LA FAMOSA AUTONOMIA SCOLASTICA (DIDATTICA)

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Trilli
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Re: RE: Re: RE: Re: LA FAMOSA AUTONOMIA SCOLASTICA (DIDATTICA)

Messaggio da Trilli »

micmar ha scritto:
Trilli ha scritto:
Azur ha scritto: Io trovo bellissimo (e dovuto) il lavorare per competenze,
però concordo con Mic che spesso ormai le conoscenze vengono trascurate.

Terra terra, per le regioni io vorrei sì che venissero fatte ANCHE in modo nozionistico,
perché è vero che le informazioni sono in grado di cercarle al bisogno, ma sapere dove è la Basilicata vorrei tanto che lo sappessero anche senza Google
(due figli su due usciti dalle elementari non lo sapevano, con il terzo mi pare le maestre invece stiano facendo un giusto compromesso tra competenze e nozioni, e i laghi e fiumi di Italia li sta studiando ANCHE a memoria)
Ecco, che lo facciano alla scuola primaria. Per i bimbi può essere un bel gioco.
Alle medie però che non si pretenda di ripetere il tutto!

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e questo è un altro problema, si dovrebbe lavorare per curricula verticali, invece alcune materie vengono ripetute e ripetute
c'erano tante cose da rimettere a posto nella scuola, prima dei 500 €
Concordo.
Per geografia, ad esempio, io farei fare geografia fisico-politica alla primaria e umana, economica e sociale alla secondaria di primo grado.

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Paola
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Re: LA FAMOSA AUTONOMIA SCOLASTICA (DIDATTICA)

Messaggio da Paola »

micmar ha scritto:c'è qualcosa però che in questo sistema continua a non funzionare
se siamo così fighi insegnando per competenze perché gli studenti che sforniamo sono generalmente più ignoranti delle precedenti generazioni?

Io credo che spesso si confonda il lavorare per competenze con il trascurare completamente le conoscenze.

Es 1: collega del biennio liceo che lavora per anni interi solo sulla scrittura creativa, senza introdurre grammatica e analisi del testo . effettivamente lavora su una competenza ma, a mio avviso, non fa molto bene il suo lavoro.

es. 2 collega che fa imparare tutto a memoria che chiede elenchi di dati e avvenimenti senza ragionarci su.. E' un'impostazione ancora presente nella scuola.

Io confesso di non lavorare unicamente per competenze ma insegno loro a servirsi dello strumento (la competenza) e pretendo che lo riempiano di contenuti, soprattutto di tanti tanti testi integrali, soprattutto nel triennio.

Spero si capisca, oggi ho lavorato 12 ore e sono un po' stanchina.
t'amo.
lascio trilli e faccio un pensierino sul fatto che Renzi possa essere un tantino di destra.
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Paola
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Re: LA FAMOSA AUTONOMIA SCOLASTICA (DIDATTICA)

Messaggio da Paola »

Comunque devo ritenermi fortunata, Jacopo fatte le regioni, l'Italia, l'Europa fisica e i continenti dal punta di vista politico e geografico alle elementari.

Alle medie hanno iniziato dall'Europa ma intesa come Unione Europea, stamattina interrogato ha preso 10 (ha anche buona memoria e proprietà di linguaggio) però credo che il più lo abbiano fatto le maestre delle elementari che hanno trovato il giusto equilibrio fra competenze e nozioni.

Credo che sarà uguale per Maddalena, vedo che le maestre sono già sulla buona strada.

Però trovo anch'io tanti ragazzi che davvero ignorano totalmente le nozioni che per me sono base e non hanno nemmeno tutte 'ste competenze.
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Re: RE: Re: LA FAMOSA AUTONOMIA SCOLASTICA (DIDATTICA)

Messaggio da Trilli »

Paola ha scritto:Comunque devo ritenermi fortunata, Jacopo fatte le regioni, l'Italia, l'Europa fisica e i continenti dal punta di vista politico e geografico alle elementari.

