Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

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micmar
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Re: RE: Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da micmar »

renocchia ha scritto:
micmar ha scritto:
renocchia ha scritto:Per quanto riguarda l'integrazione io sono molto combattuta: si parlava di eccessivo patriottismo come connotazione negativa e questo mi fa saltare sulla sedia.
Per me integrarsi significa sentirsi parte di un paese sposandone la cultura.
Se la mia cultura è totalmente differente credo di potermi ritenere integrata qualora quel paese mi permetta di mantenere la mia.
Faccio un esempio al contrario: sono stata a Dubai l'anno scorso, ed ovviamente molti comportamenti che per noi sono normali li erano vietati.
E parliamo di un posto altamente occidentalizzato.
Ovviamente Mi sono conformata alla.loro cultura e di certo non limonavo con mio marito per strada o avevo un abbigliamento succinto.
Se mi fossi trasferita per sempre non mi sarei dovuta sentire integrata? Onestamente non capisco. .. cosa intendete per piena e completa integrazione?

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inserirsi in un paese sposandone la cultura, tecnicamente si chiama inclusione
l'integrazione prevede mettere tutte le culture su un piano paritario e reciproco, fermo restando che le leggi dello stato ospitante debbano essere rispettate
Questo :mettere le culture su un piano paritario... continuo a pensare che la bilancia debba pendere verso la cultura del paese in cui ci si trova

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Questo avviene per una questione di grandi numeri : la maggioranza degli abitanti dell'Italia ha uno stile di vita che li accomuna. Integrare significa semplicemente che accetto e guardo con interesse il diverso (vale anche per i diversamente abili ad es)
Mi vieni (a me insegnante) a sfrantumare gli zebedei sulle cose che dice Julia (ma vi assicuro che non mi è mai capitato) ti mando a stendere senza troppi complimenti. Ma faccio lo stesso con quei genitori che non vedono l'essere individui unici una risorsa. Questa è l'integrazione.


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micmar
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da micmar »

Integrare non è appiattimento, è considerare tutto unico e interessante, ma se l'orario di classe prevede educazione fisica, si fa educazione fisica con scarpe e tuta, sarebbe poco sensato chiedere alle ragazze di usare Hot pants e top succinto ma questo varrebbe anche per le famiglie italiane immagino
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Paola
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Paola »

Forse la spiegazione di quel che io vado chiedendo da due giorni, PERCHE' giovani "europizzati" scelgono l'ISIS alla democrazia è tutta qui.
E se è tutta qui, possiamo solo difenderci, perché alla fine, hanno ragione loro...

“A voi manca un elemento chiave per capire la situazione: il discorso sociale. La matrice religiosa è forte, di sicuro orienta la leadership. Ma state sicuri che è la questione sociale quella che riesce, più di tutto, ad affascinare una generazione intera. Perché di redistribuir ricchezze, nazionalizzare i proventi della vendita delle risorse, dare servizi di base alla popolazione civile parlano solo loro. I discorsi che io, da giovane di sinistra, facevo all’università sono adesso diventata un’agenda in mano ad altri, per il nostro fallimento e per la vostra incapacità di sostenere le forze progressiste, in Siria come altrove. Guardo il mio Paese morire, attraverso una finestra di Malmoe, mi piove dentro. Sento che si prepara la ‘normalizzazione’ di Assad, ponendo l’eterna trappola a quelli come me: o accetti di vivere in una dittatura o sarai in balia del caos, del fondamentalismo e della violenza. Non doveva andare così, non è possibile che sia stata questa l’unica vita possibile”


http://www.glistatigenerali.com/uncateg ... a-di-isis/
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Lella
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Lella »

Cosetta ha scritto:
Paola ha scritto:
Bibi ha scritto:Se avete voglia, leggete qua: http://rubrica24.altervista.org/lisis-e ... -le-prove/
Bibi, però queste dietrologie, che per carità saranno pure vere, nulla aggiungono a quanto accaduto.
Come non aggiunge nulla che oggi la Francia stia anche bombardando l'Africa già che c'è.
Aggiunge a livello di indignazione, di pensiero, di politica ma non credo che gli assassini di Parigi siano mai stati contattati da Bush.

L'ISIS può averlo inventato anche Andreotti, per quanto mi riguarda, ma mi chiedo perché gente CRESCIUTA in EUROPA che ha respirato la democrazia, che vede quel che sta facendo l'ISIS ai fratelli mussulmani siriani, del Kenya, della Libia, della Turchia; vede cosa fanno gli integralisti alle donne, non trova che tutto ciò sia sbagliato?

Io non mi meraviglio dei famosi bambini cresciuti a prendere a calci le teste, mi meraviglio dei giovani algerini che abitano a Bruxelles e decidono di uccidersi per un'organizzazione di folli assassini.

Poi, mi dico anche, ma quanti SONO?
Quanti sono qui in Europa?

