La dura vita dei senza dio...

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LauraDani
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Messaggio da LauraDani »

che poi, se ci pensi, se credi che Gesù è risorto, puoi credere a qualsiasi cosa, alle apparizioni della Madonna, ai miracoli, anche agli asini che volano
per cui io non mi turbo poi tanto per la storia della Vergine Maria, l'Immacolata Concezione, e tutto il resto
E mi stupisco, ripeto, per quelli che si dichiarano cattolici credenti e, però, dicono che non sia possibile, che so, che Gesù facesse vedere i ciechi o che la Madonna sia apparsa a Fatima
Mi vien da dire: tu credi che uno risorga dai morti, ma ti fai problemi per una "semplice" apparizione?
La realtà vera è che questa storia del risorgere è così enorme che sospetto non ci creda un sacco di gente fra quelli che vanno in Chiesa
Pensano che è una metafora, appunto


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Elisa
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Messaggio da Elisa »

LauraDani ha scritto: l'ha fulminata nel senso che l'ha uccisa, mi pare di capire
invece io ci credo intensamente, e mi pare che detto questo non ci sia molto altro da dire, nel senso che tutto il resto passa in secondo piano
per me Dio è il Signore della Vita e della Morte, da lì vengo, lì torno, attraverso quella Porta passerò
Gesù è venuto qua e ha provato a farci vedere concretamente come si può vivere questa vita finita e "piccola" in una maniera grande e illuminata
sapendo che, appunto, siamo limitati e capiamo proprio poco
a me questo basta
tutto il resto, la Scolastica, l'insegnamento di Paolo ecc., la Chiesa e la gerarchia ecclesiale per me è sovrastruttura
fulminata , uccisa, sì, è come se si fosse spenta di colpo una lampadina.

Niente, io non riesco a credere a metà, a dio si e alla Chiesa- istituita da Cristo - no, a Gesù si e alla resurrezione no.

Chiudo la pratica e via, non ci credo, non fa per me, non so.

Mi rendo conto però che il bagaglio di "insegnamenti", di "sapere iconografico e culturale" e via discorrendo fa parte di me, quindi non so se io sono quella che sono diventata anche grazie ( o per colpa :fing: ) della religione cattolica.

e qui parte il dubbio amletico su cosa fare con alessia
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Polly
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Messaggio da Polly »

Ambra ha scritto:Ma c´è qualcheduno che come me crede che Gesù non sia mai esistito?
Oltre a giuseppe flavio di fonti non crstiane che parlano di Gesù storico vissuto e morto sotto tiberio c'è Tacito, poi di cristo parla Svetonio e poi altri parlano di cristiani riuniti ecc
Come plinio il giovane adriano l'imperatore e altri.

Diciamo che sul personaggio gesù storico non ci sono più molti dubbi, sul fatto che sia figlio di Dio è altro naturalmente ed esula dalla storicità e diventa questione di fede.
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Ipomea
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Messaggio da Ipomea »

Ste76 ha scritto:Io vorrei tanto poterti aiutare, perchè io credo davvero, mi sono già esposta altre volte su questo.
Però... quello che ho passato non mi fa vedere lucidamente il tutto.
Alcune volte ho rabbia, ma nonostante ciò a Dio alla sera parlo, alcune volte gli chiedo ancora perchè, che sono arrabbiata ma mi passerà, forse.
Alcune volte non ho voglia di andare in Chiesa e non ci vado però sono nella fase in cui i bimbi iniziano con i sacramenti, ed io ci credo, anche se era una barba e una noia, quegli insegnamenti mi hanno creato il mio bagaglio, che personalmente lo ritengo valido e spererei che anche i miei figli avessero le stesse idee che ho io.
Quindi alcune volte faccio uno sforzo, perchè per ora è così e li accompagno.

Loro vanno volentieri, non si sono mai lamentati che quell'oretta fosse noiosa.

lo so non ti ho aiutato per niente....
Parto da qui, per chiedere scusa a Ste se le mie parole le sono sembrate un po' dure. Ho riflettutto molto leggendoti, spesso.
Tu credi, la tua non è un cercare un palliativo al dolore, la tua è una convinzione profonda e la rabbia è una dimostrazione di quanto la tua fede sia radicata.
Io ho un cuore che voleva credere e che trovava bello credere e una testa che continuamente lo metteva davanti alla realtà del fatto che mi sentirei ingiusta verso me stessa ad accettare la fede come un modo per vivere più serenamente le mie difficoltà.

