il mio dolore dell'attesa (lunghissimo!!!)

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Linda Eva
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Messaggio da Linda Eva »

Ciao, ho letto solo stanotte da un cell....e ti ho pensato tanto!

Tu, Speranza e conforto per tante e in tantissime occasioni............come sei tenera...

Concordo con quante dicono che è più facile, diretto ed emotivo il modo (solo medio, però, non tutte siamo uguali!) di vivere il desiderio e l'attesa di un bambino di una mamma rispetto a quello di un papà.

Io sapevo di desiderare di essere mamma, un giorno, sin da piccola e arrivata alla soglia dei 40 sapevo dentro di me che forse non sarebbe mai accaduto, si stringevano i tempi, ma non avrei mai accettato una "storia compromesso" pure di assecondare il mio orologio biologico, come invece scelgono altre anche a me vicine....
Ma sapevo che se non ne avessi avuto più la possibilità, ne avrei sofferto molto......mi sentivo mamma dentro (enche se poi quando è accaduto, è stato comunque difficile crederci e sentirmi mamma sul serio, ormai credevo di rischiare di essere solo un'eterna figlia!).
Poi LA STORIA col mio compagno, poi marito, con alti e bassi come tante, poi il decollo e quando anciora stavamo pensando a come organizzare il nostro "vivere insieme" lui ha maturato in testa la sua voglia di paternità e me l'ha proposto (e messo in atto) lui, sapendo di trovare una porta aperta da parte mia!!!!! Non ti dico la mia gioia: il ragazzone impenitente che vuole un figlio con me!!!! E un figlio (se fosse venuto) il cui desiderio si è generato completamente nell'amore!!!!

Ebbene, a me è capitato di aver fortuna e di rimanere incinta subito, e la gioia si è impossessata di entrambi mista a timori e incertezze di chi non riesce a prevedere dove ti porteranno i cambiamenti, di chi è alle prime armi, di chi ha tante altre cose ancora da realizzare per creare il nido al proprio pulcino!!!!
L'abbiamo vissuto tutto insieme avendolo voluto insieme: insieme ogni ecografia e ogni esame importanti, insieme il matrimonio (è sì, quello ci ha messo di più ad essere organizzato, visto che il piccolo si è istallato invece ai primi tentativi del 1° mese!) e il viaggio di nozze al centro del quale abbiamo saputo che sarebbe stato un maschietto!

E poi, il parto....da manuale, con lui che pensava di assistere solo al travaglio e che invece per una serie di circostanze si è ritrovato "chiuso" in sala parto e ad assistere inaspettatamente anche alla nascita!!!!

Eppure .......sai cosa mi ha confessato dopo un po' ditempo'
SOLO QUANDO L'HA VISTO, SI E' SENTITO UN PAPA'.
Fino ad allora sapeva che lo sarebbe diventato, era una cosa per lui, in un certo senso, solo teorica: ma appena l'ha visto le lacrime lo hanno sorpreso a pensare che aveva un figlio!


Io l'avevo pensato sempre, ma già con concretezza alla prima ecografia in cui ho sentito battere il suo cuore!
Per lui erano solo formalità, non avvertiva nessun particolare sentimento se non emozioni suscitate dalla percezione delle mie.
Per lui c'era solo la consapevolezza che un giorno avrebbe avuto un bambino; io avevo un bambino !
E' stato con il secondo, che avendo vissuto già quel percorso, ha potuto sentirsi già padre un po' prima, memore dei sentimenti che avrebbe provato più avanti.

Questa è stata la mia esperienza a conforto di questo punto di vista.
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Ma aggiungo che nella tua c'è forse più di un elemento in più che può influire.

Non pensi che forse parte della sua "freddezza" possa dipendere dalla costatazione che tu ci stai male?
Potrebbe pensare che se tu vedessi anche in lui tanta accoratezza e speranza, te ne faresti un problema ancora più grande, perché lui ti ama a prescindere e un figlio (che certamente ha desiderato e desidererebbe) che venga o no, non cambierebbe i suoi sentimenti per te.
Forse non vuole che tu pensi di doverlo fare per lui e per il vostro splendido rapporto. Forse crede così di evitare che tu senta pressioni da parte sua.
A volte l'atteggiamento di chi non tiene molto a qualcosa, nasconde, al contrario, il desiderio frenato di chi cercare di non avere troppe aspettative per potersi mantenere aperto il margine di spazio per gioire (senza rischiare troppo di andare incontro alla delusione) di un'eventuale buon esito.