Alle medie hanno iniziato dall'Europa ma intesa come Unione Europea, stamattina interrogato ha preso 10 (ha anche buona memoria e proprietà di linguaggio) però credo che il più lo abbiano fatto le maestre delle elementari che hanno trovato il giusto equilibrio fra competenze e nozioni.

Credo che sarà uguale per Maddalena, vedo che le maestre sono già sulla buona strada.

Però trovo anch'io tanti ragazzi che davvero ignorano totalmente le nozioni che per me sono base e non hanno nemmeno tutte 'ste competenze.
Ragazzi di che età?
La didattica per competenze è roba recente. E non così applicata.
Noi le prove autentiche cominciamo a introdurle da quest'anno, ad esempio.


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laste
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LA FAMOSA AUTONOMIA SCOLASTICA (DIDATTICA)

Messaggio da laste »

Bellissimo questo post. Mi verrebbe da accodarmi a Paola Lela ed altre sull'importanza del contenuto. Però anche se io so dove è la Basilicata (ammesso che esista) sono uscita da un ciclo di 17 anni di studio senza alcuna competenza (no, neanche leggere una cartina Tabacchi o uno stradario)
Tutto quello che ho appreso per la vita pratica e il lavoro l'ho appreso fuori.
Ho mandato a memoria e poi dimenticato infinite nozioni. Io ho anche una pessima memoria sia detto.
Ma leggendo l'esempio di Trilli sulla geografia mi sono immaginata a fare quello anziché studiare 20 regioni: capoluoghi, percentuale di suolo montuoso, di pianura, economia, prodotti principali....sudo freddo solo al ricordo. Che appassionante sarebbe stato il lavoro di cui parla lei invece



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kri
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Re: LA FAMOSA AUTONOMIA SCOLASTICA (DIDATTICA)

Messaggio da kri »

Leggo questo thread con tantissimo interesse.
Non posso apportare grandi spunti se non quelli di una studentessa, un po' secchiona e di buona memoria, che non è stata disturbata più di tanto dal nozionismo che mi veniva richiesto.
L'unico ricordo orribile sono i compiti delle vacanze di geografia in IV elementare: schede da compilare per tutte le regioni italiane (capoluoghi, fiumi, montagne, coltivazioni, industrie, ecc ecc ecc). Una regione ogni due giorni. Più di mezza estate. Regioni e capoluoghi le so ancora, ma il resto noooo.
In realtà ho sempre pensato alle nozioni, anche quelle apparentemente poco significative, come a un serbatoio di elementi a cui accingere per costruire delle belle e profonde conversazioni. Però costruire con competenza è fondamentale.
Oggi mi interrogo sull'evoluzione dei linguaggi, su quanto la scuola debba (evidentemente deve) adattarsi a questo e quanto invece debba rimanere baluardo (suona un po' male ora che lo scrivo) di approcci più mediati e tradizionali di apprendimento (la LIM ad esempio è davvero così fondamentale? A me sembra utile, ma vorrei che mia figlia imparasse anche solo attraverso l'ascolto, ad esempio).
L'essere rientrata nel mondo della scuola da due mesi (con mia figlia che ha iniziato la Primaria) mi spinge ad interrogarmi su molti aspetti.
Continuo a leggervi.
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Rie
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Re: LA FAMOSA AUTONOMIA SCOLASTICA (DIDATTICA)

Messaggio da Rie »

Trilli ha scritto:No ragazze, ancora con questi capoluoghi alle medie??
Le regioni, dal punto di vista nozionistico, devono essere affrontate alla scuola primaria.
Noi, alla secondaria, abbiamo deciso di dedicare alle regioni una prova autentica. I ragazzi dovranno progettare un viaggio in una regione, rispettando certi punti fissi dati da noi (es. Una città d'arte, uno stabilimento industriale, un parco naturale, una località balneare o montana...). Dovranno definire l'itinerario, i mezzi di trasporto, i tempi, e illustrare ciascuna delle tappe. Tutto ciò su una presentazione ricca di cartine e immagini. È chiaro che per far ciò dovranno familiarizzare con una serie di nozioni. Ma NON saranno valutati sulle nozioni (tipo ripetere a memoria i dannati capoluoghi ahahahaha).
Io mi rifiuto di interrogare i ragazzi su elenchi di città (in rigoroso ordine alfabetico mi raccomando), è qualcosa che va bene per i bimbi.
Ah, il programma da finire non esiste!!!!

