Provocazioni e reazioni

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nove
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Provocazioni e reazioni

Messaggio da nove »

Da quando ho parlato con la pedagogista ed è venuta fuori l'insicurezza di Marco, il mio impegno è quello di dedicargli un po' di tempo ogni giorno.

Mi scontro però con le sue provocazioni.
Perché fuori è un bimbo abbastanza tranquillo e corretto, ma in mia presenza, forse per attirare l'attenzione, diviene insopportabile a tratti.

Esempio da ieri:
si alza la mattina sempre tardi, vorrebbe poi aver più tempo per fare qualche giochetto o coccole, ma son sempre a rincorrere l'orologio. Detto mille volte che se vuole fare più con calma deve alzarsi prima, ho provato anche a chiamarlo 0 minuti in anticipo ma continua a gingillarsi e mi fa ritardare comunque.
Ieri l'ho sgridato ed ho perso la pazienza, in auto poi abbiamo fatto pace, ma quando è entrato all'asilo era ancora imbronciato.
Lo vado a riprendere, alle 17 avevo appuntamento con la psicomotricista. Si è categoricamente rifiutato di andarci (di solito ci vado alle 19, ma questa settimana eravamo riuscite ad anticipare). Alla fine, dopo pianti e scenate, con suo padre che ovviamente mi dava contro (che vuoi che sia se salta una volta? Nulla, ma se fai passare il principio siamo fritti!), ho telefonato e rimandato.
Siamo andati al parco con la bici, per la strada continue richieste (abbastanza maleducate nel tono) di far questo o far quello (non passarmi avanti, no stare sul marciapiede, non ti allontanare, non guardare Andrea, ecc.).
Al ritorno mi apostrofa dicendomi di stare zitta, al che mi arrabbio di nuovo.
La sera mi chiede la pastasciutta invece della pizza che avevamo tutti, gliela preparo, ne mangia due bocconi e poi torna a volere la pizza. Pazienza, gli ho dato della mia.
Tutto questo è fatto con un metodico sistema di provocazione.
Ovvio che sia in difficoltà, per l'imminente separazione; suo padre inoltre è un modello (lo fa anche lui). Inoltre capita che io esploda e quindi che sia invogliato ad avere ancora più rancore nei miei confronti.
Noto che quando riesco a stare con lui senza il fratello il so comportamento ne trae giovamento, ma è difficile, son sempre sola, lui va all'asilo e la sera si addormenta sempre prima del piccolo; quando andiamo fuori li devo portare entrambi.
Mio marito: ennesima discussione ieri sera, non c'è mai, i suoi giorni di riposo li passa a letto, io torno dal lavoro , vado a prendere i pargoli,vado al parco, torno e faccio cena, se riesco una lavatrice, li preparo per la notte, li addormento e lui ha il coraggio di brontolare che la casa è in disordine; li portasse lui al parco, ma pare sia impossibile; mi chiedo come andrà quando li dovrà tenere da solo in casa nuova; o li consegna all'amate oppure non so; addirittura ha detto che quindici giorni di ferie con lui d'estate sono troppi... Inoltre Andrea nel vedere un filmino ha rovinato diversi tasti del suo pc e siccome io dovevo vigilare ora vuole essere risarcito in denaro per il valore della merce...

Al di là del marito che ormai è irrecuperabile, avete consigli su come gestire questa situazione del cavolo? Io se devo essere severa e ferma, specie su cose su cui non si transige, lo faccio. Ma mi rendo conto che spesso la severità peggiora le cose. Mi sembra che mio figlio abbia bisogno di altro.


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micmar
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Messaggio da micmar »

cacciare il marito di casa al più presto
perchè tuo figlio si dovrebbe comportare diversamente, visto l'esempio?

e poi pazienza, anche se a volte è impossibile mantenerla
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nove
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Messaggio da nove »

Se ne dovrebbe andare a fine settembre n base agli accordi di separazione... C'è da penare ancora.
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micmar
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Messaggio da micmar »

novella io non so come fai
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Sheireh
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Messaggio da Sheireh »

No, non è di severità che ha bisogno, ma di rassicurazione e di coccola.

Tuo figlio sicuramente, oltre all'esempio sbagliato di tuo marito, vive una forte paura. Sa che c'è qualcosa che non va tra voi e per quanto ne può sapere lui, crede che tutto possa crollare e da lì arriva il suo nervosismo.

In più probabilmente si è accorto che se si comporta "male" tu gli dai più attenzione (che sia negativa non importa, l'importante è che lo consideri), quindi sa che se dice cose brutte o fa cose sbagliate tu comunque lo segui (come il cincischiare alla mattina, anche se gli dici che siete in ritardo per lui è comunque attenzione, se invece facesse tutto in tempo quanto ti accorgeresti di lui? La pasta e la pizza è un altro esempio, in questo modo tu comunque hai fatto qualcosa per lui e più lui ha potuto "tirare la corda" più tu hai badato a lui... anche qui il "segreto" è dargli pasta e pizza senza alcun commento, senza far notare che la cosa è pesante, ecc.).

