Cambiamo casa, bambino angosciato

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni
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Rie
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Cambiamo casa, bambino angosciato

Messaggio da Rie »

Abbiamo deciso di cambiare casa.
Ma c’è qualcosa che non avevo messo in conto.
Il “trauma” di Alex.
E’ il maggiore, per solito è un tipo avventuroso, non l’avrei mai detto… eppure Federico è sereno ed entusiasta, Alessandro è angosciato dall’idea del trasloco.
Premetto che NON è imminente. Anzi. Abbiamo un anno di tempo per vendere casa nostra e rogitare. Solo che per forza di cose (visite dei potenziali acquirenti alla casa attuale), e per l’onestà nel parlare delle scelte importanti con i bimbi, abbiamo preferito dirlo subito.

Fede è andato nella casa nuova, ci giocava a nascondino tutto contento, è quasi incavolato perché non ci trasferiamo all’istante. Alex, invece, ha categoricamente rifiutato il giretto nella casa nuova, è insofferente verso ogni discorso in tema, proclama il suo imperituro amore per la casa attuale e disprezzo per la futura, ha spesso INCUBI in tema. A nulla è servito chiarirgli che nel trasloco tutti i suoi giochi, persino i mobili della sua stanza, saranno trasportati di là. All’inizio non ci credeva. Poi ci ha creduto, ma non gli basta, a quanto pare.

Il problema sembra più serio del previsto.
Con riflessi anche a scuola, temo. Nel senso che venivamo da un periodo scolastico tranquillo e proficuo, e da quando c’è questa storia della casa (aggravata dal fatto che per fare le pulizie oltre il mio solito standard lassista lo seguo meno) ci ritroviamo con una convocazione della maestra, una nota, agitazione del bambino.

Oh noimamme traslocatrici (anche seriali ahaha!), vi è mai successo?


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Nat
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Messaggio da Nat »

a me non è successo e ad una prospettiva di cambiare casa
T. si dice entusiasta (anche visto lo stato in cui hanno ridotto questa hahahah)

però fossi in te, non insisterei, nel senso se possibile non rimarcare troppo l'argomento
e riprenderlo più in là, a volte basta una pausa
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Rie
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Messaggio da Rie »

Chiarisco che non sono IO che lo riprendo...
Dopo aver capito l'andazzo, cerco di parlarne il meno possibile.
Ma è proprio nelle cose, nei fatti, che se ne parli.
Un paio di visite di estranei a settimana, tanto per dirne una.
Poi c'è quel disgraziato di Fede che è entusiasta, vai a fargli capire che non deve...
In ogni caso, è Alex in persona che ne parla e mi relaziona sugli incubi in tema :storto:
Io sarei ben felice di tenere un "basso profilo"!
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LauraDani
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Messaggio da LauraDani »

a me è successo in qualità di figlia traslocata
avevo 12 anni e mezzo e non fui per niente contenta
quanto anni ha il tuo bimbo?
per molti anni andavo in pellegrinaggio a "casa vecchia"
la nuova casa è vicino a dove abitate ora?
andrà alla stessa scuola? frequenterà gli stessi bambini, piscina, oratorio, palestra ecc.?
Azur
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Messaggio da Azur »

mannaggia, sono sempre imprevedibili, 'sti figlini ;)

così senza pensarci, mi vengono in mente due strade:
1 - visto che i tempi sono lunghi, smettere di parlarne in casa e lasciare che se ne "dimentichi" per un po' (per noi aveva funzionato con luchi in ansia da arrivo del fratello durante i colloqui ado)
2 - strada opposta, aiutarlo a "concretizzare" la cosa, aiutandolo a fare progetti "suoi" (con la piantina, vedere come vorrà disporre la stanzetta, o come e cosa vorrà mettere e fare in giardino, ecc...)
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Rie
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Messaggio da Rie »

LauraDani ha scritto:a me è successo in qualità di figlia traslocata
avevo 12 anni e mezzo e non fui per niente contenta
quanto anni ha il tuo bimbo?
7 anni e mezzo.

per molti anni andavo in pellegrinaggio a "casa vecchia"
Aiutttttt! :storto:
la nuova casa è vicino a dove abitate ora?
A circa 200 metri (!)
andrà alla stessa scuola? frequenterà gli stessi bambini, piscina, oratorio, palestra ecc.?
Certamente (vedi sopra).

Per me è proprio una questione di forte legame affettivo con gli oggetti.
Ad esempio... Fede cambia "animaletto della nanna" con discreta facilità, mentre alex ha lo stesso coniglio da quando aveva 1 anno, e anzi piange se SUO FRATELLO ambia animaletto, per lo più accogliendo lui nel letto l'animaletto rifiutato.

Solo che
a) non so come aiutarlo (non "spingo" la casa nuova per evitare l'effetto rifiuto ulteriore);
b) sono sconcertata dagli incubi, che alex non fa quasi mai e invece ora fa spesso, e ricorrenti, e dal problema che incide sull'andamento scolastico.
losbanos

Messaggio da losbanos »

A me è successo quando il primogenito aveva 4 anni, non ne voleva assolutamente sapere di cambiare casa!
Quando la custode del nuovo appartamento ha telefonato per dirmi che potevo andare a ritirare le chiavi ha risposto lui al telefono e le ha detto che non ci spostavamo :lol:
Dopo qualche giorno era contento, ha visto che anche lì c'erano tanti bambini con cui giocare, ha subito fatto amicizia e gli è passata... però si era fatto dei pianti, poro nini...
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Patrizia
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Messaggio da Patrizia »

in effetti pare sia cosa abbastanza tipica...l'ho vissuta di riflesso quando una amica ha traslocato e ha avuto parecchi problemi con la figlia di 4 quasi 5 anni.

quando parliamo di cambiare casa, anche qui ci sono moti di tristezza, rifiuto ecc, però pare le piano piano la faccenda sia stata digerita

ecco, secondo me Alex deve avere tempo per elaborare questo piccolo lutto, la perdita della sua casa (che come sappiamo rappresenta le certezze, il luogo sicuro, il posto dove ci sono mamma e papà) per far posto ad un nuovo entusiasmo

a noi è servito raccontare che anche noi genitori amiamo molto questa casa in cui siamo e che anche noi saremo tristi nel lasciarla: ma che siamo contenti di averci vissuto tanti anni e che è stata importante perchè ci sono nati i bambini....e speriamo che la possa prendere una coppia giovane che voglia avere bambiin, così da ripetere la magia della creazione di una famiglia
Azur ha scritto: 2 - strada opposta, aiutarlo a "concretizzare" la cosa, aiutandolo a fare progetti "suoi" (con la piantina, vedere come vorrà disporre la stanzetta, o come e cosa vorrà mettere e fare in giardino, ecc...)
anche quetso ha funzionato molto, sia Sofia che Dodi spesso disegnano la loro futura cameretta, con colori (assurdi) e mobili (altrettanto assurdi) pensati da loro

prova a fare spazio ai sogni...forse potrebbe aiutare!
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