Pediatra: fra i suoi compiti, l'alimentazione non c'è!

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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Linda Eva
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Messaggio da Linda Eva »

LauraDani ha scritto: insisto però con il dire che una madre (e una persona in genere) dovrebbe cercare in tutti i modi di pensare con la sua testa
e siccome mangiare non è una malattia, per me l'errore, se vuoi, è all'inizio, cioè nell'idea di pensare che dell'alimentazione di tuo figlio se ne debba occupare un medico
però forse il mio punto di vista è particolare
Intanto mi permetto di dire che il tuo punto di vista non è "particolare" come lo definisci tu, ma semplicemente e magnificamente "intelligente"!!!! :ok:

E la parte dela pasta al Ragù, la condivido (anche se il mio ha già assaggiato trippa alla romana e tagliatelle al tartufo, ma solo assaggiato e alla tenera età di 8 mesi!!! E adesso mi è anche un po' tornato indietro) perché una volta iniziato mi sembra che alcune mamme inizino a fare a gara con menu dall'antipasto al dolce dove verificare solo se gradisce o no, come se il punto fosse verificare i suoi gusti e non lasciarlo avvicinarsi al cibo con i suoi tempi (se poi pensi: di che gusti si parla che sono in formazione e si modificano più volte fino all'età adulta-e se rimarranno incinte potranno cambiare anche dopo!!!!) e comunque sempre con gradualità!!

Però, nonostante ti capisca e condivida il tuo pensiero, essendo tu una persona tosta e decisa, per renderti conto dovresti fare uno sforzo: "esci dal tuo corpo" :flaming: e prova ad entrare in quello di qualcuno che sa per esperienza indiretta di amiche madri, nonne, vicine di casa, fratelli minori, TV e riviste (apparentemente) specializzate che i bambini vanno trattati come esseri tanto delicati (e certo che i nostri cuccioli li vogliamo tutte trattare bene!) che non hanno la capacità di mangiare niente altro che pappe triturate e insipide, che è praticamente la stessa cosa a 3 mesi come a 6, perché in ogni caso devono imparare a digerire, che bisogna insegnargli a masticare possibilmente dopo un anno (perché hanno i denti....e guarda caso questo già limita la possibilità di valorizzare il loro istinto naturale del primo anno, dopo diventa più difficile- ma loro sanno il contrario), e che solo se sei una madre snaturata ti azzardi a dargli altro di sapore salato che non sia parmigiano e prosciutto cotto, e non rispetti diligentemente le delicate fasi del suo sviluppo secondo i dettami in uso.
Di solito quello che manca è un quadro più coerente e circostanziato di una serie di informazioni che infondo quella persona ha sempre avuto, che è altrettanto data per ovvia e risaputa persino da ogni mezzo informativo intorno a lei.

Anche e soprattutto, se vuoi essere davvero informato e non sbagliare (ti assicuro che per es. mia sorella è fra le persone più informate , diligenti e "devote" ai pasti dei suoi 2 pargoli) certo che ti informi, magari consultando chi per convenzione e tradizione si sa che è addetto a questo, e cioè, il pediatra (mia sorella ne ha ben 2 quello di base e una zia del marito) e guarda caso non ti suona male quello che dice perché ti spiega nel dettaglio come funziona, come non funziona, dosi, tempi e quantità adatte alla corporatura di tuo figlio e alla predisposizione familiare (presunta) ad allergie di famiglia (eh sì, alcuni fanno anche questo: personalizzano) in modo completamente coerente con quanto sapevi di doverti aspettare

Come fai a pensare che questa fase potrebbe essere trattata anche diversamente? Dovresti essere un malato paranoico per poter arrivare anche solo a pensare che" tutti vanno contro mano tranne te" (conosci la barzelletta?)!!!!


Oppure essere fuori dal comune, persona abituata a mettere in discussione tutto, anche ciò che viene scientificamente dato per assodato e "scientifico".
O aver avuto qualche pulce nell'orecchio che abbia, però, saputo toccare le corde giuste e che non ti appaia disfattista, ribelle per principio, incoerente....tanto da scartare ciò che ti dice perché lo reputi infondato, puramente speculativo e pericoloso.

(Mia sorella, ha detto che in fatto di allattamento e di allergie gli speciali di UPPA sono pieni di errori, perché il suo metodo, quello tradizionale, per lei è quello giusto, con tutta l'informazione -ovunque, anche su Internet- che ha cercato e trovato a supporto).


E poi ci sono le insicure e basta
cica ha scritto:secondo me parte del problema è che molte mamme vogliono uno schema con orari ingredienti e dosi sennò non si sentono sicure.
e il pediatra dice ciò che sa essere giusto.

lenina ha scritto:ma come si è creata questa situazione?
Forse perchè per anni l'alimentazione dei neonati a partire dalla nascita è stata trattata come una pratica medica e non come qualcosa di naturale?
Appunto, anzi aggiungo che accade a partire dalla scoperta della gravidanza!


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mammamatty
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Messaggio da mammamatty »

lenina ha scritto:ma come si è creata questa situazione?
Forse perchè per anni l'alimentazione dei neonati a partire dalla nascita è stata trattata come una pratica medica e non come qualcosa di naturale?
Ma forse anche perchè con i figli si è insicure , paurose . perchè 100 persone ti dicono la sua e se non sei più che informata si può brancolare nel buio ed il pediatra lo vedi come un ancora di salvezza.
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Linda Eva
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Messaggio da Linda Eva »

mammamatty ha scritto:Ma forse anche perchè con i figli si è insicure , paurose . perchè 100 persone ti dicono la sua e se non sei più che informata si può brancolare nel buio ed il pediatra lo vedi come un ancora di salvezza.
Si, brava, in effetti ho detto anch'io solo "le insicure" e forse suonava quasi come "superficiali", ma in realtà intendevo anche questo!!!! :ok:
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Messaggio da NoireLigeia »

io più che altro alle volte chiedo consiglio...ma poi mi sono sempre regolata su Emma modificando a nostro uso e consumo...
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misspurple
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Messaggio da misspurple »

lenina ha scritto:Molti pediatri prescrivono dosi rigide da somministrare ai bimbi proprio come fossero medicine.
E fanno terrorismo psicologico a riguardo
E' verissimo. Infatti da lì il mio terrore se ingoia per sbaglio una briciola di quello che mangio io... le prescrizioni tassative della mia pediatra però si chiamano (con tanto di ricetta e grammature appunto) CONSIGLI...
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