Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

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renocchia
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da renocchia »

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11 ... s/2221810/

Mi sembra un giusto punto di partenza

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Lucia76
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Re: R: RE: Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Lucia76 »

Paola ha scritto:Bella anche questa riflessione http://m.famigliacristiana.it/articolo/ ... chiere.htm
Interessante sì. Solo non condivido la frase "le pagliacciate ideologiche della Fallaci", continuo ad avere grande stima per questa donna.
Trilli
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Trilli »

Ragazze, però se si sostiene che per integrarsi bisogna sposare la cultura del paese in cui si vive dimenticandosi la propria, allora non sono integrata neppure io.
E no, insegnare il cattolicesimo a scuola (ma neppure a catechismo) non preserva dalla violenza. Come si spiegherebbero gli omicidi (anche dei propri cari), gli stupri, i pestaggi opera di italiani con tutti i sacramenti a posto?
Con tutto ciò, mia figlia fa religione a scuola (Ma a catechismo non ci va).
Ah, nelle nostre aule il crocefisso c'è eccome. Mai stato tolto.

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Paola
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Paola »

Io credo che il dimenticare la propria cultura per integrarsi totalmente a quella del paese ospitante sia pericoloso, però bisogna rispettarla anche laddove non ci si trova d'accordo.

Comunque ora sono ripartiti i raid e così il sangue non avrà mai fine. Avrei preferito un esercito internazionale che fosse entrato nelle città, come fecero gli alleati, e le avessero liberate dagli oppressori, ma la mia è fantapolitica.

Mi consola questo (copio incollo) Cazeneuve ha annunciato di aver già avviato i procedimenti per “sciogliere” le moschee in cui viene predicato “l’odio”. Si tratta infatti, per lo più, non di vere e proprie moschee ma di locali di diversa natura – magazzini, garage, cantine – adibite alla predicazione. Il ministro ha rivendicato di non aver “atteso l’emergenza per combattere i predicatori d’odio” ma che le misure eccezionali consentiranno di “agire in modo più rapido”...
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Paola
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Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Paola »

micmar ha scritto:Lo aveva già condiviso Talita
Voi non mi state attente, modalità prof on :-)
Talita perdonoooo ma da cell secondo me salto alcuni messaggi, mi succede spesso di dover tornare indietro che vedo quotate cose non lette!
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Paola
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Paola »

Trilli
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Re: RE: Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Trilli »

Paola ha scritto:Io credo che il dimenticare la propria cultura per integrarsi totalmente a quella del paese ospitante sia pericoloso, però bisogna rispettarla anche laddove non ci si trova d'accordo.

Comunque ora sono ripartiti i raid e così il sangue non avrà mai fine. Avrei preferito un esercito internazionale che fosse entrato nelle città, come fecero gli alleati, e le avessero liberate dagli oppressori, ma la mia è fantapolitica.

Mi consola questo (copio incollo) Cazeneuve ha annunciato di aver già avviato i procedimenti per “sciogliere” le moschee in cui viene predicato “l’odio”. Si tratta infatti, per lo più, non di vere e proprie moschee ma di locali di diversa natura – magazzini, garage, cantine – adibite alla predicazione. Il ministro ha rivendicato di non aver “atteso l’emergenza per combattere i predicatori d’odio” ma che le misure eccezionali consentiranno di “agire in modo più rapido”...
Io ad esempio rispetto tutti. Ma non mi sento rispettata nel momento in cui il mio Comune decide di concentrare tutti i servizi per bambini e ragazzi in oratorio. Aiuto compiti, CRE comunale ecc.. Abolire gli spazi neutri non mi sembra un bel segnale.
Trovo molto rispetto da parte delle mamme mussulmane nei miei confronti, anche se le mie chiome fiammeggianti non rientrano certo nel loro concetto di pudore.
Viceversa trovo spesso chi è infastidito nei confronti del loro hijab e degli abiti tradizionali. Chi denigra o dileggia la loro (squisita) alimentazione, lamentandosi dell'odore di spezie. Chi critica il fatto che si assentino da scuola per il Sacrificio. Chi scrive sui gruppi FB di paese di aver scelto la materna paritaria perché lì gli extracomunitari non ci sono. E chi ci scrive, come è capitato ieri, che "sono una razza bastarda, da eliminare".
Il rispetto deve essere reciproco, difficile pretenderlo se non si è in grado di praticarlo.

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Paola
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Re: Parigi, oltre al dolore, proviamo a riflettere insieme su cosa sta succedendo?

Messaggio da Paola »

Ora però è doveroso vedere la chioma fiammeggiante.

Sulla concentrazione dei fondi agli oratori per cre, doposcuola e compagnia bella ci stiamo lavorando anche al mio paese, con due grossi problemi: gli spazi (l'oratorio ne ha strutturati e in sovrabbondanza e l'okkupazione laica che io chiedo da tempo pare sia fuorilegge ) e il fatto che, servendosi di taaaaaanti volontari, i pochi soldi destinati ai servizi sociali o alla cultura li possano far fruttare meglio dando un servizio più elevato.

Il compromesso è stato: entrare con una cooperativa e cercare di rendere il tutto più laico possibile.

Io sono presidente della commissione biblioteca e mi sto battendo da tre anni affinché la biblioteca diventi luogo di accoglienza e aggregazione ma mi sto scontrando con mille cavilli burocratici, dagli spazi poco consoni alle bibliotecarie che non vogliono impegnarsi a perdere i loro privilegi (vedi cambiare orario di apertura al pubblico per favorire i ragazzi).

Però qualcosa da quest'anno si muove ed è la scuola. Finalmente la mancanza di denaro a scuola, l'emergenza bambini non cristiani da supportare il pomeriggio, ha fatto sì che la preside chiedesse ai genitori di accordarsi per tenere aperta la secondaria tutti i pomeriggi. Già viene sfruttata dall'Accademia musicale e da alcune società sportive, quindi è già riscaldata e i cancelli sono aperti, si tratta solo di fare sorveglianza e convogliare i fondi del comune per il doposcuola all'istituto che chiederà ai propri insegnanti che vogliono integrare lo stipendio di dare lezioni pomeridiane, se i nostri non possono si pescherà fra chi magari non ha un posto di lavoro ma ha l'idoneità.

È un progetto che credo vada nella direzione giusta.
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