Ci vuole molto impegno nel dargli l'attenzione "giusta", cioè amplificare le cose buone che fa (senza essere troppo diretti, ma standogli accanto, sorridendogli, abbracciandolo, dicendo quanto gli vuoi bene, ecc.) e IGNORARE al massimo (cioè fino a dove si può senza che arrivi a fare qualcosa di pericoloso) le cose brutte.

Se alla mattina siete in ritardo, non sbuffare, non dirglielo, non fargli capire che ti pesa. Fai le cose che devi fare ignorando le cose brutte (quindi vestilo senza dirgli "Se ti svegliassi prima non dovremmo fare le corse" o cose del genere) e semmai ponendo l'accento sulle cose buone ("Wow, ti sei messo la maglietta da solo").
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nove
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Messaggio da nove »

Stamani è andata un po' meglio.

Ma nel pomeriggio comunque diventa intrattabile. Forse per la stanchezza. Infatti nemmeno le 22 erano che dormiva già.

E comunque, la distinzione fra rimproveri necessari o meno dove arriva?
Per esempio, stasera si è impuntato a bere dalla bottiglia.
Per me non è un problema, finché lo fa in casa, tra noi. Anzi, spesso acquisto le bottigliette piccole di acqua proprio a questo scopo.
Invece come al solito suo padre ha montato un casino. Non capisce che la cosa va lasciata cadere, cerca lo scontro e accusa me di non saperlo né volerlo educare.
A me pare che invece lui sappia benissimo quel che è lecito e quel che non lo è, altrimenti si comporterebbe male in società, cosa che non fa assolutamente.
All'asilo è educato, rispettoso, composto. Idem se usciamo e andiamo a mangiare al ristorante (non sta due ore seduto, ovvio, ma comunque mangia per bene).
E io non voglio enfatizzare le discussioni per queste sciocchezze.
Non voglio cadere nelle sue trappole e dargli solo attenzioni negative.

Ma possibile che questo venga considerato un voler abdicare alla funzione educativa? Possibile che l'educazione debba esser vista necessariamente come prevaricazione del grande sul piccolo e come richiesta di cieca obbedienza? E' educazione questa?
Mah. Forse davvero non sono una brava mamma.
Io non vengo da una famiglia "lassista". Mia madre era una donna che se serviva sculacciava anche.
Ma con lui non funziona. NON FUNZIONA. Ha una testaccia dura, se picchi ti ripicchia, non cede, non si rassegna, mette in discussione le autorità precostituite. Con lui o fai la guerra tutti i giorni o cambi regime.
Io son stata costretta a riflettere bene sul sistema educativo da adottare perché davvero è un bimbo dolce ma tosto.
Si ottiene di più da lui con una lode detta al momento giusto che con muro contro muro, ogni santo giorno.
E questo il padre non lo capisce, non ci arriva.
Uff.
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tessa
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Messaggio da tessa »

anche noi abbiamo attraversato un periodo molto complesso con tommaso e con la psicologa abbiamo intrapreso una linea educativa basata sul tempo esclusivo di qualità unito a regole base da seguire strettamente.
ti propongo una cosa...ho visto che sei vicina a me.
Mi porti il piccoletto e ti porti lui in giro la domenica pomeriggio.
se vuoi lo faccio volentieri.
non hai nessuno che tenga il piccolo?
Per tommaso è stato importante avere del tempo esclusivo con me.
cotesto maritaccio che ti ritrovi non potrebbe rendersi utile e tenere il piccino?
Sono covinta che ,una volta assestata la situazione familiare le cose miglioreranno rapidamente.
Altra cosa, se ha degli impegni fissi, mantienili rigidi.
Credo che il bimbo sia sicuramente spaesato e manifesti così il suo disagio,
una buona routine può farlo sentire più sicuro .
Non so se mi sono spiegata bene, in caso chiedi pure.
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Enza 52
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Messaggio da Enza 52 »

Novella ti confesso che non so come fai a gestire una simile situazione cercando di dare il meglio, sei ammirevole.E penso che nonostante il clima, (nel caso tuo marito ti faccia le sue rimostranze in presenza dei bambini) anche Andrea si sta dimostrando un bambino sin troppo bravo.
Vedrai che appena la situazione prenderà una piega che ti permette di essere più serena, e senza sentirti pressata, anche con Andrea, nei limiti che l'età consente, ti troverai a poter gestire meglio il rapporto.
Posso chiederti se Andrea sa che il papà andra via?
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