The Addams Family (ovvero la mia) - tremendamente lungo

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Vale80
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The Addams Family (ovvero la mia) - tremendamente lungo

Post by Vale80 »

...Così definisco in genere la mia famiglia di origine.

Non vi racconto la "fase dolorosa" ma vi racconto quella che è oggi dopo 10 anni di trasformazione, una trasformazione iniziata di questi tempi 10 anni fa...

Premetto brevemente che la mia famiglia in origine era quella del Mulino Bianco, la più standard delle standard...

La mia famiglia oggi:

Papà e S., la sua giovane (mooolto giovane) compagna e il loro bimbo, il compagno di giochi ideale per Edoardo, uno zio atipico che ho visto nascere mettendo da parte la rabbia per aver scoperto da estranei del suo arrivo: perchè quella notte mio padre in ospedale da solo, perchè c'era anche la mamma di lei che non parlava se non in russo, perchè non potevo saperlo lì da solo perchè pur avendo 56 anni suonati mi sembrava un ragazzino che viveva una situazione che non era in grado di gestire.
Un papà che da quando aveva preso un calcio nel sedere da mia mamma (dopo 35 anni di vita insieme) si era dato alla pazza gioia, pure troppo e si era trasformato da Orso Yoghi in folle viveur notturno e viaggiatore solitario...
Un papà con cui avevo scelto di vivere, perchè lui usciva di casa e si sarebbe ritrovato per la prima volta a tavola da solo quella sera.
Un papà che si scorda puntualmente del mio compleanno e che poi piange quando mi chiede scusa, che non mi regala comunque una mazza e che poi mi racconta del mazzo che si è fatto tutto il giorno a fare shopping con S. ("sai, domenica è il suo compleanno" mi dice)

Mamma e W. il suo insopportabile compagno, paro paro a mio padre prima (ovvero musone ed egoista), ed il figlio di lui, l'adolescente più bello, intelligente, sensibile e adorabile che io conosca, per questo e non per altro mio testimone di nozze.
Una mamma che per paura di perdere lui non mi è mai stata vicina nei primi giorni a casa con Edo, una mamma che mi chiama per chiedermi di fare gli auguri a W ("ti prego, almeno un messaggio...") ma che non mi risulta abbia mai chiesto la stessa cosa a lui.

La mia nonna materna, che oggi non c'è più ma è stato il più saldo punto di riferimento durante l'uragano, che si è addormentata per poi non svegliarsi più dicendomi "ma stasera cosa cucino a papà" anche se erano ormai 9 anni che mio padre, per lei più che un figlio, era andato via di casa.

Mio marito che i vergogna ancora oggi a dire "vado a prendere mio cognato all'asilo" ma che adora quel bambino di cui è padrino. Che non sopporta il fatto che nessuno della mia famiglia da 10 anni si sia mai preoccupato per me mentre io ho sempre un pensiero per tutti.

Io che non riesco ad essere serena se non so che sono sereni gli altri, che cerco di assecondare tutti, che non mi prendo ferie per farmi i fatti miei ma che lo faccio se la compagna di papà ha bisogno che le tenga mio fratello (perchè mica posso chiedere ai miei suoceri di tenere mio fratello oltre che mio figlio...), io che pianifico il Natale con mesi di anticipo per cercare di non lasciare solo nessuno ma che alla fine ho sempre il magone perchè qualcuno resta solo, io che mi incazzo con me stessa perchè ho sempre vissuto con un certo criterio, ho fatto le cose al momento giusto, mi sono presa la responsabilità dei miei errori senza mai farli ricadere su altri....

Vorrei saper costruire un muro intorno alla MIA famiglia (ovvero io, Stefano ed Edo) e vivere sereni, vorrei disintossicarmi dal senso di responsabilità che provo verso quei due genitori scapestrati con cui mi rapporto come se si trattasse di figli adolescenti, vorrei che i problemi loro non fossero problemi miei, vorrei che ogni tanto mi fossero minimamente di supporto, vorrei non dover sempre crucciarmi con il paragone della famiglia di mio marito che invece vive in funzione nostra.

Vi chiedo scusa per l'interminabile post, ma oggi ho per l'ennesima volta provato l'incredibile desiderio di "normalità", io che non credo che la normalità esista, io che ammiro le famiglie allargate, io che non so cosa la vita potrebbe riservarmi... io che forse sono ancora una ragazzina di 20 anni che nella famiglia del Mulino Bianco stava così bene....
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carlina
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Post by carlina »

un grosso abbraccio!
"non è la fame ma è l'ignoranza che uccide "

Carlotta 24/02/2009

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beatrix

Post by beatrix »

Un abbraccio anche da me.

E credimi, la normalità non esiste. Le famiglie Mulinobianco hanno tutti gli schletri negli armadi...
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