Ci stiamo facendo terrorizzare da pochi folli?
Secondo me sì. In Occidente sono pochi folli. Magari molti fanno discorsi d'odio (come fanno anche i leghisti, per dire), ma pochi agiscono davvero.
In altri Paesi, dove c'è un'arretratezza generalizzata, è diverso: lì sono più numerosi e organizzati.
condivido questo,
i discorsi di odio e intolleranza verso il "diverso" che sia per origine, religione o cultura, ci sono sempre stati , da noi fino a qualche decennio fà verso i meridionali.
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Lella »

Paola ha scritto:Forse la spiegazione di quel che io vado chiedendo da due giorni, PERCHE' giovani "europizzati" scelgono l'ISIS alla democrazia è tutta qui.
E se è tutta qui, possiamo solo difenderci, perché alla fine, hanno ragione loro...

“A voi manca un elemento chiave per capire la situazione: il discorso sociale. La matrice religiosa è forte, di sicuro orienta la leadership. Ma state sicuri che è la questione sociale quella che riesce, più di tutto, ad affascinare una generazione intera. Perché di redistribuir ricchezze, nazionalizzare i proventi della vendita delle risorse, dare servizi di base alla popolazione civile parlano solo loro. I discorsi che io, da giovane di sinistra, facevo all’università sono adesso diventata un’agenda in mano ad altri, per il nostro fallimento e per la vostra incapacità di sostenere le forze progressiste, in Siria come altrove. Guardo il mio Paese morire, attraverso una finestra di Malmoe, mi piove dentro. Sento che si prepara la ‘normalizzazione’ di Assad, ponendo l’eterna trappola a quelli come me: o accetti di vivere in una dittatura o sarai in balia del caos, del fondamentalismo e della violenza. Non doveva andare così, non è possibile che sia stata questa l’unica vita possibile”


http://www.glistatigenerali.com/uncateg ... a-di-isis/
ma lo credo anch'io che è il discorso sociale, è quel rivedere di base le ingiustizie del mondo di cui parlavo nel primo post.
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Paola »

Lella ha scritto:
Paola ha scritto:Forse la spiegazione di quel che io vado chiedendo da due giorni, PERCHE' giovani "europizzati" scelgono l'ISIS alla democrazia è tutta qui.
E se è tutta qui, possiamo solo difenderci, perché alla fine, hanno ragione loro...

“A voi manca un elemento chiave per capire la situazione: il discorso sociale. La matrice religiosa è forte, di sicuro orienta la leadership. Ma state sicuri che è la questione sociale quella che riesce, più di tutto, ad affascinare una generazione intera. Perché di redistribuir ricchezze, nazionalizzare i proventi della vendita delle risorse, dare servizi di base alla popolazione civile parlano solo loro. I discorsi che io, da giovane di sinistra, facevo all’università sono adesso diventata un’agenda in mano ad altri, per il nostro fallimento e per la vostra incapacità di sostenere le forze progressiste, in Siria come altrove. Guardo il mio Paese morire, attraverso una finestra di Malmoe, mi piove dentro. Sento che si prepara la ‘normalizzazione’ di Assad, ponendo l’eterna trappola a quelli come me: o accetti di vivere in una dittatura o sarai in balia del caos, del fondamentalismo e della violenza. Non doveva andare così, non è possibile che sia stata questa l’unica vita possibile”


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ma lo credo anch'io che è il discorso sociale, è quel rivedere di base le ingiustizie del mondo di cui parlavo nel primo post.
E allora non ne usciremo più.
Perché non si rivedranno mai.
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Nat
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Nat »

Paola ha scritto:Forse la spiegazione di quel che io vado chiedendo da due giorni, PERCHE' giovani "europizzati" scelgono l'ISIS alla democrazia è tutta qui.
E se è tutta qui, possiamo solo difenderci, perché alla fine, hanno ragione loro...

“A voi manca un elemento chiave per capire la situazione: il discorso sociale. La matrice religiosa è forte, di sicuro orienta la leadership. Ma state sicuri che è la questione sociale quella che riesce, più di tutto, ad affascinare una generazione intera. Perché di redistribuir ricchezze, nazionalizzare i proventi della vendita delle risorse, dare servizi di base alla popolazione civile parlano solo loro. I discorsi che io, da giovane di sinistra, facevo all’università sono adesso diventata un’agenda in mano ad altri, per il nostro fallimento e per la vostra incapacità di sostenere le forze progressiste, in Siria come altrove. Guardo il mio Paese morire, attraverso una finestra di Malmoe, mi piove dentro. Sento che si prepara la ‘normalizzazione’ di Assad, ponendo l’eterna trappola a quelli come me: o accetti di vivere in una dittatura o sarai in balia del caos, del fondamentalismo e della violenza. Non doveva andare così, non è possibile che sia stata questa l’unica vita possibile”


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un altro pezzo:
Sono tanti. Sono quei ragazzi della periferia grigia dell’Europa e del mondo ricco, periferie che nessuno è mai riuscito a colorare di speranza.


è un pò quello che scrivevo io sopra di vivere sempre ai margini di una società benestante

ma come si può risolvere ciò?
renocchia
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da renocchia »

No eh, non passiamo al marxismo che scappo ahahha

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