Il costante massacro dei compiti

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni
dani_73
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Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da dani_73 »

Bibi ha scritto:Eva li fa da sola, ma mi lamento lo stesso perché sono convinta, perché lo vedo, che troppi compiti su di lei piuttosto che fare bene facciano male. Stare fino alle 14 a scuola e poi dalle 15 alle 19 o dalle 18 (quando torna dalla palestra) alle 22 sui libri ogni santo giorno quando lei vorrebbe uscire o disegnare o fare altro che le piace e l'appassiona, sta facendo nascere in lei l'odio per la scuola che aveva iniziato con tanto entusiasmo un mese e mezzo fa. Il fatto che lo asseriscano anche molti pedagogisti é una conferma alla mia sensazione di mamma. Troppi troppi compiti, é un'assurdità procedere ancora con queste modalità nel ventunesimo secolo...

Uguale Marta, i compiti scritti li fa in solitaria, a me tocca solo interrogarla quando ha da studiare. Ma della giornata rimane molto poco. E' vero lei fa anche sport tre volte la settimana ma a mio parere le serve tantissimo per staccare la spina e sfogarsi.


nene70
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Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da nene70 »

Laura ha scritto:scusate, mi dispiace dirvelo, ma i compiti servono.
In classe sono 24 e tutti con diverse esigenze
e per quanto io in classe lavori e li faccia lavorare un casino,gli fornisca schemi, mappe e quant'altro,
c'è la necessità a casa di 'rimettere in ordine' quanto appreso.
Devono memorizzare, ripetere ad alta voce e verificare con gli esercizi di aver capito.
E' fondamentale.
Poi ovvio che bastano 3 esercizi, se ne dò venti poi li fanno così di corsa che li sbagliano.
Assegnare un capitolo intero da studiare, per esempio, li porta a semplificare troppo e non capire cause e collegamenti.
Sulla quantità si può discutere, sull'utilità secondo me no.
ecco laura, esatto!!!!
questo intendo io!
se il compito serve a far capire all'alunno se un arogmento è stato capito o no, bastano un tot di esercizi.
ma di matematica, per dirne una, venti, venticinque esercizi, li trovo eccessivi.

arriva alla fine che li fa basta che sia finita.
almeno alle medie.
alle superiori è altro discorso ancora.

detto cio', non mi lamento mai davanti a mio figlio,che essendo capra conclamata, ci va ancora che pensi che do ragione a lui ahahhaha
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candyda
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Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da candyda »

Io sono contraria ai compiti durante la settimana. Secondo me sono solo un vizio delle maestre, un modo di fare che tanto si è sempre fatto così.
Giada esce alle 16.30 da scuola, e io fatico molto a trovare la voglia e l'energia di farla stare sui libri altro tempo.
Stiamo parlando di 3 elementare, e per me non è proprio ammissibile.
Se poi per caso sti poveri bambini vogliono fare uno sport, o una attività extra-scolastica (potranno anche divertirsi un oretta oppure no?), o andare ai giardinetti, o accompagnare la mamma in qualche commissione, o hanno una visita medica, ecc. Quando fanno i compiti??? dopo cena?
Ma stiamo veramente alla pazzia secondo me.
Eppure, tante altre mamme della nostra classe (quasi tutte) sono contente così.
erinmay
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Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da erinmay »

premetto che daniele non ha mi fatto il tempo pieno
alle elementari entrava alle 8.05 e usciva alle 13.40 (sabato a casa)
ora alle medie l'orario va dalle 7.55 alle 14.05