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Il problema è che i bimbi non lo fanno...
in media mi pare che anche alle elementari la nozione sia trascurata rispetto ai nostri tempi.
E se devo dirla tutta preferivo i programmi che cominciavano da capo ad ogni ciclo in maniera più approfondita. Mi fa strano che alle medie sul fondamentale argomento dei romani ci si debba tenere le elementari nozioni della primaria.
Sarò nostalgica e reazionaria ma sono perplessa.
La classe di primaria di Alex era più orientata al nozionismo, quella di fede no. Fede si sta divertendo di più ma ho idea che abbia meno strumenti per il futuro.

Vi ringrazio delle informazioni comunque. .. ho appena capito perché la maestra di ambito storico geografico in quarta sta rompendo i Maroni con expo e l'orientamento senza toccare il sussidiario ahah!

grazie anche a Flavia. Sono un' analfabeta musicale ma il suo spoiler era bellissimo
Trilli
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Re: RE: Re: LA FAMOSA AUTONOMIA SCOLASTICA (DIDATTICA)

Messaggio da Trilli »

Rie ha scritto:
Trilli ha scritto:No ragazze, ancora con questi capoluoghi alle medie??
Le regioni, dal punto di vista nozionistico, devono essere affrontate alla scuola primaria.
Noi, alla secondaria, abbiamo deciso di dedicare alle regioni una prova autentica. I ragazzi dovranno progettare un viaggio in una regione, rispettando certi punti fissi dati da noi (es. Una città d'arte, uno stabilimento industriale, un parco naturale, una località balneare o montana...). Dovranno definire l'itinerario, i mezzi di trasporto, i tempi, e illustrare ciascuna delle tappe. Tutto ciò su una presentazione ricca di cartine e immagini. È chiaro che per far ciò dovranno familiarizzare con una serie di nozioni. Ma NON saranno valutati sulle nozioni (tipo ripetere a memoria i dannati capoluoghi ahahahaha).
Io mi rifiuto di interrogare i ragazzi su elenchi di città (in rigoroso ordine alfabetico mi raccomando), è qualcosa che va bene per i bimbi.
Ah, il programma da finire non esiste!!!!

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Il problema è che i bimbi non lo fanno...
in media mi pare che anche alle elementari la nozione sia trascurata rispetto ai nostri tempi.
E se devo dirla tutta preferivo i programmi che cominciavano da capo ad ogni ciclo in maniera più approfondita. Mi fa strano che alle medie sul fondamentale argomento dei romani ci si debba tenere le elementari nozioni della primaria.
Sarò nostalgica e reazionaria ma sono perplessa.
La classe di primaria di Alex era più orientata al nozionismo, quella di fede no. Fede si sta divertendo di più ma ho idea che abbia meno strumenti per il futuro.

Vi ringrazio delle informazioni comunque. .. ho appena capito perché la maestra di ambito storico geografico in quarta sta rompendo i Maroni con expo e l'orientamento senza toccare il sussidiario ahah!

grazie anche a Flavia. Sono un' analfabeta musicale ma il suo spoiler era bellissimo
Ricominciare da capo a ogni ciclo significa, immancabilmente, trascurare la storia recente e quella dei Paesi extra Europa e USA.
Che è fondamentale per comprendere il presente.
Quando andava bene, ci si arenava con la fine del secondo conflitto mondiale alle medie. Quindi niente decolonizzazione, niente guerra fredda, niente guerra di Corea o del Vietnam, niente dittature dell'America Latina, o crisi di Cuba, ecc ecc.
E per l'Italia, zero su miracolo economico, Sessantotto, anni di piombo.
Considerando che almeno un terzo dei miei alunni frequenterà non più di un Iefp, preferisco che approfondiscano poco i Romani ma che sappiano di quali eventi è figlio il nostro presente. Perché questi ragazzi poi votano eh Immagine

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