vinziana ha scritto:mi tocca troppo da vicino questa discussione, sono tutti i miei dubbi, i miei pensieri, il mio stare in bilico e non sapere come andrà a finire.....ci torno con più serenità
Vinziana, sono ormai 6 anni che ci sto lavorando io. Non è una cosa semplice. Sono cresciuta con una famiglia classica del "facciamo vedere che" mentre sotto la superficie l'indolenza era il vero motore e se non avessi avuto la parrocchia non avrei probabilmente avuto nemmeno i mezzi per farmi certe domande ora.
Ho cominciato a farmi la domanda: ma sono veramente in crisi di fede o solo non mi va di accettare quello che della chiesa non mi va giù? La pigrizia è veramente quella di fare il passo successivo (quindi approfondire i dubbi) o è quella di smettere di discutere e accettare anche le imperfezioni della comunità? Sono partita da qui, Madda,
Rie ha scritto:Ipo... dico innanzitutto che sono colpita da questa tua presa di coscienza. Ho un ricordo di te e di tuo figlio in chiesa a S antimo che mi ha molto toccata, e ripensando a quello immagino quanto difficile sia per te la scelta, intense le sensazione che l'accompagnano.
E Stefano infatti è battezzato perchè speravo ancora di poter rispondere che scavalcando la mia insofferenza per le incoerenze della chiesa avrei salvato quantomeno il messaggio di cristo.
Sono sposata con un ateo superconvinto che speravo in qualche modo di muovere a un piccolo esame personale, chiedendosi se veramente fosse convinto del suo ateismo o non fosse che una posizione presa per influenze esterne.
Fu lui a darmi le informazioni che mi mancavano.

micmar ha scritto:ho appena controllato
ha ragione mirko
Eh si. Purtroppo. Le informazioni che mi mancavano erano tutte quelle che riguardano la sfera scientifica. Non posso negare che frequentare il cicap e venire a contatto con uno spirito critico non abbia influenzato le mie decisioni. Ma sapere che la chiesa ha bisogno della Sindone, ha bisogno di sputare in faccia a millemila anni di scienza per fondarsi sul creazionismo, non ha migliorato la mia spaccatura interna.

Posso far fare ai bambini del nido (lavoro pure in una scuola cattolica, fortunatamente al nido) un lavoro sulla Pasqua, aproffittando della multiculturalità e posso giocare sui simboli che conoscono e individuano, ma non ce la faccio a discutere con una collega che mi dice che dovremmo insegnare che l'umanità è nata da Adamo ed Eva.



Rie ha scritto: Io sono agnostica con la testa (difficile giurare che nulla ci sia, cosa ne posso sapere?), ma atea col cuore (sento che non c'è niente), e il cuore è straziato perché trovo vuota, desolante, l'assenza di fede.
E' questo il mio dolore. Ma ho anche la consapevolezza che la vera grande difficoltà,ovviamente per me e per il mio punto di vista, il vero grande percorso di "santità" sia accettare questa vita così com'è, cercando di migliorarla per il modo in cui la viviamo e non in funzione di un dio o di un aldilà.
Posso veramente accettare che questa è la mia chance di essere felice e di rendere felice chi mi circonda, o di cambiare qualcosa in meglio senza pensare di farlo per una ricompensa o perchè me lo dice dio? Posso accettare una malattia, un lutto come un evento non voluto e non mandato e tantomeno una prova per me, ma semplicemente per quello che è?
Sarà dura.
Ma se fossi nata in un altro paese,non così legata al cattolicesimo mi sarei fatta molto prima queste domande? C'è una componente culturale?
Allibita ha scritto:Che poi a proposito di battesimo qualche anno fa mi ero informata su come ci si sbattezza, ho lasciato le informazioni sedimentare.
E' un po' un casino.
Si può fare, è una procedura che però vedrei come dolorosa, non vorrei rinnegare le mie matrici. Tuttavia credo che la campagna lanciata dall'uaar sia più che altro per motivi statistici, per far in modo che la chiesa non possa vantare un tot di cristiani, quindi agire economicamente di conseguenza.
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Ambra
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Messaggio da Ambra »

Tacito (credo tu ti riferisca agli Annales) non parla di Gesù ma del fenomeno
dei Cristiani e ne riporta le origni come storia tramandata.
Stesso vale per Svetonio.
La chiesa si basa sulla parola di Paolo di Tarso e lui stesso parla di Gesù come
una tesi di teologia.
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Ambra
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Messaggio da Ambra »

E anche Flavio Giuseppe parla del fenomeno e non di Gesù Cristo
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Ipomea
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Messaggio da Ipomea »

Si sa che tanti punti descritti dai vangeli sono perfettamente coerenti con la società del tempo ma non ho mai approfondito la questione.

Mi è bastato tutto lo studio sulle reliquie e su padre pio (ohmio dio.. tasto dolens), non vorrei rovinarmi anche la figura di Cristo ora.
Sto perfino evitando di prendere in mano oddifreddi che è la che mi guarda dalla libreria. Ti giuro ho paura.
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Mirko e i furetti
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Messaggio da Mirko e i furetti »

Ambra ha scritto:Tacito (credo tu ti riferisca agli Annales) non parla di Gesù ma del fenomeno
dei Cristiani e ne riporta le origni come storia tramandata.
Stesso vale per Svetonio.
La chiesa si basa sulla parola di Paolo di Tarso e lui stesso parla di Gesù come
una tesi di teologia.
sono arrivato tardi.
ambra dice il vero.

saluti confermati
Mirko
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