non mi è mai sembrato che alle elementari avesse granché di compiti

ora alle medie capita il giorno che ha 6 materie diverse per il giorno dopo (quindi sta anche fino alle 22.30 a fare i compiti)
però è anche vero che avendo venerdì pomeriggio, tutto sabato e tutta domenica a casa potrebbe anche avvantaggiarsi materie come tecnica e arte (che danno i compiti da una settimana all'altra), cosa che non fa, perché è disorganizzato lui e i suoi compagni.
Loro si lamentano, i genitori (alcuni) pure, ma io ho una memoria d'elefante (purtroppo per mio figlio) e mi ricordo esattamente cosa facevo ai tempi delle medi: e studiavo di più e meglio di quanto non facciano ora (e in classe con matematica, scienze e italiano, storia e geografia lavoravamo moltissimo)e anche i compiti erano di più (ho ancora alcuni miei diari del tempo delle medie e del liceo), solo che noi ci organizzavamo (e il sabato si andava a scuola) e soprattutto facevamo tutto da soli (giusto uno o due dei miei compagni erano marcati stretti dai genitori) quindi i miei genitori (e i genitori della maggior parte dei miei compagni) non hanno mai avuto la percezione (e la rottura di cocomeri) dei miei compiti giornalieri.

E' cambiata la scuola (hanno allungato gli orari e tagliato di molto i programmi, cosa che per me resta un mistero)
sono cambiati i ragazzi (mediamente sono molto meno indipendenti e organizzati)
e soprattutto sono cambiati i genitori (mediamente sono diventato molto più partecipi e spesso non proprio a proposito-alias sono diventati molto più rompicojones e me ne accorgo dall'inutilità delle chiacchiere in pallosissime chat genitoriali, poi magari per le cose serie non si muove nessuno).

ok ora linciatemi :angry-argument:
Dilly
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Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da Dilly »

Marta ė in prima elementare; loro hanno compiti durante la settimana solo se non riescono a finire le cose in classe..tipo colorare una scheda o cosette così.
All'inizio dell'anno capitava spesso che avesse una scheda da fare perché i bimbi non erano ancora abituati a stare buoni in classe al pomeriggio. Ora capita molto raramente (si vede che si stanno abituando al metodo di lavoro).

Il weekend in genere ha un paio di schede sul libro di matematica, qualche pagina di italiano. In un'ora fa tutto.

Una cosa su cui invece non sono d'accordo ė la pretesa che i genitori facciano i compiti coi bambini (gliela inculcare le maestre). Sono cose semplicissime, il più delle volte ripetizioni esatte di quello che hanno fatto in classe. Potrebbe farli benissimo in autonomia. E poi, spesso arrivano i "compiti"per i genitori.
Trilli
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Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da Trilli »

Cambiati gli orari, no.
Io ho terminato le medie nel 1985 e facevamo 8,15-13,15 dal lunedì al sabato.
Tagliati i programmi, nemmeno.
Non si affrontano più certi contenuti ma se ne trattano altri anche più complessi.
Che i ragazzi siano meno autonomi, è vero. Ma sono i genitori che si sostituiscono a loro in tanti aspetti anche pratici e quotidiani.

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erinmay
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Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da erinmay »

Trilli ha scritto:Cambiati gli orari, no.
Io ho terminato le medie nel 1985 e facevamo 8,15-13,15 dal lunedì al sabato.
Tagliati i programmi, nemmeno.
Non si affrontano più certi contenuti ma se ne trattano altri anche più complessi.
Che i ragazzi siano meno autonomi, è vero. Ma sono i genitori che si sostituiscono a loro in tanti aspetti anche pratici e quotidiani.

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io ancora aspetto di vedere quali sono questi contenuti inediti e più complessi trilli
e siamo in seconda media
gli orari sono cambiati nel senso di come è strutturata la settimana, io le medie le ho finite nel 1989 e facevo dalle 8.05 alle 13.05 tutti i giorni sabato incluso (mi figlio il sabato sta a casa e spalma quelle 5 ore sul resto della settimana uscendo alle 14.00). Il monte ore è lo stesso, la qualità no (a mio parere ovviamente).

