Il costante massacro dei compiti

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Trilli
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Re: RE: Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da Trilli »

Mammatitta ha scritto:
Trilli ha scritto:L'anno scorso, prima elementare a tempo pieno, avevano tutti i giorni un compito di italiano per il giorno successivo. Spesso piuttosto lungo.
Quest'anno pareva di aver capito che non sarebbero stati dati compiti da un giorno all'altro. Nella realtà, certe settimane hanno pochi lavori e veloci da svolgere, certe altre invece lunghi lavori di ricopiatura/esercizio in corsivo.
Alice, a volte, li fa in auto prima della lezione di ginnastica artisticaImmagine
Come insegnante, farei volentieri a meno di darne (preferisco chebsi esercitino in classe) ma sono i genitori a lamentarsi perché ne assegno troppo pochi.
In ogni caso non li assegno mai da un giorno per il successivo.

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La tua testimonianza è preziosa! Allora è vero che sono i genitori! Ma perchè?????
Perché pensano che l'insegnante bravo, serio, sia quello che carica di compiti.
Perché vogliono vedere i quaderni pieni.
Perché il lavoro "non tradizionale" è ancora visto come un perdere tempo.
Io sono anche per i compiti differenziati. C'è chi ha bisogno di esercitarsi e chi no.
E comunque, se l'alunno non ha capito il predicato nominale, per dire, bastano 2 frasi per accorgersene, non ne servono 20. Che, non avendo capito, analizzerà tutte in modo scorretto.

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Seem83
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Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da Seem83 »

Trilli ha scritto:L'anno scorso, prima elementare a tempo pieno, avevano tutti i giorni un compito di italiano per il giorno successivo. Spesso piuttosto lungo.
Quest'anno pareva di aver capito che non sarebbero stati dati compiti da un giorno all'altro. Nella realtà, certe settimane hanno pochi lavori e veloci da svolgere, certe altre invece lunghi lavori di ricopiatura/esercizio in corsivo.
Alice, a volte, li fa in auto prima della lezione di ginnastica artisticaImmagine
Come insegnante, farei volentieri a meno di darne (preferisco chebsi esercitino in classe) ma sono i genitori a lamentarsi perché ne assegno troppo pochi.
In ogni caso non li assegno mai da un giorno per il successivo.

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ecco il non assegnare compiti per il giorno successivo la trovo una cosa corretta.La maestra di Sofia ci assegna i compiti al venerdì per tutta l'intera settimana successiva. Cosicché poco per volta i compiti possano essere svolti imparando ad organizzarsi.
Invece per quella di Matilde non c'è speranza ci sono pomeriggi dove non se ne esce. :(
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Seem83
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Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da Seem83 »

Babina ha scritto:
Seem83 ha scritto: Questo è decisamente esagerare!
Ma fanno i temi in terza elementare?!!?!

io concordo con nene, un po' di esercizio a casa per assimilare ciò che è stato fatto in classe ci sta.
Sono anche favorevole ai compiti delle vacanze estive, perchè, per esperienza personale, se mio figlio passa tre mesi senza fare nulla, torna a scuola che nemmeno si ricorda più come si scrive.

Da noi fanno tempo pieno e i compiti li danno solo per il fine settimana, eccezionalmente hanno lavori da fare da un giorno con l'altro, per fortuna aggiungo.
Non sono veri e propri temi, ma più inventare racconti o raccontare eventi particolari.
Ieri dovevano ricordare e commentare il primo giorno di elementari. Fatto prima in brutta e poi in bella. Perché le vuole entrambe :(
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Re: RE: Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da dani_73 »

Perché pensano che l'insegnante bravo, serio, sia quello che carica di compiti.
Perché vogliono vedere i quaderni pieni.
Perché il lavoro "non tradizionale" è ancora visto come un perdere tempo.
Io sono anche per i compiti differenziati. C'è chi ha bisogno di esercitarsi e chi no.
E comunque, se l'alunno non ha capito il predicato nominale, per dire, bastano 2 frasi per accorgersene, non ne servono 20. Che, non avendo capito, analizzerà tutte in modo scorretto.

Ecco Trilli volevo un confronto con te, a mio parere insegnante "illuminata" della scuola media, proprio su questo argomento. Io la penso come te ma evidentemente molti professori no.

Marta è in prima media. Ci sono professori che assegnano i compiti da una settimana con l'altra e devo dire cose fattibilissime (due, tre esercizi, listening ecc.). Poi ci sono i professori che si, assegnano da una settimana all'altra ma pagine di esercizi di geometria, matematica o scienze (stupidaggini per carità, che ripetono e ripetono gli stessi concetti e alla fine in testa ti entrano, ma tipo 60 esercizietti sono oggettivamente tanti :shock: ). Poi ci sono quelli che li danno anche un giorno con l'altro.

Morale della favola ci si ritrova con la pargola sempre sui libri perchè se ha finito di prepararsi per l'indomani, si dedica al recupero per i giorni successivi e anche il sabato e la domenica non è che ci si può svagare molto. Aggiungi che la mia non è una lippa, nel senso che ci mette un bel pò e si stanca altrettanto velocemente e io mi sa che sclero molto prima della fine dell'anno. Possibile che ci siano genitori che chiedano un carico maggiore? :O
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Re: RE: Re: RE: Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da Trilli »

dani_73 ha scritto:Perché pensano che l'insegnante bravo, serio, sia quello che carica di compiti.
Perché vogliono vedere i quaderni pieni.
Perché il lavoro "non tradizionale" è ancora visto come un perdere tempo.
Io sono anche per i compiti differenziati. C'è chi ha bisogno di esercitarsi e chi no.
E comunque, se l'alunno non ha capito il predicato nominale, per dire, bastano 2 frasi per accorgersene, non ne servono 20. Che, non avendo capito, analizzerà tutte in modo scorretto.

