crisi di pianto (sfogo mio e consigli)
Posted: Fri Feb 24, 2012 11:19 am
Alùr,
stamattina, dopo averla allattata e cambiata l'ho messa a terra per spogliare-lavare-vestire il "grande".
Una tra-ge-dia. Appena toccato il pavimento ha iniziato a piangere; ho provato con giochi, musica, a cantare. Niente da fare. Mammite acuta. Mi si aggrappava alle gambe disperata, coi singhiozzi che la squassavano.
Ovviamente nel frattempo enrico reclamava attenzione (e diolobenedica non faceva neanche chissà che capricci) per cui ho passato mezzora buona a fare avanti indietro tra camera e bagno, a lavarlo e sistemarlo, pulirgli il naso, mettergli la crema, etc. lasciandolo mezzo nudo a tratti per un pat pat veloce alla piccola. Finito di vestirlo (la mia schiena già data per persa) dovevo vestirmi io. Niente da fare, stamattina nemmeno il fratello la distraeva (di solito con lui vicino si calma). Lacrime a non finire. Mi son vestita alla velocità della luce, truccata in due minuti (ho un lavoro per cui non posso arrivare in tuta o jeans e spettinata), poi è stata la volta delle giacche... con enrico che cominciava a dirmi che non voleva andare al nido. Sono riuscita a non alzare nemmeno la voce, a parlargli con calma spiegandogli che avevo bisogno del suo aiuto per fare veloce, che altrimenti avremmo fatto tardi (consapevole che qsto concetto in un bimbo di quasi tre anni non attacca, ma tant'è, lui è intelligente e le mie parole gli arrivano, il mio tono gli arriva e capisce). Non ho mai smesso di parlare loro, dicendo "bambini, dovete aiutare la mamma, altrimenti la mamma non ce la fa, si arrabbia e grida e non vuole".
Ho dato loro un pavesino a testa e li ho messi in auto, portati al nido, e venuta al lavoro.
Inutile dirvi che appena ho parcheggiato e mi sono "fermata" mi son resa conto che avevo i nervi a pezzi.
Avete qlche consiglio da darmi per gestire la cosa?
Sbaglio in qlcs secondo voi?
La sera succede la stesa cosa e "risolvo" tenendola in braccio (viva la schiena) anche mentre preparo la cena per esempio, ma ci sono cmnqe momenti in cui oggettivamente non posso non lasciarla piangere.
Ecco, poi qndo ha una notte difficile, tipo qlla appena trascorsa, io non so più dove racimolare energie e pazienza.
Respiro a fondo e cerco di non alzare mai la voce, anche se non mi ascoltano, ma a volte cacciar giù tutto mi fa arrivare a sera (tarda sera) stremata. E il pensiero della notte che comincia non aiuta.
M.
stamattina, dopo averla allattata e cambiata l'ho messa a terra per spogliare-lavare-vestire il "grande".
Una tra-ge-dia. Appena toccato il pavimento ha iniziato a piangere; ho provato con giochi, musica, a cantare. Niente da fare. Mammite acuta. Mi si aggrappava alle gambe disperata, coi singhiozzi che la squassavano.
Ovviamente nel frattempo enrico reclamava attenzione (e diolobenedica non faceva neanche chissà che capricci) per cui ho passato mezzora buona a fare avanti indietro tra camera e bagno, a lavarlo e sistemarlo, pulirgli il naso, mettergli la crema, etc. lasciandolo mezzo nudo a tratti per un pat pat veloce alla piccola. Finito di vestirlo (la mia schiena già data per persa) dovevo vestirmi io. Niente da fare, stamattina nemmeno il fratello la distraeva (di solito con lui vicino si calma). Lacrime a non finire. Mi son vestita alla velocità della luce, truccata in due minuti (ho un lavoro per cui non posso arrivare in tuta o jeans e spettinata), poi è stata la volta delle giacche... con enrico che cominciava a dirmi che non voleva andare al nido. Sono riuscita a non alzare nemmeno la voce, a parlargli con calma spiegandogli che avevo bisogno del suo aiuto per fare veloce, che altrimenti avremmo fatto tardi (consapevole che qsto concetto in un bimbo di quasi tre anni non attacca, ma tant'è, lui è intelligente e le mie parole gli arrivano, il mio tono gli arriva e capisce). Non ho mai smesso di parlare loro, dicendo "bambini, dovete aiutare la mamma, altrimenti la mamma non ce la fa, si arrabbia e grida e non vuole".
Ho dato loro un pavesino a testa e li ho messi in auto, portati al nido, e venuta al lavoro.
Inutile dirvi che appena ho parcheggiato e mi sono "fermata" mi son resa conto che avevo i nervi a pezzi.
Avete qlche consiglio da darmi per gestire la cosa?
Sbaglio in qlcs secondo voi?
La sera succede la stesa cosa e "risolvo" tenendola in braccio (viva la schiena) anche mentre preparo la cena per esempio, ma ci sono cmnqe momenti in cui oggettivamente non posso non lasciarla piangere.
Ecco, poi qndo ha una notte difficile, tipo qlla appena trascorsa, io non so più dove racimolare energie e pazienza.
Respiro a fondo e cerco di non alzare mai la voce, anche se non mi ascoltano, ma a volte cacciar giù tutto mi fa arrivare a sera (tarda sera) stremata. E il pensiero della notte che comincia non aiuta.
M.