La dura vita dei senza dio...

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Allibita
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Messaggio da Allibita »

micmar ha scritto: se mio figlio tornasse a casa da catechismo o da religione e riportasse una frase del genere, non riuscirei a tacere
E' inascoltabile ma è l'essenza della religione cattolica in versione bambini.

Gesù è buono ed è anche disposto a perdonare SE tu ti penti di aver fatto una cosa sbagliata.
Giusto-sbagliato perdono-pentimento sono la base dell'insegnamento della religione cattolica.

Non si può prendere solo il "bello" da una religione che è innanzitutto basata sul senso di colpa, funziona grazie a quello.


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micmar
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Messaggio da micmar »

Allibita ha scritto:E' inascoltabile ma è l'essenza della religione cattolica in versione bambini.

Gesù è buono ed è anche disposto a perdonare SE tu ti penti di aver fatto una cosa sbagliata.
Giusto-sbagliato perdono-pentimento sono la base dell'insegnamento della religione cattolica.

Non si può prendere solo il "bello" da una religione che è innanzitutto basata sul senso di colpa, funziona grazie a quello.
non capisco se sei ironica o dici sul serio
l'ho già detto sono anticlericale e atea
ma nemmeno io direi che la vera religione cattolica si basa sul senso di colpa
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Allibita
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Messaggio da Allibita »

micmar ha scritto:non capisco se sei ironica o dici sul serio
l'ho già detto sono anticlericale e atea
ma nemmeno io direi che la vera religione cattolica si basa sul senso di colpa
La vera religione cattolica qual'è?
Quella easy che piace un pò a tutti o quella "integralista" che ha delle regole ben precise?
Io in realtà non lo so.. anche in questa discussione si parla di preti che tutto sommato "interpretano liberamente" e di altri che invece sono più rigidi (e casualmente non piacciono quasi a nessuno).

Comunque no, non volevo essere ironica.
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Paola
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Messaggio da Paola »

Uno dei dubbi che ho avuto io Cristina è questo sollevato da Eco (I re magi questi sconosciuti vedi pdf qua sotto) ed è un dubbio che mi ha fatto vacillare più del fatto che i miei figli si potessero snetire diversi, quindi non li tengo lontani da Bibbia e Vangelo, ma glieli leggo anche e soprattutto per poter fruire dell'arte.
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Paola
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Messaggio da Paola »

Allibita ha scritto:La vera religione cattolica qual'è?
Quella easy che piace un pò a tutti o quella "integralista" che ha delle regole ben precise?
Io in realtà non lo so.. anche in questa discussione si parla di preti che tutto sommato "interpretano liberamente" e di altri che invece sono più rigidi (e casualmente non piacciono quasi a nessuno).

Comunque no, non volevo essere ironica.
Ma conta qualcosa sapere qual è la vera religione Cattolica?

Per i cattolici dovrebbe essere SOLO quella del catechismo, così vuole la chiesa cattolica. Per i cristiani ha diverse declinazioni: dagli ortodossi ai cattolici romani, dagli anglicani ai protestanti passando per alcune correnti tipo i valdesi, Per papa Ratzinger sono solo quelli che pendono dalle sue labbra, il resto, fra cui i preti morbidi, dicasi RELATIVISTI che secondo il nostro ex giovane nazista sono il male dell'umanità.

Secondo Cristo conviene non dirsi cattolici, che passa prima il cammello nel regno dei cieli.
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Ste76
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Messaggio da Ste76 »

Io vorrei tanto poterti aiutare, perchè io credo davvero, mi sono già esposta altre volte su questo.
Però... quello che ho passato non mi fa vedere lucidamente il tutto.
Alcune volte ho rabbia, ma nonostante ciò a Dio alla sera parlo, alcune volte gli chiedo ancora perchè, che sono arrabbiata ma mi passerà, forse.
Alcune volte non ho voglia di andare in Chiesa e non ci vado però sono nella fase in cui i bimbi iniziano con i sacramenti, ed io ci credo, anche se era una barba e una noia, quegli insegnamenti mi hanno creato il mio bagaglio, che personalmente lo ritengo valido e spererei che anche i miei figli avessero le stesse idee che ho io.
Quindi alcune volte faccio uno sforzo, perchè per ora è così e li accompagno.