Io, ad es, quando vedevo passare gli anni, cercavo di non pensare al mio desiderio di maternità e al dolore che avrei provato un giorno se mi fossi sentita ormai fuori dai giochi per scadenza, "fingevo" metodologicamente dentro di me di avere nessun rischio, nessuna aspettativa, di credere che probabilmente ormai non avevo più tempo di costruire una storia da cui sarebbe potuto nascere questa possibilità, perché volevo che, se e quando fosse (forse) accaduto avrebbe dovuto essere una specie di regalo della vita.

Meglio una disillusione tradita, che una speranza tradita!!!!

Un abbraccio forte.
Ps… ne hai più parlato con lui?


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caterina
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Messaggio da caterina »

Belli voi..
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perelisa
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Messaggio da perelisa »

Sono contenta..mano nella mano il percorso, anche se lungo e faticoso, può diventare molto più facile da affrontare..e voi fate così, insieme arriverete lontano..
Mille auguri, per tutto..
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acqualimpida
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Messaggio da acqualimpida »

sono davvero felice per voi Speranza che vi siete ritrovati e siete pronti a ripartire. Un abbraccio sincero
beatrix

Messaggio da beatrix »

Cara Speranza.
Ho letto tutto solo oggi, in un momento di calma, e volevo mandarti il mio abbraccio.
Sono una voce fuori dal coro, in quanto io sono stata il Ricca della situazione, quando i gemelli non arrivavano.
Ho subito tutte le torture del caso senza essere sicura del mio desiderio di maternità, più per accontentare mio marito, che altro, e sempre con il dubbio perenne di farlo per i motivi sbagliati.

Io sono una un po' "vivi e lascia vivere", e non avevo voglia di forzare la mano al destino.
Lui voleva figli a tutti i costi, e poi, quando non arrivavano, ha cominciato ad incaponirsi. Era frustrante per lui il fatto di non poter fare nulla perché ero di fatto io a subire tutta la parte medica: questa frustrazione me la rovesciava addosso, ed io mi chiudevo a riccio in un grande rifiuto di tutta la faccenda (e nel frattempo continuavano i tentativi).

siamo riusciti a creare un perfetto corto circuito emotivo. E' stato orrendo.

Io sono andata in tilt, non sapevo più se lo facevo per lui, per me, per un desiderio sincero, per accanimento...

Insomma, questo per dirti che nella sfortuna, avete la grande fortuna di riuscire a parlarne. Non è poco, credimi, perché non è per nulla facile. Ci si sente vittima o carnefice e ci si ribella ad entrambi i ruoli.

Scusa se mi sono dilungata sulla mia esperienza; non so nulla di voi a parte quello che scrivi tu qui, ma posso dirti che è normale e giusto avere paura, perché la strada che state percorrendo ad un certo punto può sembrare senza via di uscita.

Non sarà così, ma può sembrarlo, a momenti.
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Linda Eva
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Messaggio da Linda Eva »

Sorry, mi sono accorta che quando ho scritto la mia risposta avevi già risposto tu!!!! E ci avevi già parlato!!!!
Non so perché dal cellulare mi mancava 1 intera pagina!!!! L'avrò sicuramente usato male io!

Comunque mi fa piacere che abbiate risolto, e che i tuoi timori alla fine si siano placati!!!!
Scusa cara per il qui pro quo!!!!


Un bacio grande!!!!
manu748

Messaggio da manu748 »

ho letto tutto
ti mando un :bacio:
non è facile rispondere/commentare, mi è un pò dispiaciuto l'aggettivo "superbo" e il "per caso", ma sono contenta che vi siete chiariti e che ti accompagnerà dalla gine

l'importante in questi casi è essere sereni, poi la soluzione si trova insieme
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