Mio figlio è un genio
Posted: Thu Mar 27, 2014 12:55 am
Mi è successo più di una volta di avere a che fare con mamme convintissime della genialità dei propri figli.
L 'ultima della serie lunedì, genitrice di alunno indubbiamente sveglio e preparato, ma tutt'altro che fuori dalla normalità. Non ho neppure cercato di disilluderla.
Ma ne ho conosciute altre eh.
Magnificano intelligenza e prestazioni considerandole eccezionali e io, che ho sempre creduto di avere una figlia nella più assoluta normalità, mi accorgo che lei è tutt'altro che da meno.
Poi un dubbio mi sale alla mente: e se stessi sbagliando tutto? In un mondo di piccoli idoli lei non finirà per sentirsi un brutto anatroccolo?
C'è che da piccola le maestre mi consideravano superiore alla media, per la facilità di apprendimento e la profondità del ragionamento. Ero solo più grande, più matura (ho avuto il ciclo in 4a elementare) ma quest' equivoco ha generato odiose aspettative su di me, tutte deluse.
Io mi sono sempre ripromessa di non avere simili aspettative nei confronti di mia figlia.
Lei è brillante, simpatica, dotata di eloquenza, ma anche di tante debolezze che vorrei accettasse come tali.
Vorrei che sapesse che sbagliare si può anzi si deve. Che la felicità non fa rima con genialità. E non voglio che si senta sempre in competizione con gli altri. Con se stessa, semmai.
Perché cadere da un piedistallo fa male, per me.
Sbaglio?
Niente, sclero notturno
L 'ultima della serie lunedì, genitrice di alunno indubbiamente sveglio e preparato, ma tutt'altro che fuori dalla normalità. Non ho neppure cercato di disilluderla.
Ma ne ho conosciute altre eh.
Magnificano intelligenza e prestazioni considerandole eccezionali e io, che ho sempre creduto di avere una figlia nella più assoluta normalità, mi accorgo che lei è tutt'altro che da meno.
Poi un dubbio mi sale alla mente: e se stessi sbagliando tutto? In un mondo di piccoli idoli lei non finirà per sentirsi un brutto anatroccolo?
C'è che da piccola le maestre mi consideravano superiore alla media, per la facilità di apprendimento e la profondità del ragionamento. Ero solo più grande, più matura (ho avuto il ciclo in 4a elementare) ma quest' equivoco ha generato odiose aspettative su di me, tutte deluse.
Io mi sono sempre ripromessa di non avere simili aspettative nei confronti di mia figlia.
Lei è brillante, simpatica, dotata di eloquenza, ma anche di tante debolezze che vorrei accettasse come tali.
Vorrei che sapesse che sbagliare si può anzi si deve. Che la felicità non fa rima con genialità. E non voglio che si senta sempre in competizione con gli altri. Con se stessa, semmai.
Perché cadere da un piedistallo fa male, per me.
Sbaglio?
Niente, sclero notturno