Ecco Trilli volevo un confronto con te, a mio parere insegnante "illuminata" della scuola media, proprio su questo argomento. Io la penso come te ma evidentemente molti professori no.

Marta è in prima media. Ci sono professori che assegnano i compiti da una settimana con l'altra e devo dire cose fattibilissime (due, tre esercizi, listening ecc.). Poi ci sono i professori che si, assegnano da una settimana all'altra ma pagine di esercizi di geometria, matematica o scienze (stupidaggini per carità, che ripetono e ripetono gli stessi concetti e alla fine in testa ti entrano, ma tipo 60 esercizietti sono oggettivamente tanti :shock: ). Poi ci sono quelli che li danno anche un giorno con l'altro.

Morale della favola ci si ritrova con la pargola sempre sui libri perchè se ha finito di prepararsi per l'indomani, si dedica al recupero per i giorni successivi e anche il sabato e la domenica non è che ci si può svagare molto. Aggiungi che la mia non è una lippa, nel senso che ci mette un bel pò e si stanca altrettanto velocemente e io mi sa che sclero molto prima della fine dell'anno. Possibile che ci siano genitori che chiedano un carico maggiore? :O
Molti genitori vivono un equivoco.
Hanno figli che tirano via sui compiti, scrivendo qualcosa a casaccio e impiegandoci 5-10 minuti per materia, e credono erroneamente che il poco tempo speso dipenda dal poco lavoro assegnato
Oppure hanno figli che i compiti se li fanno passare dal solito fessacchiotto secchione, perciò ci sprecano poco tempo.
Poi c'è chi pensa che senza esercizi / domande i ragazzi non siano portati a studiare. E non sa, meschino, che i ragazzi (quasi tutti) PRIMA svolgono gli esercizi, POI, se hanno tempo e voglia, studiano sul testo.
Sapessi quante volte rispondono "boh, non so, non ho capito" a domande la cui risposta è esplicita nelle pagine di testo assegnate!


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Teresa
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Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da Teresa »

io devo appellarmi al quinto emendamento.

Ho gia' discusso sulla chat di classe e non posso andare in contraddizione, sorrido.

Io sono tendenzialmente contro le mamme che si lamentano per eccesso di compiti.
Voglio dire se sono tanti possono anche "ribellarsi" i bambini in massa.

Il peso lo trovo anche abbastanza soggettivo.
Almeno per mia esperienza si lamentano spesso le mamme che si siedono e fanno i compiti con i figli (mai fatto in vita mia!)
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Cosetta
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Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da Cosetta »

Teresa ha scritto:io devo appellarmi al quinto emendamento.

Ho gia' discusso sulla chat di classe e non posso andare in contraddizione, sorrido.

Io sono tendenzialmente contro le mamme che si lamentano per eccesso di compiti.
Voglio dire se sono tanti possono anche "ribellarsi" i bambini in massa.

Il peso lo trovo anche abbastanza soggettivo.
Almeno per mia esperienza si lamentano spesso le mamme che si siedono e fanno i compiti con i figli (mai fatto in vita mia!)
Eh ma se lo fai, magari, è perché ti tocca.
Io non l'ho mai fatto con Irene, mi tocca farlo con Damiano. Non che ne abbia voglia, ma lui ne ha bisogno, ancora.
E non mi lamento nemmeno! Cioè mi lamento perché voglio essere compatita, ma i compiti per lo più li trovo utili (e, nel nostro caso, a volte abbondanti soprattutto nel fine settimana se vuoi fare qualcosa... ma non eccessivi).
Io alle medie li do, per matematica automatizzare certe cose è importante (e lo è anche alle elementari), quattro ore alla settimana in venti e più non sarebbero sufficienti per far lavorare tutti quanto è necessario.
E' diverso dove c'è il tempo pieno, magari.
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Re: Il costante massacro dei compiti

Messaggio da Rie »

Teresa ha scritto:io devo appellarmi al quinto emendamento.

Ho gia' discusso sulla chat di classe e non posso andare in contraddizione, sorrido.

Io sono tendenzialmente contro le mamme che si lamentano per eccesso di compiti.
Voglio dire se sono tanti possono anche "ribellarsi" i bambini in massa.

Il peso lo trovo anche abbastanza soggettivo.
Almeno per mia esperienza si lamentano spesso le mamme che si siedono e fanno i compiti con i figli (mai fatto in vita mia!)
e beata te che non ti devi sedere e seguire quei malefici compiti...

io sono contraria ai compiti delle vacanze ma durante l'anno mi pare ragionevole assegnare qualche lavoro a casa.
Certo, con moderazione.
Mi è capitato a volte di seguire Alex nei compiti fino alle dieci di sera.
E sono lieta che alle elementari con tempo pieno stiano dando a Fede compiti in settimana e non nel weekend solo a partire dalla quarta, e mai gravosi
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