Spaziando ho analizzato un po' il mio rapporto con i figli e mi son chiesta se forse faccio "passare" troppe cose.
ES., se in un momento di rabbia, vi appellano con un bel "cretina!", voi che fate? Lasciate passare? Spiegate che non si dice?
Se (tipo in quest'istante) chiedo a mio figlio se PER FAVORE smette di rigare il piatto con la forchetta perché è un rumore che mi fa accapponare la pelle, e lui risponde "va bene" ma in realtà continua con un sorrisetto di sfida, voi che fate? Io gli ho appena tolto piatto e forchetta, e pace se doveva ancora finire due ravioli.
Se gli chiedo di non urlare durante il gioco perché il papà ha mal di testa e lui se ne dimentica, che fate oltre a ricordarglielo invano tremila volte?
Se per vestirlo dovete inseguirlo per casa, se dopo aver concordato che appena finisce di inzuppare l'ultimo biscotto deve lavarsi e invece lui non lo fa, che fate? Oggi per esempio per questo motivo ho rimandato l'allestimento dell'albero di Natale al pomeriggio, mentre loro volevano farlo di mattina. L'intenzione era far capire loro che non è affatto piacevole dire che si sta per fare una cosa e poi tergiversare, rimandare, e farsi rincorrere dalla mamma in perenne ritardo.
Insomma, vorrei un confronto con voi!


