Alice nel paese delle meraviglie...
Posted: Mon Mar 05, 2012 3:31 pm
Primo colloquio con la maestra, dopo quasi 5 mesi di scuola.
In tanti anni di lavoro, non le era mai capitato un caso simile e non sa più cosa fare per aiutare mia figlia ad integrarsi (parole quasi testuali).
Premetto che Alice ha iniziato la scuola materna quest'anno, a 2 anni e mezzo, ed è una dei bimbi più piccoli (ce ne sono solo alti 3 o quattro). Sembrava avesse iniziato col piede giusto: grazie alla presenza del cugino, che l'accompagnava per manina, era serena, partecipava, raccontava alla maestra diverse cose...
Dopo solo poche settimane, ecco il blocco.
E da allora, non si è più sciolta. Non partecipa, non parla, non gioca, non canta, non colora. Ma neanche si lamenta, non piange, non chiede della mamma. Niente. La passività in persona.
Ed è sempre appiccicata alla maestra, suo unico punto di riferimento a quanto pare. La segue in tutti gli spostamenti. Il cugino nemmeno lo considera più.
Se per caso succede che la maestra le dice: "Alice siediti sulla sedia" e poi se la dimentica... lei è capace di restare seduta per delle ore, senza fare o dire nulla finchè qualcuno (una maestra ovviamente) non le chiede di alzarsi.
A pranzo, naturalmente, non mangia. Si siede al suo posto, prepara la sua tovaglietta col tovagliolo e, mentre i suoi compagni pranzano, ecco che all'improvviso lei si mette a parlare da sola, sottovoce, creando una specie di sottofondo indecifrabile, di cui non si capisce il senso.
La maestra dice che vive in un mondo a parte. Si estranea dal gruppo. Non mostra di sentirsi a disagio, ma allo stesso tempo non è capace di sciogliersi, di sbloccarsi... Anzi, la sensazione (sia mia che della maestra) è quella che lei voglia "tenere duro", per dimostrare qualcosa... forse la sua diversità? la sua superiorità?...
E a casa: la svolta. Appena mettiamo il piede fuori dalla porta di scuola ecco che parte il disco: mi racconta cosa c'era da mangiare, mi parla delle sue amiche (amiche???) di scuola, mi canta le canzoncine della maestra.
Quindi: sembra che lei non sia attiva e che non gliene freghi nulla di quello che si fa, ma in realtà registra tutto e poi a casa (con entusiasmo, direi) mi riferisce.
Penso che se un giorno, semmai dovesse succedere, deciderà di vivere con naturalezza l'esperienza dell'asilo, le maestre non la riconosceranno più.
Io vorrei solo che fosse se stessa, anche la mattina a scuola. E non vorrei averle trasmesso la mia insicurezza, se di questo potrebbe trattarsi......
Qualcuna di voi ha vissuto esperienza simili?
In tanti anni di lavoro, non le era mai capitato un caso simile e non sa più cosa fare per aiutare mia figlia ad integrarsi (parole quasi testuali).
Premetto che Alice ha iniziato la scuola materna quest'anno, a 2 anni e mezzo, ed è una dei bimbi più piccoli (ce ne sono solo alti 3 o quattro). Sembrava avesse iniziato col piede giusto: grazie alla presenza del cugino, che l'accompagnava per manina, era serena, partecipava, raccontava alla maestra diverse cose...
Dopo solo poche settimane, ecco il blocco.
E da allora, non si è più sciolta. Non partecipa, non parla, non gioca, non canta, non colora. Ma neanche si lamenta, non piange, non chiede della mamma. Niente. La passività in persona.
Ed è sempre appiccicata alla maestra, suo unico punto di riferimento a quanto pare. La segue in tutti gli spostamenti. Il cugino nemmeno lo considera più.
Se per caso succede che la maestra le dice: "Alice siediti sulla sedia" e poi se la dimentica... lei è capace di restare seduta per delle ore, senza fare o dire nulla finchè qualcuno (una maestra ovviamente) non le chiede di alzarsi.
A pranzo, naturalmente, non mangia. Si siede al suo posto, prepara la sua tovaglietta col tovagliolo e, mentre i suoi compagni pranzano, ecco che all'improvviso lei si mette a parlare da sola, sottovoce, creando una specie di sottofondo indecifrabile, di cui non si capisce il senso.
La maestra dice che vive in un mondo a parte. Si estranea dal gruppo. Non mostra di sentirsi a disagio, ma allo stesso tempo non è capace di sciogliersi, di sbloccarsi... Anzi, la sensazione (sia mia che della maestra) è quella che lei voglia "tenere duro", per dimostrare qualcosa... forse la sua diversità? la sua superiorità?...
E a casa: la svolta. Appena mettiamo il piede fuori dalla porta di scuola ecco che parte il disco: mi racconta cosa c'era da mangiare, mi parla delle sue amiche (amiche???) di scuola, mi canta le canzoncine della maestra.
Quindi: sembra che lei non sia attiva e che non gliene freghi nulla di quello che si fa, ma in realtà registra tutto e poi a casa (con entusiasmo, direi) mi riferisce.
Penso che se un giorno, semmai dovesse succedere, deciderà di vivere con naturalezza l'esperienza dell'asilo, le maestre non la riconosceranno più.
Io vorrei solo che fosse se stessa, anche la mattina a scuola. E non vorrei averle trasmesso la mia insicurezza, se di questo potrebbe trattarsi......
Qualcuna di voi ha vissuto esperienza simili?