ci possa fare del male, ma con la speranza che io, te e tutti gli altri possiamo insieme costruire un Amore su questa terra che è infinitamente più grande dell’odio con cui qualcuno ci vuole spaventare.
Ecco, figlio mio, non ti posso dare la certezza che a te e a me non succederà mai qualcosa di brutto. Ma ti posso assicurare che io e te insieme possiamo rendere questo mondo migliore. Con le nostre parole, i nostri gesti, i nostri sguardi. E la nostra voglia di pace. Abbracciami forte allora figlio mio. Prendi forza dal mio cuore che batte contro il tuo. Impara che quando ci si abbraccia, quando ci si guarda negli occhi, quando si alza lo sguardo al cielo per trovare la vera luce, il brutto smette di essere tale, la paura perde consistenza e si contamina con il coraggio dell’Amore. Quell’amore che stasera fa di me e di te insieme un “NOI” più grande del terrore che hai provato nel cuore guardando le immagini della strage di Parigi. Buona notte, figlio mio. Sogna la luce.”
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Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Paola »

renocchia ha scritto:http://mobile.tgcom24.it/checkexistpage ... 502a.shtml


Per me questo è alla stregua dell'apologia al nazismo

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Anche secondo me. Al di là del tenerlo in carcere mi auguro che si aprano inchieste ed approfondimenti, perché non deve istigare all'odio Salvini ma nemmeno dall'altra parte si deve essere autorizzati a farlo.

Poi, mi sto chiedendo quanto poco sappiamo in fondo: tanto che non si capisce se ci troviamo davanti a 4 fanatici, folli o se l'intelligence ci prenda per il culo.
Dimenticano patenti, carte d'identità, si fanno i selfie e ieri anonymus in tre ore avrebbe chiuso 5000 profili Twitter, si parlano con la play station, perdono i telefonini con dentro la rubrica tutti i numeri degli altri attentatori, però nessuno li ha fermati prima???

(Notizie per altro scritte su tutti i quotidiani e poi smentite da "le monde" che sta cercando di smascherare le bufale http://www.internazionale.it/notizie/20 ... izie-false)


Bah.
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Paola »

renocchia ha scritto:
Paola ha scritto:Se si unisce anche la Germania alla Francia la vedo grigia per il califfato.
Si è già unita la Russia, giusto?

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La Russia come al solito è un filino ambigua. Aveva già bombardato prima ma con lo scopo di aiutare l'amico di Putin, Assad che in tutto ciò ha le colpe più grandi perché è lui che ha portato la Siria, prima dell'Isis, ad uno stato di arretratezza e terrore senza che nessuno lo fermasse.

Ora, il grosso del problema quale è? Che combattiamo l'Isis Accordandoci con gruppi interni Di ribelli che lo stanno combattendo e li armeremo fino ai denti, salvo scoprire tra 10 anni che questi sono i nuovi terroristi.

Del resto non vogliamo andare con le nostre truppe da terra per non incorrere in un altro Iraq. Pensa se gli alleati anziché sbarcare in Normandia avessero fatto accordi con tutti coloro che si stavano ribellando al nazismo armandoli a dismisura. Pensa che arsenale avrebbe avuto la mafia ad esempio per gestire tutto il sud più di quanto non abbia fatto in questi anni.

Il problema è che le risoluzioni dell'Onu non se le caga più nessuno, vedi situazione palestinese.

Quindi boh. Pare di sì che al g20 si siano accordati per continuare i bombardamenti e per servirsi delle truppe interne ribelli... E che Assad non si candidi e che a guerra finita sia l'ONU a portare il paese verso un governo democratico.

A ri-bah.
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Nat »

renocchia ha scritto:http://mobile.tgcom24.it/checkexistpage ... 502a.shtml


Per me questo è alla stregua dell'apologia al nazismo

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speriamo di svegliarci prima di finire come la francia
mi chiedo quanti ce ne sono che la pensano così
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