E per quanto riguarda i programmi ho ancora i miei libri di storia e di scienze delle medie (son tremenda lo so), e pur ricominciando da capo (dall'uomo primitivo) e quindi presumibilmente avendo dovuto fare tutto di corsa (rispetto ad ora) ci sono approfondimenti e una parte di critica storica che sui libri di daniele non ritrovo, idem per la letteratura (che ha iniziato quest'anno).

Per quanto riguarda le scienze, i loro testi sono meno nozionistici e più sperimentali rispetto ai miei però poi se l'insegnate non segue questa impostazione (e intendo proprio far fare esperimenti in classe) finisce che imparano molto meno rispetto a prima
(ed io pur essendo vecchia alle medie ho dissezionato cuori di cavallo e occhi di bue, ho sventrato orate, e allevato formiche e un pesce gatto (nel lavandino che avevamo in classe), abbiamo coltivato fagioli e piante aromatiche (classe con terrazzo), abbiamo costruito circuiti elettrici semplici e una pila con elettrodi infilati in una mela, avevamo un microscopio-era della nostra prof.e abbiamo letto uno striscio di sangue umano e uno di uccello, e visto le cellule in divisione, e abbiamo anche ripetuto gli esperimenti di Volta e Galvani con le ranocchie"
Daniele niente di tutto ciò e in nessuna delle classi della sua scuola media (che poi è anche la scuola dove sono andata io) eppure i suoi programmi sono più tecnologici dei nostri.

Boh!
Trilli
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Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da Trilli »

Erin, i casi sono due.
O la mia scuola era particolarmente sfigata (nonostante fosse a Milano centro) oppure la tua era particolarmente illuminata.
Noi non abbiamo nè allevato nè tantomeno sezionato o sventrato animali alle medie, e di certo non abbiamo fatto una sola ora di laboratorio di scienze in tre anni.
In compenso ricordo un ossessione per il nozionismo geografico e storico, una mania per i testi letterari più melensi e ricchi di buoni sentimenti (rigorosamente studiati a memoria), un affrontare il Manzoni anch'esso mnemonico e non critico, nonché ore ore e ore di analisi grammaticale e logica, con decine di frasi date per compito (e me ne ricordo bene, visto che le svolgevo anche per altri!).
Mi sono iscritta al classico detestando cordialmente la letteratura, proprio per la scelta dei testi e il modo in cui venivano affrontati! È stato solo col tempo, e soprattutto all'Università, che ho potuto apprezzare un altro Pascoli, un altro Carducci, solo per fare degli esempi.
Detto questo, io non credo che un bambino di 11 anni sia in grado di conoscere e apprezzare tutta la letteratura, perciò mi guardo bene dal proporre in classe certi autori e certi testi.
Approfondimento e critica storica??? Nella mia scuola media non si sono mai visti. Ora invece i miei alunni leggono, trascrivono, interpretano documenti d'archivio per ricomporre spaccati di storia locale. Scrivono poesie dedicate alle vittime della Shoah. Realizzano un cinegiornale sulla Rivoluzione Industriale. Un fumetto da inserire nella guida multimediale agli scavi archeologici. Cercano reperti nella foresta fossile, guidati da ricercatori universitari.
Certo che 40 anni fa si faceva "di più". Perché il ritmo era dettato da quelli bravi. Gli altri, qualunque fosse la loro difficoltà, venivano ignorati, bollati con un inappellabile " gravemente insufficiente", quando non apertamente derisi per le loro difficoltà.
C'è chi preferisce la selezione (spesso classista) di allora.
Io preferisco l'attenzione di oggi. Perché è per me una soddisfazione vedere metà degli alunni che hanno terminato le medie otto anni fa laurearsi in ingegneria, economia, fisica, chimica, lingue. Anche se all'epoca non erano brillantissimi. Significa che abbiamo dato loro due cose fondamentali: le competenze per affrontare contenuti e concetti nuovi, e la fiducia in se stessi per affrontare le difficoltà.
Per me questo deve fare la scuola.

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