in questi giorni il rapporto tra me ed emma è un braccio di ferro continuo. Si impone su qualsiasi cosa. Io parlo dolcemente, spiego, rispiego, mostro le cose ma senza nessun risultato. Solo urla, pianti infiniti, morsi.. e appena una situazione si risolve riparte con qualcos'altro. Sembra quasi cerchi in ogni momento di farmi "sbroccare". Ho provato anche ad ignorarla o a dirle "finchè non ti calmi mamma non riesce a stare con te.." oppure "devi spiegarmi quello che vuoi così ti aiuto" etc. ma forse è troppo piccola per questo approccio. Non so più che fare perchè dopo ore cisì anche io inizio ad alterarmi e inizia un circolo vizioso di tensione. Consigli?
Ieri sera ad esempio ha avuto una reazione che mi la lasciato basita.
Avevamo deciso di mangiare uova sode per cena. L'avevamo cotto e raffreddato assieme (a lei piace molto "aiutarmi" in cucina). Ci siamo sedute a tavola. Di solito lo sbuccia da sola e le piace molto. Ero accanto a lei e ha iniziato come al solito senza problemi. Mi sono alzata un momento per prendere altre cose da mettere in tavola. Evidentemente un pezzetto di buccia non si è staccato come voleva lei. Le è montata la rabbia. Non ho nemmeno avuto il tempo di rendermene conto che aveva spappolato l'uovo con le mani e gettato tutti i pezzettini a terra urlando. Sembrerà una stupidaggine ma la violenza di questa reazione mi ha lasciata senza parole..quasi mi ha fatto paura.
Vi siete mai sentite così a disagio di fronte ad un comportamento dei vostri bimbi?
braccio di ferro
Moderator: Paola
- acqualimpida
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braccio di ferro
il 31/1/2012 è nata Emma la nostra gioia più grande!
- mik
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Re: braccio di ferro
hai voglia se capitano momenti del genere!
la soluzione non ce l'ho, se non prendere le cose come vengono: se "sono in forma", riesco a non farmi trascinare nel momento di sclero, se invece son stanca o che... allora sbrocco anch'io.
in entrambi i casi... passa. :lool:
la rabbia è un qualcosa che si impara pian piano a gestire, sono piccoli e non sempre ci riescono. quella che in quel momento sembra una tragedia immane, 5 minuti dopo è già dimenticata.
mia madre invoca il pugno duro, io cerco di cavarmela al meglio delle mie possibilità (e cmq non è che ora gli lascio fare qualsiasi cosa gli salti in mente, eh) e penso solo che maturerà e ogni giorno andrà meglio e ogni giorno riusciremo a ragionare in maniera più costruttiva.
[mamme di bimbi già grandicelli, per piacere, lasciatemi quest'illusione!]
la soluzione non ce l'ho, se non prendere le cose come vengono: se "sono in forma", riesco a non farmi trascinare nel momento di sclero, se invece son stanca o che... allora sbrocco anch'io.
in entrambi i casi... passa. :lool:
la rabbia è un qualcosa che si impara pian piano a gestire, sono piccoli e non sempre ci riescono. quella che in quel momento sembra una tragedia immane, 5 minuti dopo è già dimenticata.
mia madre invoca il pugno duro, io cerco di cavarmela al meglio delle mie possibilità (e cmq non è che ora gli lascio fare qualsiasi cosa gli salti in mente, eh) e penso solo che maturerà e ogni giorno andrà meglio e ogni giorno riusciremo a ragionare in maniera più costruttiva.
[mamme di bimbi già grandicelli, per piacere, lasciatemi quest'illusione!]
- Maura
- Ambasciatore

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Re: braccio di ferro
Viki tende a reagire cosi. A sfogare la rabbia. Io la lascio fare nei limiti del possibile e provo a dare un nome a cosa prova, tipo, nel tuo caso "sei arrabbiata perchè c'era un pezzetto di guscio vero? La prossima volta se vuoi puoi chiamarmi e ti aiuto".
Enrico invece piagnucola o va in crisi piangendo proprio. Altro carattere. Funziona la stessa tecnica. Nominare l'emozione. "Sei triste perché... Ecc".
Ho notato che se reagisco d'impulso muovendo mi bruscamente peggioro la reazione.
A volte sistemo quasi in silenzio e mi è capitato giusto qualche giorno fa che lei cercasse il mio sguardo (che io volutamente evitavo perchè mi sentivo arrabbiata e volevo sbollire). Ha proprio cercato i miei occhi e mi ha detto "mamma tu sei mia 'mica?" Perchè aveva capito di aver esagerato e che io mi ero arrabbiata.
Ovviamente a qsta sua frase io mi sono sciolta.
Serve tanta pazienza a volte. Io vedo che quando sono stanchi o affamati non sanno gestire le emozioni. Piano piano impareranno.
Enrico invece piagnucola o va in crisi piangendo proprio. Altro carattere. Funziona la stessa tecnica. Nominare l'emozione. "Sei triste perché... Ecc".
Ho notato che se reagisco d'impulso muovendo mi bruscamente peggioro la reazione.
A volte sistemo quasi in silenzio e mi è capitato giusto qualche giorno fa che lei cercasse il mio sguardo (che io volutamente evitavo perchè mi sentivo arrabbiata e volevo sbollire). Ha proprio cercato i miei occhi e mi ha detto "mamma tu sei mia 'mica?" Perchè aveva capito di aver esagerato e che io mi ero arrabbiata.
Ovviamente a qsta sua frase io mi sono sciolta.
Serve tanta pazienza a volte. Io vedo che quando sono stanchi o affamati non sanno gestire le emozioni. Piano piano impareranno.
Enrico 09.03.09
Veronica 22.03.2011
"Ho il corpo di una diciottenne.
Lo tengo in frigo".
(Spike Milligan)
"È ovvio che occuparsi degli altri fa bene, ed è un gesto cosi dannatamente giusto, e anche inevitabile, necessario: ma non mi è mai venuto da pensare che potesse c'entrare davvero con il senso della vita. Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi, tutto il resto è una forma di lusso del l'animo, o di miseria, dipende dai casi"
(A.Baricco)
Veronica 22.03.2011
"Ho il corpo di una diciottenne.
Lo tengo in frigo".
(Spike Milligan)
"È ovvio che occuparsi degli altri fa bene, ed è un gesto cosi dannatamente giusto, e anche inevitabile, necessario: ma non mi è mai venuto da pensare che potesse c'entrare davvero con il senso della vita. Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi, tutto il resto è una forma di lusso del l'animo, o di miseria, dipende dai casi"
(A.Baricco)