Loro vanno volentieri, non si sono mai lamentati che quell'oretta fosse noiosa.

lo so non ti ho aiutato per niente....
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Mirko e i furetti
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Messaggio da Mirko e i furetti »

Ipomea ha scritto:Ok. Direi che sono in fase definitiva di scelta, tuttavia ho sete di testimonianze.

Ci sono due cose che mi piacerebbe tanto sapere.
Una è capire il proprio percorso di scelta: cosa vi ha portati a riflettere sulla vostra vita religiosa e cosa vi ha portati a scegliere nell'uno o nell'altro senso (ci credo-non ci credo).

L'altra e come vi regolate nei confronti dei vostri figli.
Sia che li si "mandi a catechismo" sia che non lo si faccia si fa comunque una scelta per loro.
Come vivono in questa società cattolica quelli che scelgono di vivere senza religione? E come si può puntare sui valori quando tutta una società mira alle forme?

Per me ho deciso.
Per me.
Ma pare che non mandare a catechismo nostro figlio sarà uno sfregio al 99% dei nostri parenti.
Ma scegliere di fargli fare i sacramenti ( e non dico nemmeno solo il catechismo, perchè comunque i valori e gli insegnamenti li ritengo utili), solo perchè "lo fanno tutti, poi deciderà" oppure "per fargli frequentare un ambiente sano (che è tutto da vedere)" mi sembrano motivazioni del tutto inesistenti.

Tuttavia ho avuto veramente un ambiente sano in cui sono cresciuta. Parrocchiale e pieno di gente in gamba che ha "testimoniato" con la propria presenza e comportamento. 70% di quello che sono lo devo a quelle persone.
Compresa la mia necessità di coerenza come scelta etica.
Togliere a mio figlio la possibilità di avere un centro di socializzazione come quello, mi fa sentore quasi ingiusta.

Parliamone, vi prego, che magari mi chiarisco le idee.
io sono stato prima credente (ma a quel tempo credevo anche negli ufo e che fosse veramente possibile che un mago di terzo livello potesse sparare palle di fuoco), poi ateo (proprio nel momento in cui frequentavo id più la chiesa e la "usavo" per fare volontariato) e infine sono arrivato ad un sano agnosticismo.

ci sono arrivato "di testa" all'agnosticismo, mentre la parte viscerale di me proprio non ci riesce a trovare un posto ad un dio.
tanto tanto una causa prima potrei anche digerirla, ma il dio padre e personale, pensarlo in questo universo elegante, mi fa lo stesso effetto di vedere un palco allestito dove canta il coro degli schiavi dell'aida con in mezzo il nano bagonghi che fa le capriole.
è proprio una cosa che fa a cazzotti con la realtà che conosco (intesa come conoscenze filosofiche e scientifiche).

mia figlia?
ma figlia è nata atea (come tutti i bambini, prima che qualcuno li indottrini) e non vedo perché dovrei far stramazzare al suolo il suo spirito inquisitivo (che già s'incomincia a intravedere) con un "l'ha fatto dio" o con un "perché dio dice così".

e siccome so che il metodo cattolico si fonda su principi che aborro preferisco non "contaminarla".
poi oh... se verrà "chiamata" chi sono io per mettermi fra una persona e il suo super-io?

saluti circensi
Mirko
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Mirko e i furetti
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Messaggio da Mirko e i furetti »

Sheireh ha scritto: Ho vissuto fino all'estremo opposto nella fase adolescenziale questo mio ateismo, utilizzando emblemi come croci rovesciate al collo e cose di questo genere.
perdonemuà.
che c'azzeccano crocifissi rovesciati con l'ateismo?
un conto è l'antiteismo (l'avversione verso dio), un altro è l'ateismo (l'affermare che un dio personale non esiste).

che già dal fronte bigotti baciapile dobbiamo sentirci apostrofare tutti come antiteisti... anche quelli che il loro dio non se lo cagano di striscio.

una volta ho conosciuto anche un antideista...
eravamo alla festa del vino a cupra e dopo due ore che parlavamo ho capito che era un normale antiTeista, ma era "de magerada" (di macerata)...
ah... quando vino e dialetti si incontrano...

saluti ebbri
Mirko
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